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La Guerra è Finita, anticipazioni della nuova fiction di Rai 1 in partenza il 13 gennaio

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La Guerra è Finita su Rai 1 dal 13 gennaio trama e anticipazioni

Come tornare a vivere dopo l’orrore dell’olocausto? se questa domanda può essere forte e importante per gli adulti lo è ancora di più per i più piccoli, bambini e adolescenti che hanno vissuto l’orrore dei campi di concentramento e che ora non hanno più nessuno su cui fare affidamento.

La Guerra è Finita è un dramma in 4 parti che racconta una storia di bambini e ragazzi nell’Italia dell’immediato secondo dopo Guerra. Diretta da Michele Soavi, creata da Sandro Petraglia prodotta da Palomar e Rai Fiction, la serie è stata interamente girata nella provincia di Reggio Emilia e ricostruisce il trauma del dopoguerra di chi è riuscito a sopravvivere all’Olocausto e deve trovare il modo di tornare alla vita.

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La Trama

La guerra è finita inizia poco dopo la Liberazione, nei mesi in cui i sopravvissuti alle deportazioni tornano a casa. Tanti non hanno più una famiglia purtroppo ad aspettarli. Bambini e adolescenti che hanno vissuto l’orrore da vicino dei campi di sterminio. Qualcuno c’è disposto ad aiutarli, adulti coraggiosi come Davide e Giulia che  in un luogo improvvisato e privo di risorse, sullo sfondo di un’Italia provata, ridotta in macerie provano a ridare speranza a ragazzi e bambini distrutti.

Davide era lontano da casa quando sua moglie e suo figlio sono stati presi, messi sui treni e spariti nel nulla e questo non riesce a perdonarselo. Ha partecipato alla Resistenza, ma ora tutte le sue forze sono concentrate nella loro disperata ricerca. Giulia è figlia di un imprenditore che ha collaborato con i nazisti e da poco è stato arrestato. Le strade di Davide e di Giulia si incrociano per caso, quando si trovano alle prese con alcuni bambini e ragazzi, reduci dai campi, che non sanno dove andare, cosa fare.

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Aiutati da Ben, un ex ufficiale della Brigata Ebraica che ha rinunciato a rientrare in Palestina per dare una mano a quanti vorranno seguirlo nella nuova patria, Davide e Giulia occupano una tenuta agricola abbandonata dove, in una piccola scuola rurale, insegnava un tempo la giovane moglie di Davide. Qui, passo dopo passo, con pochissimi aiuti dall’esterno, bambini e ragazzi italiani e stranieri riscoprono il rispetto reciproco, la solidarietà, la voglia di giocare, studiare, lavorare, amare. E raccontare, quasi sommessamente, con dolore, la loro perduta umanità.

Un gruppo eterogeneo per età, provenienze ma unito dalla voglia di lasciarsi alle spalle l’incubo vissuto. Tra questi c’è Gabriel orfano già da prima della guerra, ed è riuscito a fuggire da un campo di concentramento per poi essere raccolto e salvato dai partigiani polacchi. C’è Miriam, che un tempo suonava il piano e ora non sa o non vuole più farlo. C’è Sara che detesta il Paese che le ha portato via il padre, la madre e i suoi fratelli con le Leggi Razziali e non vede l’ora di andarsene in Palestina. Infine c’è Mattia, che non viene dai campi, ma è solo un ragazzo che dà una mano nella tenuta, nascondendo però un recente passato in cui è stato nelle milizie repubblichine, senza neanche sapere bene quello che faceva.

Ci sono poi i bambini più piccoli, come Giovanni che non riesce più a parlare dopo le atrocità che ha visto e si limita a disegnare. E i piccolissimi, come Ninnina, quattro anni, che ha anche lei un numero tatuato sul braccio. Nello scorrere del racconto, ognuno va incontro ai propri fantasmi, alle proprie paure e desideri, che finalmente potranno cominciare a prendere corpo. E, nel giorno in cui la radio annuncia la sconfitta della monarchia e la nascita della nuova Italia repubblicana, Davide può finalmente rinunciare alle armi e riconciliarsi con se stesso e il mondo. È un luminoso giorno del giugno 1946 quello in cui, per lui e per il Paese, la guerra sarà davvero finita.

