Il mio nome è vendetta su Netflix, la recensione: un thriller italiano con tante ombre e poche luci…

Il mio nome è vendetta

Il Mio Nome è Vendetta è il film thriller italiano su Netflix dal 30 novembre 2022 con Alessandro Gassman come protagonista. Scritto e diretto da Cosimo Gomez, con alla sceneggiatura l’assist di Sandrone Dazieri e Andrea Nobile, Il mio nome è vendetta è un tentativo tutto nostrano di costruire un thriller oscuro ed emozionante tutto basato sulla vendetta. Riuscito? Lasceremo voi a giudicarlo, noi però abbiamo qualche opinione a riguardo.

La pellicola è prodotta da Colorado Film e, come detto, è disponibile su Netflix dal 30 novembre 2022. A reggere il baraccone, nel ruolo del controverso protagonista, c’è un Alessandro Gassman inedito. Siamo sicuri che anche solo per la curiosità di scoprirlo in un ruolo così diverso, Il mio nome è vendetta si conquisterà un buon numero di visualizzazioni e di conseguenza un posto nella Top Ten di Netflix.

Il mio nome è vendetta, una faccenda di sangue: la trama

La trama di Il Mio nome è vendetta ci racconta la storia di Santo Romeo. Santo apparentemente, è un padre di famiglia un po’ burbero che vive in una cittadina del Trentino-Alto Adige con la moglie Ingrid e la figlia diciassettenne Sofia. I tre sono sereni, e lui finisce sempre per accontentare tutte le richieste dell’amatissima figlia unica, che gioca a hockey, ha un fidanzatino e sembra molto contenta della sua vita. Un giorno, però, proprio la ragazza viola una regola fondamentale del padre: niente foto.

Immediatamente, la foto del padre viene individuata, e il suo passato nascosto e oscuro viene a galla in tutta la sua potenza distruttrice. Santo, in realtà, è Domenico Franzé, sicario della criminalità organizzata che sta sfuggendo a una vendetta ventennale che, tragicamente, si compierà, portando padre e figlia in una spirale di violenza alla ricerca del regolamento di conti finale.

Poche idee ma confuse, la recensione di Il mio nome è vendetta – Voto 5

Questo film ha un paio di interessanti pregi e un numero imprecisato di piccoli difetti, ma la bilancia viene completamente portata sui secondi a causa del finale raffazzonato e francamente deludente. Andiamo con ordine. Il mio nome è vendetta è il tentativo italiano di fare un thriller estremamente statunitense. Un revenge movie in piena regola, scuro e oscuro, violento e pieno di pathos. Interessante in maniera positiva o comunque degno di essere sviluppato è il tema della paternità, che in questa pellicola si sdoppia o anche triplica.

C’è la paternità di Santo/Domenico, che deve gestire la verità e deve farla gestire alla figlia, che inizialmente rifiuterà di accettarla ma poi si rivelerà una criminale estremamente portata. C’è quella di Don Angelo, il loro nemico numero uno, che per anni ha aspettato di trovare Santo per vendicarsi della morte del figlio prediletto, e ancora c’è quella di Don Angelo e l’altro figlio, che vorrebbe che il padre smettesse di inseguire la vendetta per concentrarsi sui guadagni, ma che alla fine si dimostra spietato quanto lui, anche se il loro rapporto è molto frastagliato.

Interessante, questa volta in negativo, anche come la battaglia finale di Santo, quella per chiudere finalmente tutto quello che era rimasto in sospeso e in ultima analisi la guerra tra le famiglie, venga completamente resa vana dalle spinte della figlia, che dimostra di avere nel sangue il senso dell’onore violento e irrazionale tanto caro alla criminalità organizzata. Ma perché. Il finale è un capolavoro di cinismo, che infiocchetta alla perfezione un film con un messaggio confuso. La recitazione è quella che è, le scene d’azione sono abbastanza godibili. Vedere per credere! 

Il trailer

Il cast

Il cast di Il Mio Nome è Vendetta è guidato da un Alessandro Gassman estremamente ruvido e contratto nei panni del complicato Sandro/Domenico, padre-sicario disposto a tutto per concludere quello che era rimasto in sospeso. Ginevra Francesconi è la determinata, abile e rabbiosa figlia Sofia. Alessio Praticò è il fiscalissimo Michele Lo Bianco, figlio di seconda scelta di Don Angelo, che invece è interpretato da Remo Girone. Nel cast anche Francesco Villano (Rudi), Gabriele Falsetta (Ferrario), Marcello Mazzarella (Vituzzo Salpietro), Sinja Diecks (Ingrid) e Luca Zamperoni (Patrick).

Priscilla Lucifora
Priscilla Lucifora
Siciliana a Milano. Classe 1994. Formazione umanistica e una grande fascinazione per moda, cultura pop e costume. Il mio film preferito è Matrix. Grande fan di tutto ciò che è contemporaneo.