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Mia Market 2020 Miss Fallaci Takes America vince il premio per il drama, i numeri dell’edizione

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MIA Market 2020 si è conclusa l’edizione segnata dal Covid, tutti i premiati

Si è conclusa domenica 18 ottobre a Roma l’edizione ibrida del MIA market tra eventi in presenza e virtuali, capaci di suscitare l’interesse degli addetti ai lavori di tutto il mondo pronti a scoprire nuovi successi per il mondo dell’audiovisivo.

1.800 accreditati totali, 700 operatori in media ogni giorno presenti onsite – per un totale di 3.000 presenze, 5.000 passaggi totali negli spazi interni ed esterni di Palazzo Barberini e Cinema Quattro Fontane, in un ambiente protetto e Covid proof, nel pieno rispetto dei protocolli previsti. Numerosissime anche le presenze e le attività online: 3.000 utenti attivi sulla piattaforma in cinque giorni da 50 paesi (con un incremento del 20% di paesi rappresentati rispetto al 2019), 3.500 views di contenuti in streaming, 620 gli operatori stranieri, divisi tra on site e online. Questi i numeri di un’edizione sicuramente non facile ma che ha confermato la centralità dell’appuntamento nel mondo dell’intrattenimento.

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I Premi del MIA Market 2020

Premiati i titoli più interessanti del MIA Market 2020 con DALVA di Emmanuel Nicot, prodotto da Julie Esparbes (Hélicotronc, Belgium) e Delphine Schmit (Tripode Productions, France) che ha vinto l’Eurimages co-production development Award mentre Ebba di Johanna Pyykkö (Norvegia), prodotto da Verona Meier (Ape&Bjørn) ha vito l’ARTE Kino Internationa, un premio di 6000 euro di ARTE.

Il vincitore del Premio VIACOMCBS INTERNATIONAL STUDIOS – divisione di ViacomCBS Networks International, leader globale nello sviluppo e nella produzione di contenuti premium per tutte le piattaforme, generi e formati sia per terze parti sia per i brand e le piattaforme ViacomCBS – per la miglior presentazione di una serie tv è Miss Fallaci Takes America prodotto da Minerva Pictures e RedstringLa serie è scritta e diretta da Alessandra Gonnella e Miriam Leone ha confermato il suo interesse ad interpretare il ruolo di Oriana Fallaci nella serie.

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Questa la motivazione del premio: “Il progetto si è distinto per la capacità di celebrare l’empowerment femminile attraverso il racconto di una donna dal carattere forte e affascinante, seppur nella sua controversia. Interpretata dalla bravissima Miriam Leone che caratterizza ancora di più il soggetto. Per la accuratezza di approfondimento delle diverse sfumature di un personaggio italiano dal profilo internazionale, in un momento storico della sua vita ricco di luci e ombre. Infine, per l’ottima definizione della trama, capace di aprire elementi di sviluppo futuri e la prospettiva di coinvolgimento di diversi siti produttivi nel mondo”.

La giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione speciale alla serie Cult, prodotta da Notorius Pictures e creata da Francesco Patierno e Sergio Nazzaro.
                       
Per il terzo anno consecutivo, National Geographic torna a sponsorizzare il prestigioso NAT GEO Award per il Miglior Pitch, confermando la vocazione del MIA|DOC nell’individuare progetti capaci di combinare grandi qualità artistiche e produttive e significative potenzialità commerciali. Il documentario vincitore di quest’anno è: Darkside the Quest for Dark Matter Detection.

Il Premio Carlo Bixio, uno dei più prestigiosi riconoscimenti italiani a supporto della scrittura cinematografica e televisiva, promosso da APA, RAI e RTI, e realizzato con il patrocinio di SIAE ha premiato 3 opere.

