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Masters of the Universe, la recensione: un film di puro intrattenimento e godimento da non prendere troppo sul serio

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Erano gli anni ’80, magari i primi ’90, a casa il pomeriggio accendevi la tv e ti ritrovavi davanti a un mister muscolo che con un gonnellino a frange alzava la spada gridando “Per il potere di Grayskull” combattendo contro un nemico a forma di scheletro. Non avevi pensieri, preoccupazioni, un tablet con cui distrarti, una diretta Twitch da vedere. Questo spirito spensierato è quello che cerca di recuperare Masters of the Universe, carrozzone da 200 milioni di dollari di budget, prodotto da Amazon (e quindi presto su Prime) e Mattel, al cinema dal 4 giugno.

Masters of the Universe, la recensione

C’è l’elemento nostalgico, c’è il gioco, c’è un protagonista giovane e amato dai giovanissimi, cosa potrebbe andare storto? Probabilmente tutto visti gli alti costi e soprattutto un disinteresse che avvolge il pupazzo di He-Man. Molti ci avranno giocato ma difficilmente qualcuno ci ha più pensato in questi ultimi anni, soprattutto, a differenza del fenomeno Barbie che è diventato una sorta di film d’autore di critica della società dell’apparenza, Masters of the Universe non ha nulla di tutto questo. Un film di puro intrattenimento e godimento, due ore che piegano lo spazio-tempo e trasportano lo spettatore in un’altra dimensione fatta di sogni e fantasie.

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La prima cosa da evitare è prendere troppo sul serio Masters of the Universe. Un film in cui anche gli attori recitano un tono sopra, con leggerezza, sapendo di lavorare tra green screen e scene al computer. Lo spirito generale è quello di un film amatoriale in cui tutti sembrano aver avuto l’idea geniale per far ridere e decidono di metterla all’interno del film, che poi però è stato preso dall’amico con i soldi e lavorato al computer. Tutto è colore e divertimento, c’è poco da voler studiare o analizzare. Masters of the Universe ha quelle luci colorate che ti fanno pensare stia per iniziare un crossover con Jem e le Holograms, completando il revival del passato.

Un carrozzone divertente

Nicholas Galitzine si è riempito di muscoli per diventare il pupazzo He-Man ma non ha perso quell’aria da bravo ragazzo che gli renderà sempre impossibile interpretare il ruolo di un cattivo. Ha proprio quell’aria del quarterback dei licei delle serie tv americane, eletto re del ballo, popolare ma che non bullizza gli altri e protegge i più deboli anche al costo di sacrificare la sua popolarità. Camila Mendes, Alison Brie, James Purefoy, Morena Baccarin,
Jóhannes Haukur Jóhannesson, Charlotte Riley e Idris Elba arricchiscono un cast che si completa con la presenza di Jared Leto nei panni di Skeletor.

Il film è così consapevole di essere un carrozzone di puro intrattenimento, che scherza sulla necessità di trovare una profondità al cattivo, tipica di tanti film di eroi che in passato cercavano sempre una giustificazione alla cattiveria. Skeletor è cattivo e basta, in fondo è pur sempre e solo uno scheletro. Forse la cosa che più si può rimproverare a Masters of the Universe è non aver tenuto fino in fondo quest’aria goliardica e ironica, cercando di unirvi anche i classici temi tipici di questi film. Ah mi raccomando restate fino alla fine di tutti i titoli di coda perché c’è una scena post credit (prevedibile e telefonata, ma presente).

Masters of the Universe

Masters of the Universe, la trama

Adam è il figlio del re di Eternia, un pianeta lontano e utopico. Quando vengono attaccati dal perfido Skeletor, deciso a ottenere la spada del potere supremo, la strega/sacerdotessa lo manda nel posto da dove arriva la madre. Ma durante il viaggio nel tunnel spazio temporale, Adam perde la spada e per 15 anni è costretto a vivere sulla terra, con tutte le conoscenze del suo mondo senza poter tornare a casa. Quando ritrova la spada, viene recuperato da una vecchia amica, Teela figlia di Duncan, capo delle guardie reali e diventerà l’eletto in grado di salvare il suo popolo.

Il cast

  • Nicholas Galitzine: Principe Adam Glenn / He-Man
  • Jared Leto: Keldor / Skeletor
  • Camila Mendes: Teela
  • Alison Brie: Professoressa Evelyn Powers / Evil-Lyn
  • James Purefoy: Re Randor
  • Morena Baccarin: Sorceress
  • Jóhannes Haukur Jóhannesson: Malcom / Fisto
  • Charlotte Riley: Regina Marlena Glenn
  • Idris Elba: Duncan / Man-At-Arms
  • Hafþór Júlíus Björnsson: Goat Man

Masters of the Universe

Masters of the Universe è un film godereccio e godibile che gioca con l’elemento nostalgico e rievoca quella parte di gioco dell’infanzia presente in ciascuno di noi

Voto:

7/10
7/10
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