Praticamente in contemporanea con gli Stati Uniti dove terminerà nella serata di Pasqua, arriva su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity The Faithful – Le donne della Bibbia miniserie religiosa di FOX prodotta e distribuita da Fox Entertainment, realizzata da Carol Mendelsohn (CSI: Scena del crimine) nelle vesti di produttrice esecutiva, insieme a Julie Weitz (Il gioco del silenzio) e Rene Echevarria (Carnival Row e The 4400) che è autrice e showrunner.
La miniserie religiosa in 6 puntate (divisa in 3 domeniche negli USA) sarà in onda domenica 5 e lunedì 6 aprile su Canale 5, un evento speciale per Pasqua e Pasquetta (le prime tre puntate saranno replicate anche nel pomeriggio di Pasquetta). Le donne della Bibbia è una drammatizzazione del Libro della Genesi, raccontata attraverso gli occhi di donne coraggiose e appassionate, i cui discendenti avrebbero plasmato il futuro della fede come la conosciamo oggi” con protagoniste cinque figure femminili, centrali, dell’Antico Testamento.
Le Donne della Bibbia, personaggi e interpreti
Le donne della Bibbia racconta cinque donne, ecco chi sono le protagoniste e il cast principale:
- Sara (Minnie Driver), moglie di Abramo (Jeffrey Donovan) e madre di Isacco;
- la sua servitrice Agar (Natacha Karam), madre di Ismaele;
- Rebecca (Alexa Davalos), moglie di Isacco e madre dei gemelli Esaù e Giacobbe (Tom Payne);
- le sorelle Lia (Millie Brady), prima moglie di Giacobbe e madre di Giuda, e Rachele (Blu Hunt), amata seconda moglie di Giacobbe.
- Labano (fratello di Rebecca, padre di Lia e Rachele, zio e suocero di Giacobbe) è impersonato da James Purefoy;
- la figura di Dio, da Corrado Invernizzi.
Cosa rappresentano le donne
Ognuna di queste donne, è la sintesi di un tema teologico-chiave: un ruolo che va oltre la cronaca familiare, per delineare il modo in cui Dio opera nella storia attraverso l’umanità, spesso superando limiti biologici o convenzioni sociali. Sara, quindi, rappresenta la promessa divina che si realizza nonostante la sterilità e l’età avanzata. La storia di Agar mette in luce il tema dell’esilio e della protezione di Dio verso gli oppressi e i dimenticati. Rebecca, decisa e intraprendente, gioca un ruolo fondamentale nel determinare la linea della discendenza attraverso Giacobbe. Lia, madre di sei figli, diventa una colonna portante delle Dodici tribù d’Israele. Infine, la figura di Rachele è legata alla bellezza e alla maternità sofferta, ed è un simbolo di intercessione per il suo popolo.
Le Donne della Bibbia, l’Italia nella serie
La serie è stata girata tra Roma e Matera anche per questo c’è una grande presenta di italiani nel cast tenico: Franco Della Posta, line producer; Michela Barberini, capo parrucchiere; Elisabetta De Leonardis, hair designer; Federico Laurenti, make-up designer; Simone Troili, manager di produzione; Paolo Iudice, on-set dresser; Claudio Castorina, booman; Marco De Carolis, tecnico del suono; Christian Zampagni, booman; Claudio Valentini, extra casting director; location management, Manuele Masotti.

Le puntate
5 aprile
Ep. 1 Sarah e’ sposata con Abramo, un uomo chiamato da Dio a lasciare la sua terra per una nuova promessa: diventare padre di una grande nazione. Tuttavia, Sarah e’ sterile e, non vedendo realizzarsi la promessa, propone ad Abramo di avere un figlio tramite la sua serva egiziana, Hagar. Hagar rimane incinta e nasce Ismaele, ma questo scatena conflitti familiari profondi, tra gelosia e senso di esclusione. Sarah si confronta con le sue paure, mentre Dio la esorta a mantenere la fede nel miracolo che deve ancora arrivare.
