Murphy Brown su Premium Joi da giovedì 11 aprile il revival che non colpisce

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Murphy Brown torna in tv: Candence Bergen riprende lo storico personaggio in un revival con tante guest star e attuale solo nei temi

Murphy Brown su Premium Joi dal 11 aprile

C’è anche Hillary Clinton nel primo episodio revival di Murphy Brown a sottolineare l’appartenenza liberal e democratica della protagonista e della sua autrice Diane English, in ottica anti-Trump. Proprio Trump, i social media e le fake news sono state la molla che hanno portato Candence Bergen, Diane English a riprendere mano al personaggio e a convincere la CBS a riportarlo in vita.


In onda dal 1988 per 247 episodi Murphy Brown (in Italia dal 1991) è stata un’icona degli anni ’90, capace di dettare costumi, di creare dibattito come quando ha indirettamente discusso nelle elezioni del 1992 con il vice presidente repubblicano Dan Quayle che criticava la serie per rappresentare uno stile di vita che sminuiva il ruolo del maschio. Infatti nella quarta stagione Murphy Brown resta incinta e cresce sola il figlio Avery (nel revival interpretato da Jake McDorman). Donna single, lavoratrice e che non ha bisogno di un uomo, una cosa normale nella tv di oggi, innovativa nel ’92. 

Il ritorno di Murphy, a 30 anni dall’esordio ed a 20 dall’addio alle scene, non è indolore. Il mondo dell’informazione è totalmente cambiato. Imperano cable newssocial media e fake news. Anche il clima politico e culturale non è più quello degli Anni ‘90: Murphy ha lasciato il mondo delle news che Woodward e Bernstein erano due eroi. Ora la Casa Bianca accusa la stampa di essere nemica del popolo e di diffondere notizie false. Come reagirà, l’ostinata giornalista televisiva di base a Washington D.C.?

Nate liberal, Candice Bergen e «Murphy Brown» tornano con lo stesso spirito battagliero degli Anni ’90, attaccando senza timori il Presidente Trump ed i suoi sostenitori (Fake News e I (Don’t) Heart Huckabee, rispettivamente primo e secondo episodio). Nel terzo (#MurphyToo), il tema è quello delle molestie sessuali: le allusioni a Les Moonves, l’ex mogul CBS accusato di molteplici abusi, sono altrettanto limpide e senza scrupoli.

La prima impressione

Lo spirito battagliero e militante è innegabile ma la presa sul pubblico non è esattamente la stessa di un tempo. In un mondo pieno di suggestioni e input Murphy Brown sembra rimasta isolata in una bolla da cui guarda con disprezzo e distacco quanto accade intorno a lei e proprio per questo finisce per non riuscire a parlare a nessuno. La sua satira rimasta ferma agli anni ’90 attualizzata solo per temi e non per modalità, risulta poco incisiva, sommersa da tante altre forme di “serialità militante” dalle più esplicite come Our Cartoon President a quelle più indirette.

Murphy Brown risulta una serie fuori dal tempo e dallo spazio, estranea alla programmazione CBS e anche a quella di Premium Joi, basti pensare che fino a giovedì scorso mandava in onda quella satira innovativa, intelligente e moderna di The Good Place.

Murphy Brown il cast

Candice Bergen – Murphy Brown

Faith Ford – Corky Sherwood

Joe Regalbuto – Frank Fontana

Grant Shaud – Miles Silverberg

Jake McDorman – Avery

Nik Dodani – Pat

Adan Rocha – Miguel

Tyne Daly – Phyllis