La parte della sposa, una commedia così assurda che fa il giro – La recensione

La parte della sposa

Non sempre quando si guarda un film si cerca la sfida, il dibattito, la dialettica. Esistono anche film creati per intrattenere e basta, per divertire, per farci sperare e credere che qualcosa di facile sia possibile. La parte della sposa, titolo originale Esposa de aluguel, è esattamente uno di questi.

Film di produzione brasiliana diretto dalla regista Cris D’Amato, è disponibile su Netflix dall’11 ottobre 2022. Il belloccio protagonista, un tipo alla Can Yaman, per intenderci, potrebbe garantirgli da solo l’ingresso nella Top Ten di Netflix. Voi che dite? La storia di La Parte della Sposa ci porta nella vita dello scapolone Luiz, cresciuto con tre sorelle e legatissimo alla madre, 4 donne che disapprovano la sua vita “libertina”. Al punto che dovrà agire per evitare di deludere tutti ma non sarà nel mondo che ci si aspetta.

La parte della sposa, la trama

Luiz è uno scapolo incallito. Piccolo di casa dopo tre sorelle, è legatissimo alla mamma, vuole passare tutta la vita a lavorare il meno possibile e soprattutto è deciso a non sposarsi mai con nessuno. Ha una serie di rigidissime regole per evitare in ogni modo di innamorarsi o di illudere le mille donne che gli ronzano intorno. La madre e le sorelle disapprovano il suo stile di vita pigro e libertino, ma lui resiste.

Un brutto giorno, però, la madre scopre di avere una brutta malattia. Le restano solo sei mesi da vivere. Dichiara forte e chiaro che, poiché Luiz non ha una famiglia da mantenere, verrà escluso senza troppi rimpianti dal testamento. L’uomo è costretto a trovare una soluzione. Un po’ per i soldi, un po’ per rendere felice la povera madre morente. Ecco che nella sua vita entrerà Lina, attrice spiantata che vive nei libri, è rumorosa e stravagante, e per arrotondare si finge moglie e amante di uomini che hanno bisogno dei suoi servigi attoriali. L’incontro tra i due è scoppiettante, ma la famiglia rimane sospettosa.

Una commedia senza pretese, la recensione del film

Non stiamo qui a fingere di trovarci davanti a un mattone portante della cinematografia mondiale. La parte della sposa è una commedia eccentrica, esagerata, chiassosa, a tratti stupidina, molto colorata. I due personaggi principali son come cartonati, macchiette, sagome. Il colpo di scena, se così lo si può chiamare, è un po’ buttato lì. Sembra un modo per allungare il brodo di dieci minuti. Parliamoci chiaro: ad essere assurda non è la storia, quanto i personaggi, i dialoghi, le situazioni.

Qui la sorpresa. Nonostante tutte queste cose (comunque vere) siamo di fronte a un film senza pretese, consapevole di sé, che vuole intrattenere e far stare bene. Una commedia romantica dei buoni sentimenti per quelle sere in cui non siamo in grado di processare molto altro. Uno stile di romanticismo forse non tipico delle commedie britanniche, più sobrie, o statunitensi, pop in una maniera diversa, ma che ci sta. Spezza la monotonia. Ci catapulta in un mondo caotico e assurdo in cui comunque, alla fine, si vogliono tutti un gran bene. Se è questo che volete, questo film è perfetto per voi.

Il cast

I due protagonisti assoluti sono Caio Castro, nel ruolo di Luiz, e Thati Lopez, nel ruolo di Lina. Mariana Xavier interpreta Maria Inês, sorella sospettosa del protagonista. Bruna Louise è Maria Clara, Poliana Aleixo è Suelen Glória e Patricya Travassos è Carlota, la super mamma della storia.

Priscilla Lucifora
Priscilla Lucifora
Siciliana a Milano. Classe 1994. Formazione umanistica e una grande fascinazione per moda, cultura pop e costume. Il mio film preferito è Matrix. Grande fan di tutto ciò che è contemporaneo.
La parte della sposa è una commedia caotica, esagerata, colorata, assurda. Con un romanticismo un po' chiassoso e con un colpo di scena buttato lì. Nonostante tutto, però, risulta gradevole. La parte della sposa, una commedia così assurda che fa il giro - La recensione