La ragazza più fortunata del mondo, recensione del film che va nella direzione giusta

La ragazza più fortunata del mondo

La ragazza più fortunata del mondo (titolo originale Luckiest girl alive) è un film del 2022 diretto da Mike Barker e scritto e sceneggiato da Jessica Knoll. La produzione è di Bruna Papandrea, Jeanne Snow, Erik Feig e Lucy Kitada. É disponibile su Netflix dal 7 ottobre 2022, a partire dalle 9 del mattino ora italiana.

Questa è l’ennesima storia su una ragazza abusata che cerca di fare i conti con quello che le è successo. Rispetto ad altri film simili, però, questo ha qualcosa in più, che spesso agli altri manca: la complessità. Finirà nella Top Ten di Netflix? Scommesse aperte.

La ragazza più fortunata del mondo, una storia oscura

Ani è una giovane donna che cerca di fare carriera come giornalista a New York. Sembrerebbe un compito molto difficile, dopotutto la carta stampata sta affrontando un periodo di crisi, ma Ani è disposta a tutto, è abile, ambiziosa e si è costruita negli anni un personaggio che funziona alla perfezione. Pur venendo da un contesto medio basso, è arrivata in vetta: sta per sposare il ragazzo perfetto, un vero e proprio Ken del privilegio. Lei sarà la sua Barbie. Tutto è stato deciso.

Un documentarista un po’ pernicioso, però, entra nella sua vita. Sta indagando sulla sparatoria avvenuta nella scuola superiore, proprio mentre la frequentava anche Ani. Dei suoi compagni di scuola hanno insinuato, negli anni, che lei fosse direttamente coinvolta nel fattaccio. Lei non ha mai dichiarato nulla. Il documentario sarebbe la sua prima volta, la sua occasione di riscatto, per spiegare quello che è realmente successo.

Già, perché non tutto è come sembra. Prima della sparatoria, infatti, organizzata da due ragazzi effettivamente amici di Ani che per anni avevano subito i soprusi dei cosiddetti popolari, anche la nostra protagonista era andata incontro allo stesso destino. A una festa, ubriaca, era stata stuprata dai tre golden boy, gli stessi presi di mira durante la sparatoria, gli stessi di cui fa parte Dean, il perfetto sopravvissuto, il ragazzo dalle belle speranze che adesso, sulla sedia a rotelle, ha dedicato la sua vita a battersi contro le armi e a cercare di convincere l’opinione pubblica a pretendere un controllo stringente sulla materia.

La ragazza più fortunata del mondo oltre ad essere una bella storia di riscatto è anche la storia di una ragazza che è stata abbandonata da coloro che la circondavano. Una ragazza che si vergognava, che non aveva l’appoggio della madre, che per anni è stata succube della cultura dello stupro e che ha pensato che la soluzione fosse andare avanti, stringere i denti, mettersi in una condizione di superiorità e di sicurezza economica ma anche di prestigio che la proteggesse dal suo passato e da quello che il suo passate aveva fatto alla sua mente.

Un tentativo di problematizzare

Le storie si intrecciano. Se è sbagliato sparare sui bulli delle superiori, è sbagliato anche stuprare una compagna di classe a turno nella convinzione granitica che le conseguenze non ti toccheranno. Se è sbagliato minacciare un uomo sulla sedia a rotelle, è sbagliato anche minacciare una donna traumatizzata, che in poco tempo ha perso un amico, un fidanzato, una reputazione, un rapporto con il suo corpo che verrà per sempre influenzato da quello che è successo. Questo film va a strati. Cerca di problematizzare. Si fa delle domande.

Le armi sono un problema, le molestie e le violenze pure. Una vittima è una vittima, ma spesso la società fa delle differenziazioni, e può capitare pure che le vittime siano anche carnefici. Il finale è un briciolo retorico, ma anche liberatorio: non tutti devono crederti, l’importante è prendere in mano la tua vita e la tua storia e cercare di non farti strumentalizzare. Non il film perfetto, pecca forse di superficialità in alcuni punti, ma qualcosa su cui riflettere. Il che è raro, in un panorama di film che vengono immediatamente polarizzati ed etichettati come giusti e come sbagliati a seconda della moralità di chi li guarda.

Il cast

Una sorprendente Mila Kunis interpreta la Ani adulta, quella della sofferenza, del trauma e del riscatto. Chiara Aurelia è invece la giovane Ani. Finn Wittrock è il suo Ken, Luke, la sua scala per lo status che da sempre pensa sia giusto inseguire. Colui che la renderà intoccabile. Nel cast anche Scoot McNairy, Justine Lupe, Jennifer Beals, Connie Britton.

RECENSIONE
Priscilla Lucifora
7.5
RIASSUNTO
La ragazza più fortunata del mondo è un film stratificato, che cerca di problematizzare delle questioni importanti. Una storia di riscatto ma anche uno spunto di riflessione.
Priscilla Lucifora
Priscilla Lucifora
Siciliana a Milano. Classe 1994. Formazione umanistica e una grande fascinazione per moda, cultura pop e costume. Il mio film preferito è Matrix. Grande fan di tutto ciò che è contemporaneo.
La ragazza più fortunata del mondo è un film stratificato, che cerca di problematizzare delle questioni importanti. Una storia di riscatto ma anche uno spunto di riflessione.La ragazza più fortunata del mondo, recensione del film che va nella direzione giusta