History celebra il mese del Pride raccontando una delle storie meno note dell’epica antica. Domenica 28 giugno con L’esercito degli amanti porterà in tv la storia del Battaglione sacro di Tebe. Lo speciale ripercorre la nascita e la caduta di questo esercito leggendario composto da 150 coppie di maschi amanti.
L’Esercito degli amanti, il battaglione sacro
La storia inizia nel 379 a.C., quando l’antica Tebe, per difendersi dalle aggressioni di Sparta, forma il Battaglione sacro, composto da 300 uomini uniti da una relazione amorosa. Era proprio l’amore che univa le coppie a renderle più forti, più coraggiose e coese e dunque più forti in battaglia. Quello fu il primo esercito dell’antica Grecia che riuscì a sconfiggere gli Spartani. Ma dopo quattro decenni di vittorie, l’armata fu annientata dall’esercito di Filippo II di Macedonia e del figlio Alessandro, nella battaglia di Cheronea, in Beozia, nel 338 a.C.


Eroi dimenticati
Sepolti nei pressi del campo di battaglia, i 300 eroi di Tebe furono dimenticati, fino a quando l’esploratore inglese George Ledwell Taylor, alla ricerca dell’antica città di Cheronea, si imbatté, nel 1818, nel perduto monumento a forma di leone, eretto proprio per commemorare l’esercito eroico che vi aveva trovato la morte. Sessant’anni dopo, un archeologo greco, Panayiotis Stamatakis, scoprì la fossa comune sotto il monumento e disegnò accuratamente gli scheletri e le ferite che avevano subito, ma non pubblicò mai i suoi scavi.
Il Battaglione e i quaderni furono dimenticati, così come alcuni scheletri integri che l’archeologo aveva rimosso dal sito, prima di ricoprire la fossa comune. Alcuni anni fa, la storia è riemersa quando un archeologo ha scoperto i quaderni di Stamakis negli archivi del Servizio archeologico greco e, poco dopo, uno scheletro conservato nel seminterrato del Museo Archeologico Nazionale di Atene è stato identificato come uno dei guerrieri di Tebe, fatto trasportare in deposito proprio da Stamatakis.
La fossa comune fu riportata alla luce alla fine del XIX secolo, proprio mentre gli omosessuali cercavano di uscire allo scoperto per vivere liberamente la propria sessualità; Walt Whitman scrisse di una città dove fioriva l’“amore virile”, ispirato dal racconto di Plutarco su Tebe. Whitman influenzò George Cecil Ives, amico di Oscar Wilde, che fondò l’Ordine di Cheronea, tra le prime organizzazioni segrete al mondo per i diritti e l’emancipazione degli omosessuali. Ives credeva che l’età dell’oro del Battaglione sacro potesse tornare: “Credo che la Libertà stia arrivando“, scrisse nel suo diario, nel 1893. “Alcuni di noi vivranno abbastanza a lungo da assistere alla vittoria“.
