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Jack Ryan: Ghost War, la recensione: una mega puntata frettolosa non necessaria

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Jack Ryan era una serie tv fatta e finita. Sicuramente se John Krasinski non avesse avuto tutte le sue velleità cinematografiche sarebbe andata avanti ma poteva anche concludersi così. L’improvvisa scelta di farne una mega puntata extra o un film che dir si voglia, obiettivamente ha poco senso. A meno di voler giudicare il finale come la volontà di mettere la classica scritta The End su tutto il franchise.

Il problema di Ghost War è che comprime in circa un ora e quaranta minuti (due puntate o poco più) quella che sarebbe potuta essere la trama di una stagione, rendendo tutto così frettoloso come uno di quei tanti action degli anni ’90 in cui è importante dare un nemico da combattere all’avversario, fare qualche sparatoria ed esplosioni nel mezzo e arrivare alla vittoria dei buoni finale. Preferibilmente che sia bella spettacolare e d’effetto. Tutto il resto può essere compresso tanto più che i personaggi e le loro caratteristiche le conosciamo. Basta a Prime Video tenere incollato il suo pubblico di abbonati per meno di due ore infilandoci dentro magari una decina di minuti di pubblicità?

Jack Ryan Ghost War
Photo Credit: Jonny Cournoyer / Prime Video
© Amazon Content Services LLC
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Obiettivamente Jack Ryan: Ghost War è un’operazione che non ha molto senso di esistere, non è quella puntata finale per concludere le storie come può essere Good Omens (non a caso comunque considerata come terza stagione), ma un film staccato ma sempre collegato alla serie, che non può esser visto da chi non ha visto le precedenti stagioni. Sembra quasi la risposta a un movimento di massa per impedire la cancellazione della serie, ma tutto questo non c’è stato. E allora forse c’è stata la voglia degli attori di fare una rimpatriata tra amici.

Se avete visto le quattro stagioni di Jack Ryan e avete una serata libera da altri impegni seriali, sicuramente la passerete in modo dinamico e avvincente. Il protagonista ha sempre meno quell’aria dell’analista capitato di lì per caso e sempre più quella dell’eroe positivo tipico degli action, ma è stata un’evoluzione inevitabile dopo la prima stagione. Anche se forse, la parte più interessante di tutto questa puntatona, è stata quella iniziale, ancor prima del precipitare nell’azione continua, quando Jack era tornato a essere un’analista civile. Speriamo non prendano la decisione di fare ogni tanto questi film/puntate, perché fermarsi è la scelta migliore.

Jack Ryan Ghost War

Una stagione compressa in 100 minuti di cui non si sentiva la necessità, scorre tutto velocemente con le formule classiche di Ryan e degli action standard

Voto:

6/10
6/10
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