Ep. 2 Hagar, schiava egiziana e madre di Ismaele, viene allontanata dalla casa di Sarah e si ritrova nel deserto con il figlio. Qui, allo stremo, riceve un annuncio divino che le promette un futuro per entrambi. L’episodio mette a fuoco il passaggio dall’invisibilita’ alla dignita’: il dolore dell’abbandono, la lotta per sopravvivere, il coraggio di rialzarsi. Tra sete, paura e speranza, Hagar trova una voce, un’identita’ e una direzione per se’ e per suo figlio.
Ep. 3 Segnata da un’assenza nell’infanzia, Rebecca cresce in attesa di un segno. L’incontro con Eliezer, servo di Abramo, le porta la proposta per Isacco: lei la riconosce come la chiamata attesa e parte. L’arrivo e’ traumatico: Isacco, ancora segnato dall’esperienza sul monte Moria, la rifiuta. Con il tempo nasce un legame fondato su vulnerabilita’ e fiducia; una rivelazione li unisce e Rebecca sceglie di rimanere. In seguito si scopre incinta di due gemelli destinati al conflitto: Esau’, impetuoso, e Giacobbe, riflessivo. La profezia divide la casa: Isacco sostiene il diritto del maggiore, Rebecca vede nel minore l’eletto per la discendenza. Sul letto di morte, Abramo ribadisce la volonta’ del Signore, riaccendendo un contrasto che segnera’ il futuro della famiglia.
Lunedì 6
Ep. 4 Esau’, costretto a sposare la figlia del capo Ittita dopo una violenza, scopre con lei un amore inatteso. Intanto Isacco perde la vista e, sentendosi alla fine, chiama Esau’ per benedirlo. Nell’assenza del primogenito, Rebecca manda Giacobbe dal padre e la benedizione passa al minore. Quando la verita’ emerge, Isacco si dispera ed Esau’ e’ pronto a vendicarsi; per salvarlo, la madre manda Giacobbe in esilio. Anni dopo, Giacobbe torna disarmato: Esau’, temendo un rovesciamento con la forza, va incontro al fratello con uomini armati. Ma Giacobbe china il capo e chiede perdono. Esau’ lo accoglie, lo abbraccia e gli cede il posto, sentendosi finalmente libero. Il disegno scelto da Rebecca-che il minore prevalga-trova compimento, e la famiglia si ricompone attraverso una benedizione passata, una colpa ammessa e un perdono concesso.
Ep. 5 A Carran, l’arrivo di Giacobbe rompe un equilibrio consolidato: Rachele, pastora intraprendente che guida il gregge di famiglia, cattura il suo cuore; Lia, sorella maggiore e figura domestica solida, vede in lui l’ultima occasione di matrimonio. Labano, padre delle due, impone la sua agenda: approfittando del banchetto e dell’oscurita’, sostituisce Rachele con Lia nella tenda nuziale. All’alba Giacobbe scopre l’inganno, ma le usanze lo vincolano: deve riconoscere Lia come moglie. Per sposare anche Rachele, l’uomo accetta il patto di Labano-altri sette anni di lavoro. Il nodo fra amore, dovere e tradizione si stringe: due sorelle, un patto imposto, una scelta obbligata che segnera’ legami e futuro della casa di Labano.
Ep. 6 Giacobbe fugge dall’ira di Esau’ e si rifugia da Labano. Qui s’innamora di Rachele e serve sette anni per sposarla, ma nella notte di nozze subisce l’inganno: al suo fianco c’e’ Lia; una settimana dopo sposa anche Rachele. La famiglia si allarga: Lia e’ fertile, Rachele fatica e, tra gelosie e rimedi, una preghiera condivisa apre la svolta e rafforza un rapporto rimasto teso. Quando Giacobbe chiede di rientrare a Canaan, Labano promette e sottrae parte del gregge; guidato da un’intuizione attribuita a Dio, Giacobbe seleziona e alleva capi robusti, ricostruendo il patrimonio. Parte con Lia, Rachele, i figli e gli animali; un’ultima accusa lungo la strada si risolve senza scontro. In Canaan la famiglia ritrova stabilita’, pur attraversando un dolore che la segna. La memoria e la forza di chi resta tengono unita la casa di Giacobbe.
