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Misteri dimenticati – Blu notte, i casi di Modena e Udine: due misteri senza soluzione nella puntata del 26 settembre

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Ci sono casi di cronaca che continuano a interrogare gli investigatori anche a distanza di decenni. È il filo conduttore del secondo appuntamento con Misteri dimenticati – Blu notte, il programma di Carlo Lucarelli dedicato ai cold case della cronaca italiana. La puntata va in onda sabato 26 settembre in prima serata su Rai 3 alle 21.30 e porta al centro due vicende ambientate a Modena e Udine, entrambe segnate dall’ipotesi della presenza di un possibile assassino seriale.

Nel corso della puntata, Lucarelli approfondirà gli aspetti investigativi e criminologici dei due casi insieme a tre esperti, Silio Bozzi, criminologo e analista della scena del crimine ed ex dirigente della Polizia di Stato, Margherita Carlini, psicologa clinica e criminologa forense, e Mirella Gherardi, medico legale.

Il mistero del Mostro di Modena

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Tra gli anni Ottanta e Novanta, Modena e la sua provincia sono state teatro di una serie di omicidi che hanno avuto come vittime soprattutto giovani donne tossicodipendenti, alcune delle quali erano costrette a prostituirsi per procurarsi la droga. In meno di dodici anni si contano dieci donne uccise, accomunate da condizioni di particolare fragilità e marginalità.

È proprio questo elemento a rendere complessa la ricostruzione del caso, le vittime appartenevano infatti allo stesso ambiente e vivevano situazioni di forte esposizione alla violenza. Si pensa che possa esserci una sola persona dietro i casi, alimentando l’ipotesi di un serial killer.

Blu Notte

Il caso del Chirurgo a Udine

La seconda vicenda raccontata da Carlo Lucarelli conduce a Udine, dove a partire dal 1971 almeno quattordici donne potrebbero essere state vittime dello stesso assassino. A collegare alcuni dei casi è soprattutto un particolare riscontrato sui corpi: tagli sottili sull’addome, realizzati con una precisione che ha fatto ipotizzare l’intervento di una persona esperta nell’uso di una lama.

Da questo elemento nasce il nome con cui il possibile assassino è stato indicato nel corso delle indagini: il Chirurgo. L’identità dell’autore dei delitti, tuttavia, non è stata accertata e il caso rimane aperto a diverse ipotesi. La vicenda attraversa più di cinquant’anni di storia della cronaca italiana. I segni lasciati sulle vittime rappresentano uno degli elementi utilizzati per cercare eventuali collegamenti tra i diversi episodi e ricostruire il possibile profilo dell’autore.

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