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Il bene comune, la recensione: il pino loricato di Rocco Papaleo ci rimette al mondo

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Il bene comune di e con Rocco Papaleo è una commedia da slow living a ritmo jazz, invita ad apprezzare e a vivere la natura, a comprendere e accettare l’altro, mostrando come possiamo tutti essere come il pino loricato, l’albero più vecchio d’Europa che resiste sul Pollino da più di mille anni. Nei luoghi più difficili, tra mille difficoltà può sempre nascere qualcosa di bello.

Mentre tutto intorno il mondo corre, Rocco Papaleo in questo film ci invita a riscoprire la natura, immergerci nel mondo staccando i cellulari, isolandoci da tutta la confusione esterna per provare a scoprire il mondo dentro di noi. Il bene comune è un film intellettuale, nel senso positivo del termine. Porta a ragionare e arricchisce l’esperienza dello spettatore con momenti onirici, visionari, stranianti che avvicinano l’esperienza cinematografica a quella teatrale. In un mondo di semplificazioni didascaliche, Papaleo sceglie la via più impervia.

L’attore e regista porta in questo film tutta la sua esperienza nel teatro canzone. La musica è un personaggio della storia, non a caso Papaleo ha raccontato di averla realizzata ancor prima del film. Anche le attrici Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Livia Ferri e Rosanna Sparapano hanno ricordato come durante le riprese la musica era sempre presente sul set. Il bene comune è un film da vedere per riscoprire una visione del mondo e del senso di comunità che sembra perduta tra gli egoismi che dominano la contemporaneità. Se tutti imparassimo a voler bene all’altro, a capire che viviamo tutti sulla stessa terra e che lavoriamo per un bene comune, forse vivremmo meglio. Ma è pura utopia da intelighenzia di sinistra radical chic, come la bollerebbe qualcuno per offenderla.

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Il bene comune

Il bene comune, di cosa parla?

Una guida turistica e un’attrice di “insuccesso” accompagnano quattro detenute sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Il cammino diventa presto un viaggio di trasformazione, fatto di incontri e cambiamenti, scandito da una musica che prende forma passo dopo passo, fino a diventare una voce collettiva capace di tenere insieme corpi, emozioni e storie diverse.

Il bene comune

In una natura dura e bellissima, attraversata da una solidarietà inattesa, emergono frammenti di vite complesse, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere viste e ascoltate. Parlare, cantare, dare un nome a ciò che si è vissuto diventa un modo per sciogliere tensioni e ritrovare un senso di appartenenza, almeno finché un evento improvviso non rimette tutto in discussione. Perché, a volte, raccontarsi è già un primo passo verso qualcosa di più grande.

La recensione

Il bene comune di e con Rocco Papaleo è una commedia da slow living a ritmo jazz, da vedere per riscoprire una visione del mondo e del senso di comunità

Voto:

7.5/10
7.5/10
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