Dal 19 al 23 ottobre 2026 Roma torna al centro dell’industria audiovisiva internazionale con la dodicesima edizione del MIA | Mercato Internazionale Audiovisivo, promosso da ANICA e APA e diretto da Gaia Tridente. Per cinque giorni, Via Veneto e Piazza Barberini si trasformano in un distretto dedicato al cinema, alla serialità, al documentario, all’animazione e all’intrattenimento, mettendo in relazione creatività, industria, finanza e innovazione.
L’edizione 2026 arriva con una configurazione rinnovata e con un forte carattere internazionale. Sono 630 i progetti iscritti alle call del mercato, il 26% in più rispetto al 2025, provenienti da 83 Paesi. Di questi, 104 progetti da 43 Paesi sono stati selezionati per i programmi industriali del MIA, mentre il programma editoriale comprende oltre 40 conferenze, talk e incontri distribuiti in sette location ufficiali, con 85 speaker internazionali e una presenza femminile superiore al 40%.
Un mercato che cambia insieme all’industria audiovisiva
Il filo conduttore dell’edizione è l’evoluzione di un settore nel quale confini tra generi, linguaggi e modelli di business diventano sempre più mobili. Il programma di conferenze Innovazione per le Industrie Creative affronta proprio queste trasformazioni, mettendo a confronto produttori, broadcaster, piattaforme, investitori, talenti e professionisti provenienti da diversi mercati.
Tra gli appuntamenti dedicati alla produzione internazionale ci sarà How To Navigate Challenges And Opportunities In International Film And TV, che analizzerà il percorso necessario per trasformare un’idea creativa in un film o una serie capace di trovare talenti, finanziamenti, partner e pubblico anche oltre i confini nazionali. Al centro del confronto ci saranno anche il packaging creativo, le alleanze internazionali e la costruzione finanziaria dei progetti.
Un altro tema riguarda la sostenibilità della produzione indipendente. Can Regulation Strengthen Independent Producers? porterà al tavolo questioni come la tutela dei diritti IP, i rapporti con broadcaster e piattaforme, gli obblighi di investimento e la possibilità per le società indipendenti di costruire valore nel lungo periodo.
L’intelligenza artificiale entra nel programma del MIA
Tra i temi trasversali dell’edizione 2026 c’è anche l’Intelligenza Artificiale. Il panel Producing with AI: Augmentation or Replacement? affronterà l’utilizzo concreto dell’AI lungo la filiera produttiva, con un confronto dedicato alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e alle trasformazioni che possono produrre nei processi di lavoro. Al panel seguirà una keynote di Al Munteanu, CEO di BriskPace Studios. Mia ri
Il programma guarda anche al cambiamento delle modalità con cui il pubblico scopre e segue le storie. Who Are We Still Making Drama For? Reconnecting Storytelling and Audiences mette infatti a confronto broadcaster, produttori, studios e nuovi player digitali sul rapporto con le nuove generazioni, la creator economy, i social media e gli short-form drama.
La nuova frontiera dei finanziamenti
Una delle principali novità del MIA 2026 è l’European Investment Hub, piattaforma dedicata al rapporto tra industria audiovisiva, capitale e strumenti finanziari. L’obiettivo è creare un punto di incontro tra produttori e imprese creative da una parte e fondi, banche, investitori, istituzioni e advisor dall’altra, affrontando strumenti come equity, private credit, gap financing e fondi di coproduzione.
Il programma si apre il 19 ottobre a Palazzo Barberini con l’Opening Framework, dedicato agli strumenti finanziari e alle politiche europee a sostegno della crescita dell’audiovisivo. Nel corso della stessa giornata sono previste anche round table territoriali realizzate con CineRegio, con la partecipazione di numerosi fondi regionali europei.
La finanza sarà poi al centro di diversi appuntamenti il 20 ottobre, dal Global Film Finance: Unlocking Italy’s Potential a Equity & Growth Capital: Investing in Creativity, IP and Long-Term Value, fino a The Last Mile. How Projects Reach Financial Close, dedicato alla fase conclusiva della costruzione finanziaria di un progetto.
Dall’animazione al vertical drama
Il MIA dedica inoltre un’attenzione specifica ai nuovi formati e ai mercati emergenti. Il Vertical Drama Forum sarà dedicato a vertical, micro e short-form drama, riunendo professionisti internazionali per analizzare linguaggi creativi e modelli di mercato in rapida espansione.
