La Caserma la quarta puntata a sorpresa stasera martedì 16 febbraio con un salto al 1899

La Caserma

La Caserma su Rai 2 la quarta puntata martedì 16 febbraio, le anticipazioni

La Caserma si sposta questa settimana e invece dell’appuntamento del mercoledì è in onda martedì 16 febbraio facendo saltare all’ultimo la puntata di Stasera tutto è possibile, chissà se la decisione è stata presa per evitare a La Caserma di scontrarsi con la Juventus in Champions League (anche se solo su Sky) o per evitare che Stasera tutto è possibile incroci un’altra partita stasera (ma Barcellona – PSG su Canale 5). Stasera tutto è possibile torna in onda la prossima settimana.

Fatto sta che la quarta puntata de La Caserma è in onda martedì 16 febbraio alle 21:20 circa su Rai 2. La puntata e le clip del programma sono in streaming su RaiPlay. Il docu-reality è realizzato in collaborazione con Blu Yazmine. La voce di Simone Montedoro, nel ruolo di narratore, racconterà e accompagnerà le avventure dei giovani durante tutte le 6 puntate. Il programma (che non ha alcuna collocazione temporale) è un mix tra romanzo esperienziale e adventure, con l’idea di raccontare i ventenni del 2020 che gli autori del programma descrivono come “una generazione profondamente matura, capace di leggere la tradizione, proiettarsi nel futuro e ben consapevole di se stessa”.

Le anticipazioni del 16 febbraio

Nella puntata di stasera martedì 16 febbraio l’addestramento prevede nuove occasioni di approfondimento culturale. Entusiasti e commossi dalle vicende raccontate nella loro prima lezione di storia in Caserma, i commilitoni (qui i nomi) tornano in aula per ascoltare una nuova “lectio magistralis” impartita dal giornalista Aldo Cazzullo. Un racconto per far riflettere sulla storia italiana degli ultimi 100 anni. Si ascolteranno cronache di giovani – proprio come i ragazzi de La Caserma – che 100 anni prima hanno contribuito a porre fine al primo conflitto mondiale. Chi erano “quelli del 1899”? Erano giovani molto diversi dagli adolescenti di oggi: erano incomparabilmente più poveri, erano contadini, analfabeti. Erano giovani, giovanissimi: mandati in prima fila (all’arma bianca) per combattere in difesa della propria Patria.

Quello di Cazzullo è un viaggio nel tempo che arriva al racconto di italiani unanimemente riconosciuti e ricordati come eroi. Il tenente degli alpini Adolfo Ferrero ne è un esempio: si congeda dai genitori, dal fratello Beppe e dalla sorella Nina con una lettera straziante. Un testamento morale e materiale, che affida al suo attendente per farlo recapitare alla sua famiglia. E ora, un ruolo importante spetta ai ragazzi ‘di oggi’. “Essere italiani è un’opportunità e una responsabilità fatta di valori morali”, ricorda Cazzullo. Dopo un affettuoso saluto, il giornalista si congeda, ma la lezione prosegue in una emozionante esperienza in esterna.

Per onorare questo importante capitolo, i ragazzi infatti faranno un viaggio sulle tracce di luoghi storici e iconici di quegli anni. Intanto, la vita in Caserma prosegue: il turno di guardia del piantone è un ruolo importante, ma sembra che le matricole Matteo Rizzolo ed Elia Giorgio Cassardo non ne tengano conto.

Le prove continuano ed è giunto il momento di provare un’inedita esercitazione: in piscina. Ma non finisce qui: un nuovo addestramento rimescola la formazione delle squadre. E così gli istruttori sono alla ricerca di altri leader. Le regole della Caserma sono rigide e per chi è più indisciplinato o refrattario alle direttive dei superiori arriverà il momento di meritarsi veramente la permanenza a Levico (in provincia di Trento). Tra una prova e l’altra, i ragazzi continuano a fare gruppo e a supportarsi a vicenda, mentre qualcuno si troverà a dover prendere dure scelte in amore.

La formula de La Caserma

La Caserma è basato sul format internazionale “Lads Army”. Sono state numerose le domande di partecipazione: tantissimi i ragazzi e le ragazze con il sogno di far parte del cast. Per la realizzazione del programma hanno lavorato oltre 100 persone tra pre-produzione, produzione e post produzione. Sono state utilizzate 40 telecamere tra quelle con operatore, telecamere fisse e remotate (con relativa regia); inoltre, go pro e microcamere per attività esterne; 30 radiomicrofoni a collarino e due droni per le riprese aeree.

La location è immersa nel verde, circondata da boschi, lambita da un fiume, vicino a un lago e sovrastata da una spettacolare cima montuosa. Il centro è composto di 4 edifici e di un piazzale esterno per le esercitazioni. Attraverso un training ispirato alla disciplina militare, i ragazzi si troveranno ad affrontare duri addestramenti, percorsi ginnici, corse zavorrate, camouflage, escursioni in esterna, e poi suggestive arrampicate e spettacolari traversate di un ponte tibetano. La formula è quella de Il collegio, quindi non ci saranno nomination ed eliminazioni ma i ragazzi vivranno un’esperienza para-reale da cui potrebbero essere espulsi per comportamenti non conformi.

Questi giovani avranno dunque trenta giorni per superare i propri limiti, per crescere e diventare un po’ più adulti. Scopo del programma sarà la formazione di un gruppo solidale e unito: ciascuno dei protagonisti dovrà sviluppare il “senso del fare” – sfruttando le capacità e superando le divergenze – per un unico obiettivo, essere una squadra. Non c’è un vincitore.

Lo scenario scelto per l’ambientazione del docu-reality, particolarmente affascinante durante la stagione invernale, è quello di Levico, in provincia di Trento, con una struttura adibita a caserma, trasformata per l’occasione in un set unico per un percorso di addestramento duro e a contatto con la natura. La voce narrante, invece, è quella di Simone Montedoro.