Narcos arriva in chiaro su Rai 4, le prime due puntate sabato 16 novembre

Narcos 2 serie tv rinnovate e cancellate

Narcos su Rai 4 da sabato 16 novembre

In seconda serata speciale Wonderland Narcos

Plata o Plomo. Il tormentone di ormai 4 anni fa, è pronto a tornare in auge con lo sbarco in prima tv in chiaro di Narcos. E l’impossibile diventa realtà. Sembrava impensabile che una serie Netflix non co-prodotta da un canale locale potesse sbarcare in una tv tradizionale, eppure la serie prodotta da Gaumont arriva in tv su Rai 4, nella collocazione del sabato sera (ma in fondo i ragazzi l’hanno vista in streaming…) a partire da sabato 16 novembre.


Le prime due puntate sono accompagnate in seconda serata dallo Speciale Wonderland Narcos, interamente dedicato alla serie e alla vicenda criminale di Escobar; tra le interviste figurano Chris Brancato, ideatore della serie con Carlo Bernard e Doug Miro, Guido Piccoli, biografo di Escobar ed esperto di storia della Colombia, e Giuseppe Palumbo, disegnatore, su soggetto dello stesso Piccoli, del graphic novel Escobar: El Patron.

La serie è ovviamente in streaming su Netflix con tutti gli episodi e in live streaming su RaiPlay durante la messa in onda su Rai 4.

La Trama

Narcos, i cui due primi episodi sono diretti da José Padilha, già autore del dittico sulle favelas e gli squadroni della morte Tropa de elite e del remake americano di Robocob, racconta nelle prime due stagioni la storia di Pablo Escobar, re del narcotraffico colombiano e non solo, criminale spietato e senza scrupoli, dalle aspirazioni politiche.

Ne esce un racconto a tinte forti, dove l’accurata ricostruzione di episodi e personaggi reali si mescola ai canoni del gangster movie e al punto di vista dell’agente federale americano che gli dava la caccia. La terza stagione, dopo la morte di Pablo, si apre ai cartelli concorrenti, mentre lo spinof Narcos: Messico riproduce la formula della serie esportandola in Messico per raccontare il cartello di Guadalajara.

Cast

  • Wagner Moura è Pablo Escobar
  • Boyd Holbrook è l’agente FBI Steve Murphy
  • Pedro Pascal è l’agente Pena
  • Maurice Compte è Horacio Carrillo
  • Joanna Christie è Connie Murphy
  • Adrè Mattos è Jorge Luis Ochoa

Narcos 1×01 – Discesa

La prima puntata di Narcos si apre con un flashforward, vediamo gli agenti della DEA (la divisione antidroga americana) mentre rintracciano una telefonata di Poison, un uomo di Pablo Escobar, scoprendo così che andrà a La Dispensaria, un noto locale notturno di Medelin per festeggiare con donne e alcol. L’informazione viene passata all’agente statunitense Steve Murphy che avverte un suo amico colombiano, il colonnello Carrillo, che è a cena con un altro agente, Javier Peña. Carrillo organizza i suoi uomini facenti parte del Search Bloc (una divisione speciale che ha come obiettivo l’eliminazione di Pablo Escobar e di tutti i suoi uomini) e massacra Poison e tutte le altre persone presenti all’interno del locale.

A quel punto il racconto parte con la situazione della produzione della cocaina in Cile negli anni Settanta. Qui il mercato è fiorente, ma il presidente Pinochet, appoggiato dagli americani per la comune avversione verso i comunisti, ordina l’esecuzione di tutti e 300 i signori della droga in un colpo solo. Solo uno sopravvive, Mateo Moreno, detto Cucaracha, ossia scarafaggio («dicono che quando un olocausto nucleare distruggerà il mondo, solo gli scarafaggi sopravviveranno») ed è così, in un modo più articolato che è parte del primo episodio, che si arriva a Pablo Emilio Escobar Gaviria. 

Viene quindi presentato l’agente statunitense Steve Murphy, che nel 1979 lavorava nella polizia di Miami e si occupava di arrestare piccoli spacciatori di marijuana. Durante una serata tra amici a giocare a bowling conosce quella che sarà la sua futura moglie. Murphy non ha ancora idea di cosa Pablo stia facendo in Colombia, ma presto ne verrà a conoscenza. Pablo nel frattempo ha cominciato a collaborare con Cucaracha che reperisce la materia prima in Perù e inizia a trasformare il prodotto e a finirlo in un laboratorio chiamato Kitchen a Medellín. La cocaina così prodotta viene smerciata in tutta la Colombia, e per la prima volta anche negli Stati Uniti, grazie agli aerei privati di Carlos Lehder, mezzo tedesco e mezzo colombiano. Inizia così uno dei più grandi traffici della storia di cocaina verso gli Stati Uniti, in particolare Miami. E con la cocaina arriva anche la violenza.

Tra il 1979 e il 1984 si contano più di tremila vittime tra persone legate al narcotraffico e poliziotti. Pablo decide di ampliare la produzione e crea nella giungla vicino a Medellín diversi campi di produzione della polvere bianca. Gli Ochoa e Gacha presto vengono a sapere del nuovo business redditizio di Escobar e iniziano a collaborare con lui (mantenendo la propria autonomia), assicurandosi una fetta del ricco mercato della cocaina.

Inizia così un gioco di potere, corruzione, depistaggi che porterà Pablo a diventare re incontrastato dei traffici illegali.

Mentre la produzione elo smercio crescono, gli Stati Uniti si rendono conto che la quantità di denaro che giunge in Colombia a causa della vendita della cocaina è molto elevata e il presidente Reagan afferma di voler combattere il traffico di droga che aveva mietuto diverse vittime anche negli Stati Uniti in quegli anni. È così che l’agente Steve Murphy, insieme a sua moglie, si trasferisce in Colombia, a combattere in prima linea contro il signore dei narcotrafficanti.

1×02 – La spada di Simon Bolivar

Pablo viene rimproverato dal cugino Gustavo perché non fa altro che ostentare la ricchezza che possiede. Per cercare di farsi notare il meno possibile, Pablo ordina di far seppellire il suo denaro sottoterra, nelle soffitte e, persino, nel divano di sua madre. Nel frattempo, entrano in scena gli M-19, un gruppo comunista radicale formato da studenti, che decidono di sequestrare uno dei membri degli Ochoa, per poi chiederne il riscatto. In un flashblack, ci viene mostrato come il leader è un ex docente universitario che in passato aveva rubato, con la complicità di altri due, un tesoro nazionale: la spada di Simón Bolívar. Grazie a questo furto, il gruppo è diventato famoso in tutta la Colombia. Riescono quindi a rapire Marta Ochoa.

Murphy, intanto, si trasferisce a Bogotà, ma prima viene fermato all’aeroporto perché fornisca i suoi dati. In questo modo, i narcos, sin dal primo momento, avevano già tutte le informazioni utili del poliziotto. Pablo Escobar viene soprannominato il “Robin Hood paisa” (proveniente dalla regione di Antoquia), perché distribuisce denaro alla gente, diventando ben presto il loro benefattore e conquistando le simpatie del popolo. Murphy racconta come il suo nuovo collega, Peña, ha un metodo tutto suo per ottenere informazioni sui narcos: frequentare le loro stesse donne e pagare informatori.

Il motto del cartello è “Morte ai rapitori”. Pablo promette di restituire Marta Ochoa alla sua famiglia, in cambio della piena fiducia di tutti i membri del cartello. Ma la sfida tra le parti è solo all’inizio.

I riassunti degli episodi sono ripresi parzialmente da wikipedia