Tra le novità c’è anche l’Animation Series Gap Financing Market, un programma rivolto a serie animate già sostenute da broadcaster e in gran parte finanziate. I produttori potranno presentare i propri progetti a decision maker internazionali alla ricerca di coproduttori, co-commissioner e distributori, con l’obiettivo di completarne la struttura finanziaria e arrivare alla produzione. Sono 19 i progetti selezionati, provenienti da 15 Paesi, con sette coproduzioni internazionali.
Il focus sulla Corea e le nuove storie internazionali
Un altro spazio importante sarà dedicato alla Corea del Sud, attraverso una collaborazione con KOCCA – Korea Creative Content Agency. Il MIA ospiterà una delegazione di professionisti e società coreane, insieme a showcase, incontri B2B e momenti dedicati alle nuove tendenze del Korean content.
Diane Min, Head of European Content Sales di CJ ENM, approfondirà alcuni titoli come The Legend of Kitchen Soldier, Dear X e True Beauty, mentre il programma presenterà anche Betting on Fact, reality news game show sviluppato da NEXTKEY e lanciato nel 2026 sulla piattaforma coreana Wavve.
Cinema, documentari e musica
Il programma attraversa anche il documentario e il rapporto tra musica e immagini. Tra gli ospiti internazionali figura Asif Kapadia, regista premio Oscar autore di Senna, Amy e Diego Maradona, che ripercorrerà il proprio percorso creativo e internazionale, soffermandosi sul rapporto tra storie reali e linguaggio cinematografico. Al MIA sarà presente anche la documentarista Kim Longinotto, che parlerà di oltre quarant’anni di cinema e del suo ultimo film Dalton’s Dream.
Alla musica è invece dedicato il panel SCORE (R)Evolution. How Music Shapes Reality: From Documentary Truth to Cinematic Mythmaking, che riunirà registi, compositori e music creator per discutere del ruolo della musica nella costruzione di personaggi, emozioni e identità, dai documentari ai biopic musicali. Tra i protagonisti figurano Pippo Mezzapesa, Ginevra Nervi, Tommaso Piotta e Federico Zampaglione.
Il rapporto tra audiovisivo e calcio
Per la prima volta il MIA e Lega Calcio Serie A sviluppano inoltre un appuntamento dedicato all’incontro tra industria audiovisiva e mondo del calcio. L’iniziativa punta a mettere in relazione produttori e nuove proprietà intellettuali provenienti dall’ecosistema calcistico, esplorando la possibilità di sviluppare storie e progetti per cinema, serie, documentari e nuovi formati.
Il programma comprende inoltre Roma Lazio in Serie: Market Insight, realizzato in collaborazione con Fondazione Roma Lazio Film Commission, dedicato alle trasformazioni della serialità, dai nuovi modelli produttivi alle strategie di broadcaster e piattaforme, passando per coproduzione, finanziamento e circolazione internazionale dei contenuti.

I numeri e gli appuntamenti principali
Tra gli appuntamenti istituzionali figura la presentazione dell’8° Rapporto sulla produzione audiovisiva nazionale, prevista il 21 ottobre a Palazzo Barberini. La ricerca offrirà una fotografia dei valori economici e occupazionali e delle tendenze del settore nel periodo 2025-2026. A seguire è previsto un confronto sulla qualità delle produzioni con rappresentanti di Rai Fiction, Netflix, Medusa Film, Sky Studios Italia, Amazon Studios e Warner Bros. Discovery.
Il 22 ottobre, invece, ANICA presenterà un approfondimento sul consumo dei film dopo il passaggio in sala, analizzando la fruizione attraverso servizi pay, televisione lineare e streaming.
Con questa nuova edizione il MIA punta quindi a mettere nello stesso spazio i diversi elementi che oggi compongono la filiera audiovisiva: dalle idee alla produzione, dai talenti ai broadcaster, dalla distribuzione ai nuovi formati, fino ai capitali necessari per trasformare i progetti in opere e accompagnarli sui mercati internazionali. Il programma 2026 riflette così una fase di forte trasformazione dell’industria, con particolare attenzione alle nuove tecnologie, ai modelli finanziari e alla ricerca di pubblici sempre più frammentati.
