Le tre vite di Donato Bilancia il docu-film su Rai 2 stasera venerdì 7 ottobre

Stasera venerdì 7 ottobre 2022 appuntamento con il docu-film true crime Le tre vite di Donato Bilancia su Rai 2 in prima serata. Il documentario è parte del ciclo “L’Italia Criminale, quando la cronaca fa la Storia” di Rai Documentari, ed è scritto e diretto da Pino Corrias con Renato Pezzini e con la collaborazione di Massimo Calandri.

Le tre vite di Donato Bilancia stasera su Rai 2 ripercorre la storia del serial killer e delle sue 3 vite: quella da giocatore, quella dell’assassino ricostruita con gli audio originali delle sue confessioni e quella da carcerato durata 22 anni fino al 17 dicembre 2020 quando è il Covid a chiudere la sua esistenza. Tra il 15 ottobre 1997 e il 20 aprile 1998 Donato Bilancia uccise 9 uomini e 8 donne, sei mesi letteralmente di fuoco. L’appuntamento è alle 21:25 su Rai 2 e RaiPlay.

Le tre vite di Donato Bilancia su Rai 2 stasera

Il giocatore

Nato a Potenza nel 1951 in una famiglia piccolo borghese che si trasferisce presto a Genova. Cresce con il complesso del fisico sbagliato e del p3ne piccolo “Mio padre d’estate mi denudava di fronte alle mie tre cugine e io piangevo, mi attorcigliavo, morivo di vergogna”, ha raccontato. Ama vivere la notte e le cattive compagnie tra bische e prostitute. Fa 3 volte la terza media poi abbandona.

Lavora come barista, il meccanico ma il meglio di sè lo dà come ladro. Nei primi tempi entra e esce dal carcere, che sarà la sua scuola di avviamento al delitto. Frequenta vari maestri di malavita che gli insegnano i segreti delle serrature e come fare un buon piano di attacco e di fuga: ruba negli appartamenti, nelle gioiellerie. Dirà: “Ero il migliore ladro professionista in circolazione”. Ama giocare d’azzardo, capace di vincere 200 milioni una sera e perderli il giorno dopo.

Due episodi lo segnano profondamente: il suicidio del fratello che nel 1987 si getta sotto un treno con il figlio di 4 anni; il tradimento del suo unico amico che una sera lo sente dire al padrone di una bisca di avergli portato quel pollo di Bilancia, che ha truffato con il gioco truccato. Quella sera del 1997 parte la sua vendetta contro il mondo.

L’assassino

Il primo omicidio è del 15 ottobre 1997 quando uccise il padrone della bisca. Nove giorni dopo tocca all’amico Maurizio e la moglie. Li sequestra, li lega, racconta loro il movente e poi li uccide. Ucciderà poi per rapina e per disprezzo delle donne. Fino alla massima crudeltà dell’omicidio casuale, quello senza movente, due donne incrociate sui treni della Liguria, di notte. Mandando nel panico l’Italia intera.

Per mesi gli inquirenti indagano in ordine sparso. Gli omicidi apparentemente non hanno un filo che li leghi tra loro. Un paio di esperti balistici scoprono che nei primi delitti viene usata la stessa pistola ma il loro referto viene ignorato per mesi. Anche perchè se ne occupano 5 diverse procure Genova, Savona, Sanremo, Imperia e Alessandra. Sarà Enrico Zucca magistrato di Genova che indagando con i Carabinieri ricostruirà il filo degli omicidi.

Il detenuto

Grazie all’identikit di Lorena, transessuale sfuggita all’assassino, aiuterà a identificarlo. Viene pedinato a lungo fino a che il 6 maggio del 1998 viene arrestato. Dirà: “Se volete che vi racconti la mia storia, dobbiamo cominciare dall’inizio. E l’inizio non è un omicidio, non sono otto omicidi, ma diciassette”. Venne condannato a 13 ergastoli senza mai andare in aula.

Riccardo Cristilli
Riccardo Cristilli
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