Un thriller psicologico che ha avuto l’approvazione anche di Stephen King, diretto da un regista acclamato come il cileno Pablo Larrain, adattamento dell’universo letterario della scrittrice argentina Mariana Enriquez, arriva su Netflix Mis Muertos Tristes – My Sad Dead, miniserie in 4 puntate inaspettata e pronta per intercettare il pubblico d’autore. Una donna capace di vedere i morti, una nipote che arriva nella sua vita e una serie di omicidi che sembra rompere definitivamente il confine tra vivi e defunti, parte da qui questa miniserie che è stata presentata in anteprima mondiale alla 74ª edizione del Festival di San Sebastián, dove è stata inserita nella competizione ufficiale in una versione cinematografica di 187 minuti. Le puntate saranno disponibili il 24 settembre.
La trama di Mis muertos tristes
La protagonista è Ema, una dottoressa appena andata in pensione che possiede una capacità particolare: riesce a vedere i morti. Per lei non si tratta però di un dono da utilizzare, quanto di un peso con cui convive da tempo.
Ema sta cercando di elaborare la morte della madre e di fare i conti con alcune questioni irrisolte del proprio passato quando nella sua vita arriva la nipote Julie. Contemporaneamente, nel quartiere di Piedrabuena, una zona segnata dalla violenza e dall’abbandono, vengono uccisi tre adolescenti. Da quel momento qualcosa cambia.
Le presenze che Ema aveva imparato a considerare parte della propria quotidianità iniziano infatti a manifestarsi anche agli altri abitanti del quartiere. Quello che sembrava essere un’esperienza personale si trasforma in un fenomeno collettivo e il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti diventa sempre più fragile.
Dai racconti di Mariana Enriquez alla serie
Mis muertos tristes non è la semplice trasposizione di un unico racconto, parte dal testo omonimo di Mariana Enriquez e incorpora elementi, personaggi e situazioni provenienti anche da altri racconti della scrittrice, tra cui Julie, Un lugar soleado para gente sombría e Cuando hablábamos con los muertos.
L’adattamento è stato realizzato dalla stessa Mariana Enriquez, con Guillermo Calderón, Anastasia Ayazi e Pablo Larraín. L’obiettivo è stato costruire una storia unica facendo convergere diversi elementi dell’universo narrativo della scrittrice, mantenendone al centro i temi dell’abbandono, della violenza e delle ferite sociali. Il soprannaturale diventa così anche uno strumento per parlare di una realtà concreta. I fantasmi non sono soltanto creature horror, ma rappresentano una memoria che torna e situazioni che non sono state risolte.
Per Larraín, regista di film come Jackie, Spencer, El Conde e Maria, Mis muertos tristes rappresenta un’immersione nel genere horror attraverso una storia profondamente legata alla realtà sociale argentina. La serie è stata girata tra Buenos Aires e Santiago del Cile e utilizza il soprannaturale per raccontare una comunità attraversata da violenza, povertà e solitudine.


Il cast di Mis muertos tristes
A interpretare Ema è Mercedes Morán, mentre Dolores Fonzi veste i panni di Julie. Nel cast principale ci sono inoltre Alejandra Flechner e Carolina Alvarez. Completano il cast Carlos Portaluppi, Germán de Silva e Luz Jiménez.
La fotografia è di Sergio Armstrong, storico collaboratore di Larraín, mentre la produzione è affidata a Fabula, la casa di produzione fondata da Pablo e Juan de Dios Larraín.