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Il Premio Carlo Bixio per il miglior soggetto è stato vinto da“Taneen” di Greta Frontani ed Elisa Orrico,“ per la ruvida forza narrativa di un teen drama dal ritmo rabbioso come il mondo musicale che descrive”; il Premio Carlo Bixio per il miglior concept di serie è stato vinto da “Il Caso Serena Mollicone” di Matteo Bianchi e Raffaele Grasso “per la scrittura secca e asciutta scelta per raccontare un fatto di cronaca avvenuto vent’anni fa e a tutt’oggi irrisolto.” Ai vincitori rispettivamente diecimila e cinquemila euro a fronte di un contratto con RAI.

La Società Cordusio, che quest’anno sostiene l’iniziativa, premia con duemila euro e la targa “Cordusio per i Giovani” “Non chiamateci influencer” di Susanna Ciucci, Ilaria Polimeni ed Elettra Sofia Mauri“Per l’ideazione brillante di una commedia sul contemporaneo”.

La verità su La dolce vita” di Giuseppe Pedersoli, prodotto da Arietta Cinematografica (Gaia Gorrini), ha vinto il Lazio Frames Award per il titolo capace di valorizzare al meglio la regione.

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I titoli che hanno partecipato a C U Soon per la presentazioni di progetti futuri, che hanno vinto lo Screen International Buyers Choice Award sono a ex aequo Dark Heart of the Forest (Le coeur noir des forêts) di Serge Mirzabekiantz (Belgio, Francia) prodotto da Hélicotronc (Belgio) e Sacrebleu Productions (Francia) e The Penultimate (Den Næstsidste) di Jonas Kærup Hjort (Danimarca, Norvegia) prodotto da Rikke Tambo Andersen (Tambo Film, Danimarca) e Gary Cranner (Chezville, Norvegia).

Le dichiarazioni

«Un’ottima prova di tenacia e resilienza, realizzata con gioco di squadra ANICA-APA e grazie a un serio impegno delle istituzioni»dichiara il Presidente ANICA Francesco Rutelli«Un evento integrato e innovativo on site e online che ha visto una grande partecipazione di tutta la filiera, dai produttori ai distributori, dalle televisioni agli OTT. Il MIA risponde alla grande priorità dell’internazionalizzazione delle nostre imprese, e sta diventando sempre più un appuntamento centrale nell’ecosistema europeo».

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Grande soddisfazione viene espressa anche dal Presidente APA, Giancarlo Leone«Dopo la Mostra del Cinema di Venezia ora il Mercato Internazionale dell’Audiovisivo. Il nostro Paese, quando sa fare sistema, raggiunge traguardi straordinari.  Il MIA è il primo mercato al mondo in grado di rimettere in connessione tra di loro i produttori di contenuti e riaprire le porte alla grande distribuzione internazionale. Serie, film e documentari italiani sono stati protagonisti di un mercato i cui numeri dimostrano che ad una importante domanda è stata data una risposta straordinaria».

«È stato un anno di ragionamenti intensi nel nostro Consiglio di Indirizzo, con opinioni diverse e preoccupazioni a tratti opposte, che si sono però tradotte in un impegno straordinario e collettivo e in una visione prospettica, che hanno sommato e trasformato orientamenti talvolta divergenti in una strategia unica e condivisa. I numeri ma soprattutto i feedback dell’industria raccontano il successo di un MIA ibrido, che ha consentito un’esperienza nuova sia per gli operatori che hanno partecipato a Roma sia per gli operatori che hanno partecipato solo digitalmente» conclude Lucia Milazzotto, Direttore del MIA. «Un evento ‘reale’ ma totalmente connesso, un’esperienza veramente ‘blended’ tra on site e online, che ha consentito all’industria di alternare e integrare i due ambienti secondo le attività, massimizzando così le opportunità di incontro e di business. Merito dell’impostazione strategica di ANICA e APA, della fiducia delle istituzioni e sponsor, e dello straordinario impegno di una grande squadra, fatta di tante intelligenze e competenze complementari e di una potente e generosa passione».

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