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Lanterns: il nostro commento al primo episodio della serie HBO

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È sempre rassicurante (forse) sapere che ci sono supereroi che proteggono il Pianeta Terra. Tanto più se questi sono le Lanterne Verdi della DC Comics.

Su HBO Max dal 17 agosto c’è Lanterns, la travagliatissima nuova serie dei DC Studios e Warner Bros. Television, composta da otto episodi e creata da Chris Mundy, Damon Lindelof e Tom King. Con protagonisti Kyle Chandler, Aaron Pierre, Kelly Macdonald, Garret Dillahunt e Poorna Jagannathan.

Noi abbiamo visto in anteprima il primo episodio e quindi non possiamo fare una recensione se non parziale, perché molto dipenderà da ciò che verrà. Di seguito il nostro commento no spoiler.

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Lanterns: com’è il primo episodio? No spoiler

Prima doveva essere un film, poi una serie, poi è entrata nel nuovo corso DC Studios in tv e al cinema a cura di James Gunn e Peter Safran.

Lanterns nel primo episodio si presenta come una buddy series tra poliziesco e soprannaturale, con un unico caso orizzontale che abbraccia tre epoche storiche (1996-2016-2026) e ben due vigilanti intergalattici che non dovrebbero co-esistere. Eppure Hal Jordan (Kyle Chandler) sta formando la recluta John Stewart (Aaron Pierre), in modo che un giorno possa indossare con competenza e orgoglio l’anello dell’Ordine delle Lanterne.

C’è quindi il discorso dell’eredità e del passaggio di testimone generazionale e ci sono i caratteri apparentemente opposti dei due protagonisti. La leggenda, amata da tutti, che sa diventare “creativa” quando si tratta della Legge, ma rimane comunque fedele al proprio giuramento. C’è la recluta, figlia di un marine e per questo ligia alle regole da sempre, con tanta voglia di fare e spirito di osservazione ma che non si sente presa sul serio.

Sullo sfondo a fare da fil rouge c’è un oscuro mistero terrestre e un’indagine su un omicidio nel cuore degli Stati Uniti, precisamente nel Sud degli USA, con tanto di cadenza e usanze meridionali (i fucili sempre a disposizione sui portici, l’esagerazione nei modi e negli approcci, l’importanza delle tradizioni).

Infine c’è un cast di volti noti per gli amanti della serialità come Kelly Macdonald, Garret Dillahunt, Laura Linney, Jason Ritter, e l’ex Castle Nathan Fillion – già Lanterna Verde nel film di Gunn Superman. Proprio per questi motivi ci ha ricordato un True Detective in salsa soprannaturale, o che almeno aspira ad esserlo. Vedremo se queste premesse/promesse saranno mantenute e si riveleranno un bene oppure un male controproducente.

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