La Fabbrica del Mondo con Marco Paolini in replica sabato 16 luglio su Rai 3

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La Fabbrica del Mondo su Rai 3 sabato 16 luglio 2022 con Marco Paolini

Sabato 16 luglio 2022 su Rai 3 andrà in onda in replica la prima puntata de La Fabbrica del Mondo la trasmissione in 3 puntate, ideata e condotta da Marco Paolini con lo scienziato Telmo Pievani. Unendo narrazione teatrale e divulgazione scientifica, racconto cinematografico e dialoghi autorevoli, l’obiettivo è raccontare il presente del nostro pianeta.

Tra scienza, economia, letteratura, una riflessione sul disastro verso cui sta andando il nostro pianeta, a partire dai temi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Pipistrelli e virus è il tema della prima puntata in replica stasera su Rai 3.

I temi

Paolini e Pievani ne La Fabbrica del Mondo, snodano la narrazione come fosse la costruzione di una cattedrale che non saremo noi a vedere, ma i nostri pronipoti. Partendo dalla nascita del pensiero ecologico, indagano il confine tra naturale e artificiale per parlare di un pianeta dove il peso di ciò che l’uomo nel tempo ha costruito ha superato quello della biomassa, di tutte le forme di vita. Il racconto è scandito anche da momenti di teatro con i corvi “meccatronici” di Marta Cuscunà che, come un coro nel teatro greco, osservano e commentano.

La prima puntata

La prima puntata de La Fabbrica del mondo stasera su Rai 3 sabato 16 luglio 2022 parla di ricerca per comprenderne l’evoluzione con la narrazione di alcuni passaggi chiave: dalla prima “foto ricordo” scattata al globo dagli astronauti della NASA, alla battaglia contro il DDT dalla biologa Rachel Carson, fino ai ricercatori che hanno ricostruito la storia delle moderne pandemie, come Carlo Urbani, il medico italiano che bloccò l’epidemia della Sars e perse la vita.

Daniele Zovi, saggista ed ex generale del Corpo Forestale dello Stato, spiega il disastro della tempesta Vaia che nel 2019 nelle zone dove è girato il programma, ha abbattuto un milione di alberi. Zovi mostra come alla base di quel disastro naturale ci sia un errore umano: dopo i bombardamenti della Prima Guerra Mondiale gli abitanti piantarono alberi remunerativi tralasciando i principi della biodiversità, dando così vita a un bosco artificiale, «evolutivamente» più debole. La scienziata americana Naomi Oreskes affronta il tema della fiducia nella scienza e dell’importanza di una sua efficace comunicazione, in questo momento di profonda crisi dovuta alla pandemia e al cambiamento climatico.

David Quammen, autore di Spillover che nel 2012 preconizzò l’attuale emergenza sanitaria, intervistato nel suo ranch nel Montana, parla di caverne invase da pitoni e pipistrelli, seguendo gli spericolati ricercatori che hanno ricostruito la storia delle moderne pandemie, tra cui Sars e Covid-19. Dall’interno della Fabbrica del Mondo, con i corvi “meccatronici” di Marta Cuscunà a fare da coro, Paolini e Pievani danno vita a una narrazione teatrale, cinematografica e giornalistica inedita.

Gli ospiti di La Fabbrica del Mondo

A La Fabbrica del Mondo Paolini e Pievani dialogheranno con varie personalità come Noam Chomsky, Andri Snaer Magnason e Daniele Zovi, saggisti come David Quammen e Loretta Napoleoni, scienziati come Naomi Oreskes, Barbara Mazzolai, Laura Airoldi e Mariella Rasotto, economisti come Mariana Mazzucato, giornalisti come Paolo Capelli, esploratori come Alex Bellini.

Gli spazi de La Fabbrica

Le mura de La Fabbrica del Mondo si dilatano. Gli incontri avvengono in luoghi simbolo del disastro a cui andiamo incontro come l’altopiano di Asiago, dove nel 2019 la tempesta Vaia ha abbattuto un milione di alberi in pochissimi minuti, un disastro naturale che si origina da un errore umano, o in riva al mare, nel golfo di Trieste sferzato dalle raffiche di un giorno di bora.

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