Mercoledì 8 luglio su Rai 1 serata “insolita” con Techetechetè sui Pooh fino alle 22 e a seguire Cose Nostre

I pooh

I Pooh a Techetechetè e uno speciale Cose Nostre nella prima serata di Rai 1 mercoledì 8 luglio

Rai 1 spariglia la tradizionale prima serata mercoledì 8 luglio per anticipare il programma Cose Nostre senza però gettarlo in pasto a una prima serata più consona. Così mercoledì 8 luglio dalle 20:30 ci sarà Techetechetè dedicato ai Pooh che si allunga fino alle 22 per lasciare poi spazio a una puntata speciale di Cose Nostre dedicata alla storia dei fratelli Luciani.

Una prima serata così funzionerà?

Techetechetè mercoledì 8 luglio speciale Pooh

I Pooh sono i protagonisti di uno speciale di “Techetechetè” in onda mercoledì 8 luglio, alle 20.35, una puntata monografica in cui viene ripercorsa la loro carriera. Attivi fin dal 1966 Stefano D’Orazio, Roby Facchinetti, Red Canzian e Dodi Battaglia continuano ad animare la vita del gruppo. Una carriera unica e straordinaria quella dei Pooh che rivive in tv con tutti i più grandi successi impreziositi da immagini e filmati inediti.

Un appuntamento da non perdere per chi è cresciuto con la musica della band che ha festeggiato 50 anni di carriera con una serie di concerti dal vivo che hanno visto rientrare in formazione anche Riccardo Fogli. Il cantante, infatti, dopo alcuni anni trascorsi con la band decise di lasciarla nel 1972 per dedicarsi alla carriera solista.
Non si contano i successi dei Pooh, insigniti peraltro dal Presidente della Repubblica Cossiga del titolo di Cavalieri. Lo scioglimento della band non ha scalfito il successo delle loro canzoni che risuonano ancora oggi nelle radio e nel cuore di milioni di ascoltatori. A impreziosire la puntata l’ultima canzone realizzata da Roby Facchinetti con Stefano D’Orazio “Rinascerò, rinascerai”, dedicata alla città di Bergamo ferita dal Covid.

Il tema di Cose Nostre mercoledì su Rai 1

Subito dopo I Pooh alle 22, “Cose Nostre” presenta uno speciale sulla storia dei fratelli Luigi e Aurelio Luciani, trucidati da killer spietati della mafia garganica. Luigi e Aurelio, due contadini onesti, come ogni giorno erano a lavorare nei campi. Una mattina d’estate vennero inseguiti per centinaia di metri e uccisi. La strage del 9 agosto del 2017 nei pressi della stazione dismessa di San Marco in Lamis, in cui morirono anche il boss Mario Luciano Romito, vero obiettivo dell’agguato, e suo cognato, accese improvvisamente i riflettori su quella che viene chiamata la quarta mafia.

Una mafia antica che da rurale e pastorale si è arricchita attraverso la rotta balcanica con il traffico di armi e droga fino a infiltrarsi negli appalti pubblici e a condizionare l’economia dell’intero territorio.