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La Casa di Carta 3, la banda torna con più stile ma con gli stessi problemi. E la quarta stagione è certa

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La banda torna con più stile ma sempre con gli stessi problemi. Migliora il lato produttivo ma la dinamiche da fiction restano

Successo assicurato e quarta stagione (o parte praticamente) certa

Stasera su Rai 2 uno speciale in seconda serata con Simona Ventura

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Netflix ha ufficialmente rilasciato la terza parte de La Casa di Carta. C’è molta attesa dietro questo nuovo ciclo di episodi, interamente prodotto dal colosso streaming dopo che ha acquistato i diritti della serie spagnola, prodotta e trasmessa in origine da Antena 3, a seguito dell’enorme e inaspettato successo globale.

Un successo che neanche lo stesso cast si aspettava, soprattutto l‘impatto emotivo sul pubblico, come confessato dal cast della serie durante la conferenza stampa di presentazione della nuova parte: “Non ci aspettavamo l’impatto sociale che questa serie ha avuto. È andato di pari passo, il successo e l’identificazione delle persone con la maschera come simbolo di rivoluzione. È stata una cosa graduale e naturale”, – aggiungendo: “Il segreto della serie è che ogni personaggio non è una caricatura ma un vero essere umano quindi, al di la, di essere ladri vediamo che sono persone con un’anima, con un cuore con cui possiamo simpatizzare. Nella serie vediamo proprio questa empatia che poi dopo ha creato questo fenomeno della maschera che vediamo nelle manifestazioni reali come forma di rivoluzione e resistenza.”

Il questa parte ritroviamo quindi quasi per intero il cast principale, tra questi Úrsula Corberó/Tokyo, la quale dichiara: “da questa stagione vedremo una Tokyo meno bambina. L’essenza e la vivacità rimane quella ma la vedremo molto più donna e più paziente. ma quando si arrabbia… [ride]”.

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Un’altra parte attiva della banda, in questa parte, sarà Esther Acebo/Stoccolma, la quale ha sposato in tutti i sensi la banda e la vita da fuggitiva: “Quella del femminismo ha una tematica importante per Monica. In questo caso non è solo una madre, non è solo una moglie ma è anche una donna. Una donna che prende le redini della sua vita, prende le decisioni e vuole partecipare a questo nuovo colpo. Ci saranno dei conflitti, il fatto di avere un figlio è una problematica aggiunta ma sa cosa vuole e sa come raggiungerlo.”

E proprio sul tema del femminismo e matriarcato Úrsula Corberó/Tokyo aggiunge la sua: “In realtà il matriarcato dura ben poco, sarebbe dovuto durare molto di più. Credo che in realtà questa non sia una serie particolarmente femminista però ha dei personaggi femminili molto potenti. Quando ho visto i primi copioni sono rimasta sorpresa per i ruoli che avevano di primo piano le donne rispetto, a volte, anche agli uomini. Le donne nella serie sono donne a 360°, con una loro storia, un qualcosa da raccontare e non si limitano ad accompagnare i personaggi maschili ma hanno un loro potere, poi si vede quelle che sono le donne nella realtà, io non accentuo nulla rispetto a come sono nella vita reale.”

La aspettative sono alte per questa parte, da oggi 19 luglio 2019 su Netflix, così come la fiducia verso questa serie che, stando a quanto dichiarato da Luka Peros/Marsiglia – new entry del gruppo il cui scopo sarà quello di “proteggere la banda e proteggere il piano” – sarebbe già stata rinnovata per una quarta stagione.

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La passione italiana per questa fiction spagnola riveduta in chiave Netflix è così forte che in circa 5000 hanno affollato l’anteprima del 18 luglio in piazza a Milano e stasera su Rai 2 Simona Ventura realizzerà uno speciale con le interviste ai protagonisti.

 

La Casa di Carta 3, la trama

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Dopo essere scappati con un miliardo di euro sottratto alla Zecca di Stato spagnola, il Professore riceve una chiamata: uno dei membri della banda è stato catturato. L’unico modo per salvarlo e proteggere il segreto di tutti è riunire la banda per organizzare un nuovo colpo, il più grande mai realizzato.

La Casa di Carta 3 – Le prime impressioni

Ci risiamo, la banda è tornata. Vecchi personaggi ritornano, nuovi fanno il loro ingresso ma tutti accomunati dalla sete di soldi – chi per un motivo, chi per un altro. Dopo l’assalto alla zecca, ora, il gruppo si riunisce per tentare un colpo ancora più impossibile. Di questa terza parte salta subito all’occhio come il livello produttivo si sia alzato, diretta conseguenza, ovviamente, di altri tipi di budget stanziati per la produzione. Montaggio, regia, color, tutto è ben curato per questa terza parte, fin troppo però. Perché se un tratto distintivo delle serie di fattura europea è un determinato stile, in questo caso è stato passato un colpo di spugna netto rispetto a quella che era la produzione di Antena 3, rendendola quanto più americana possibile.

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Se il lato produttivo è notevole, sulla sceneggiatura ci risiamo: la storia non si discosta da quanto visto in passato e, come tale, ha sicuramente qualche pecca. Cambiano le dinamiche, le situazioni e le persone coinvolte, ma la solfa non cambia. I punti deboli da fiction tv, quale è, delle scorse parti se le porta dietro in toto: forzature, situazioni inverosimili e improbabili, una recitazione altalenante e imprecisioni grossolane sui dettagli: ma tutto fa brodo! Non si cerca ne La Casa di Carta la complessità e la ricercatezza nelle scelte stilistiche che altre serie più blasonate hanno [Chernobyl, giusto per citare la più recente e una delle più nominate agli Emmy di quest’anno, ndr.]

Detto ciò, la serie svolge bene il suo dovere: è senza pretese, godibile e intrattiene lo spettatore. Voto 6.5

La Casa di Carta 3, Cast

Nel cast della terza parte torneranno Ursula Corbero (Tokyo), Álvaro Morte (Il Professore), Jaime Lorente (Denver), Miguel Herrán (Rio), Darko Peric (Helsinki), Alba Flores (Nairobi), Esther Acebo (Stoccolma), Itziar Ituno (Raquel Murillo), Enrique Arce (“Arturo”), Kiti Mánver (Mariví) e Juan Fernández (Colonnello Prieto) & Mario de la Rosa(Suarez).

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Tra le nuove aggiunte invece troviamo: Hovik Keuchkerian (“Bogotà”), Najwa Nimri (“Alicia”), Fernando Cayo (‘Tamayo”), e il già annunciato Rodrigo de la Serna(“L’ingegnere”)

La Casa di Carta 3, Foto dalla conferenza

La Casa di Carta 3, Trailer

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Se il lato produttivo è notevole, sulla sceneggiatura ci risiamo: la storia non si discosta da quanto visto in passato e, come tale, ha sicuramente qualche pecca. Cambiano le dinamiche, le situazioni e le persone coinvolte, ma la solfa non cambia. I punti deboli da fiction tv, quale è, delle scorse parti se le porta dietro in toto.La Casa di Carta 3, la banda torna con più stile ma con gli stessi problemi. E la quarta stagione è certa