Su Sky Crime e NOW in streaming da martedì 27 ottobre arriva Ludwig Gli angeli neri, un’inchiesta sulla banda neonazista che per anni ha terrorizzato il Nord-Est e la zona di Verona. Prodotto da B&B Film per Hearst Networks Italia, diretto da Simone Manetti, scritto da Giuseppe Bentivegna e Raffaele Brunetti, il documentario da 90 minuti è in onda su Sky Crime alle 22 del 27 ottobre, disponibile on demand.
Ludwig Gli angeli neri, la banda
Per anni il terrore ha avuto un nome, ma nessun volto. Tra il 1977 e il 1984 una sigla neonazista semina morte nel Nord-Est italiano e in Germania, colpendo prostitute, senzatetto, omosessuali, sacerdoti e frequentatori di locali notturni. Almeno quindici vite spezzate, dieci omicidi accertati in sentenza, decine di feriti. Ogni delitto viene rivendicato con volantini firmati Ludwig e la frase Gott Mit Uns, Dio è con noi.
Poi, nel marzo 1984, due ragazzi vengono sorpresi mentre stanno per dare fuoco a una discoteca con dentro quattrocento coetanei. Sono Wolfgang Abel e Marco Furlan, figli dell’alta borghesia veronese. La condanna chiuderà il processo, ma non spiegherà l’odio che li aveva armati: la sentenza non mette la parola fine alla storia. Restano interrogativi irrisolti, zone d’ombra e tracce che conducono alla galassia dell’estrema destra veronese. E soprattutto rimane un dubbio che attraversa ancora oggi questa vicenda: Abel e Furlan hanno davvero agito da soli?

Il documentario
Ludwig Gli angeli neri racconta in un documentario in prima visione assoluta la storia della banda Ludwig, ricostruendo la rete di violenze, ideologie e silenzi che ha segnato un’epoca. Il docufilm si addentra nelle indagini, nei processi e nelle testimonianze di chi ha vissuto quegli anni dall’interno, per provare a comprendere non solo cosa è accaduto, ma anche e soprattutto perché.
Il sottotitolo “gli angeli neri” evoca la paradossale auto-rappresentazione dei killer, convinti di agire come purificatori di un mondo considerato corrotto. Attraverso materiali d’archivio e testimonianze esclusive, il documentario ricostruisce una stagione di sangue che ha unito Italia e Germania in un unico disegno di odio — dalle prime rivendicazioni firmate Ludwig fino all’arresto di Abel e Furlan — esplorando le radici ideologiche del gruppo, i legami con l’estrema destra e le zone d’ombra su complicità e responsabilità mai giudicate.

