Netflix rinuncia alla serie turca If Only dopo la censura delle autorità locali per la presenza di un personaggio gay

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Netflix cancella la serie turca If Only per non rimuovere un personaggio gay come richiesto dal governo

Netflix cancella la produzione della serie tv originale turca If Only per non cedere alla censura delle autorità turche che chiedevano la cancellazione del personaggio omosessuale. Nel 2020. In un paese che è Europa o vorrebbe esserlo. In un paese che fa parte del mondo. Nel 2020.

Bandire, proibire, condannare l’omosessualità fa ribrezzo in ogni parte del mondo, così come discriminare qualcuno per qualsiasi tipologia di ragione (razza, colore, peso, ecc ecc). Pensare che questo possa avvenire in un paese che fa parte dell’Europa e più volte ha chiesto di entrare nell’Unione Europea, fa orrore. Chissà che paese raccontano le soap turche che impazzano sulle nostre tv…

Netflix in Turchia ha già realizzato la fortunata The Protector e ha da poco ordinato The Gift, senza incontrare mai alcun tipo di ostacolo. Adesso invece la produzione di If Only si era vista bloccare la licenza per girare a causa della presenza di un personaggio gay. Secondo quanto tradotto dal Financial Time, il creatore della serie Ece Yörenç ha spiegato a un sito turco che “a causa di un personaggio gay, non è stato garantito il permesso di girare e questo fa davvero paura per il futuro”.

Netflix si sarebbe rifiutata di cedere alla richiesta di eliminare il personaggio e per questo il progetto è stato abbandonato.

If Only con Özge Özpirinçci come protagonista, avrebbe raccontato la storia di una donna sposata ma infelice che viene portata indietro nel tempo al momento in cui il marito le ha fatto la proposta. L’attrice su Instagram aveva postato una foto dal set.

 

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Un portavoce di Netflix non ha commentato direttamente la vicenda, come riporta deadline, ma ha spiegato come la società “continuerà a lavorare con la comunità creativa turca e i loro referenti nel paese. Siamo orgogliosi del loro talento. Abbiamo diverse produzioni originali e altre ancora in arrivo e non vediamo l’ora di condividerle con il mondo.

Dopo la decisione il creatore della serie ha ri-condiviso una dichiarazione del CEO di Netflix Reed Hastings che nel 2018 aveva detto di non esser preoccupato della censura turca “Siamo in Arabia Saudita, in Pakistan e non abbiamo problemi. Non riesco a immaginare che ne potremmo avere in Turchia“.

Le ultime parole famose.