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Il Cast

  • Michele Riondino è Davide
  • Isabella Ragone è Giulia
  • Valerio Biansco è Ben
  • Andrea Bosca è Stefano Dall’Ara
  • Carmine Buschini è Mattia
  • Federico Cesari è Gabriel
  • Carolina Sala è Sara
  • Augusto Grillone è Giovannino
  • Sandra Ceccarelli è la mamma di Giulia

La prima puntata di lunedì 13 gennaio

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Aprile 1945. Dopo la Liberazione iniziano a tornare in Italia, dai campi, gli ebrei sopravvissuti al nazismo. Tra questi, ci sono dei bambini. Davide, un ex ingegnere che fa parte del CLN, si reca alla frontiera alla ricerca del figlio Daniele, deportato due anni prima con sua moglie Enrica. Di Daniele non c’è traccia, ma al suo posto c’è un bambino della sua età, Giovanni, muto per i traumi subìti. E insieme a lui ce ne sono altri: Gabriel, Miriam, le sorelle Alisa e Lila… Tutti sopravvissuti ai campi, tutti senza nessuno che si prenda cura di loro.

Davide li porta a Milano, dove spera che possano ricongiungersi con le loro famiglie, ma una volta arrivato al Centro Rifugiati scopre che non c’è più posto per accogliere loro né i ragazzi arrivati con Ben, un ex ufficiale della Brigata Ebraica, e con Giulia, una pedagogista di buona famiglia che si dà da fare come volontaria. Davide allora ha l’idea di portarli tutti in una Tenuta che conosce, abbandonata dai tempi della guerra.

Qui, il giorno precedente, è arrivato pure Mattia, un diciottenne anche lui orfano, ma con una storia molto diversa dagli altri: ha militato nella Guardia Repubblicana e si è nascosto nella Tenuta per sfuggire ai partigiani. Davide, Ben e Giulia si mettono subito all’opera e con l’aiuto dei ragazzi allestiscono le camerate e rimettono in funzione acqua e riscaldamento, pur rendendosi conto che tornare a vivere non sarà facile per nessuno.

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Davide non vorrebbe rimanere lì con loro ma, tornato nel suo appartamento, non ce la fa: ogni cosa gli parla di Enrica e Daniele. Così torna dai ragazzi e soprattutto da Giovanni, che ha la stessa età di suo figlio Daniele, e con cui instaura un rapporto speciale.

Al gruppo si aggiungono altre due volontarie: Eugenia, una maestra cattolica, e Susanna, una pediatra che ha con sé la figlia Ester, alla quale è riuscita a evitare la deportazione. Qualche giorno più tardi, arriva un nuovo treno carico di ex deportati e, da un suo ex vicino di casa che è stato preso assieme a sua moglie e a suo figlio, Davide scopre che Enrica e Daniele hanno stazionato al campo di Fossoli prima di essere caricati su un treno diretto in Polonia. Intanto, ai cancelli del vecchio collegio, arriva Sara, 16 anni, anche lei scampata ai campi. È così stremata che sviene tra le braccia di Gabriel.

I bambini si moltiplicano e la Tenuta si riempie di voci, corpi, colori. Ma è dura: il ricordo del lager è ancora recente e le regole imposte da Ben, che ha organizzato la Tenuta come un kibbutz, non sono facili da accettare perché i ragazzi, specie i più grandi, non sopportano più nessun dettame, nessuna serratura, nessun cancello chiuso. Giulia comincia a raccogliere le testimonianze dei ragazzi, cercando di vincere la loro ritrosia, convinta che sia necessario parlare, raccontare, per superare l’orrore che hanno vissuto, andando incontro alle prime delusioni: né Sara né Gabriel accettano di parlare poiché non vogliono ricordare nulla del loro passato più recente.

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Mentre Davide cerca tracce di Enrica e Daniele nei registri, Mattia riesce a mettersi in contatto con i suoi ex commilitoni, il Tenente Bianchi e altri fedelissimi che stanno organizzando il lungo viaggio in nave verso l’Argentina e viene incaricato di trovare del denaro alla Tenuta, ma ha un grande peso sul cuore perché sta cominciando ad affezionarsi
a quel posto, a quei ragazzi così diversi da lui e soprattutto a Miriam. Però, proprio quando cose iniziano lentamente ad andare meglio, con l’arrivo degli approvvigionamenti e di qualche aiuto, all’improvviso arriva una brutta sorpresa: i marchesi Terenzi rivogliono quel posto, bisogna sgomberare. Ora che succederà?

La guerra è finita in tv e streaming

L’appuntamento in 4 serate con La Guerra è Finita è da lunedì 13 gennaio alle 21:30 su Rai 1 e in streaming su RaiPlay dove ci saranno le puntate in on-demand

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