Netflix e Amazon riducono il bitrate in Europa per non congestionare internet

Netflix e Amazon riducono il bitrate che potrebbe causare una riduzione della qualità, in modo da alleggerire il carico sulla rete internet europea.

Aggiornamento 20 marzo ore 17:30: Anche Amazon è della partita. In un comunicato al Guardian l’azienda ha dichiarato: “Supportiamo la necessità delle società di telecomunicazioni di gestire al meglio il traffico internet in aumento […]. Prime Video sta lavorando con le autorità locali e le società di telecomunicazioni per ridurre eventuali congestioni in Europa […] abbiamo già iniziato a ridurre il bitrate, cercando comunque di garantire un’esperienza streaming di qualità ai nostri clienti.

Aggiornamento 20 marzo ore 11:00: anche Youtube ha sospeso l’alta definizione dello streaming, seguendo quanto fatto da Netflix, a riportarlo è l’ANSA.

Articolo precedente: Limitare la qualità dei contenuti guardati in streaming dalle popolazioni alle prese con l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Pare questa la soluzione richiesta, e poi adottata, per ridurre il traffico mondiale e soprattutto, quello Europeo. La proposta è partita da Thierry Breton commissario europeo per il mercato interno e i servizi, che su Twitter ha annunciato di aver parlato con Reed Hastings, amministratore delegato di Netflix, a cui ha chiesto di ridurre la qualità dei video per ridurre la richiesta di traffico negli orari di punta.

Nel Tweet, che trovate qui, Breton ha anche invitato gli utenti a passare alla qualità standard quando l’HD non è necessario. La risposta di Netflix è stata pressoché immediata. Il servizio streaming ha infatti comunicato che ridurrà il bitrate medio (la velocità di trasmissione dei dati). Questa riduzione, insieme a una più elevata compressione dei video, potrebbe ridurre la qualità dei suoi video diffusi in streaming. Ma Netflix rassicura gli utenti, specificando che la qualità dei video sarà buona:

Prevediamo che questo ridurrà il traffico generato da Netflix nelle reti europee del 25%, continuando però a fornire una buona qualità del servizio ai nostri abbonati,” ha precisato Netflix in un comunicato. Questo provvedimento, al momento, vale solo in Europa e per un periodo di 30 giorni.

Bisogna precisare che Netflix già utilizza tecnologie di compressione video che gli permettono di fornire una buona qualità video (anche in HD) anche a chi ha una connessione lenta. Netflix infatti non smette di precisarlo anche su Twitter:

La richiesta è stata ritenuta necessaria perchè, con le persone che adesso lavorano da casa, studiano da casa o semplicemente usano lo streaming e internet per combattere la noia, il traffico su internet è cresciuto. Ma le infrastrutture reggono, secondo Repubblica, TIM ha registrato nel fine settimana un incremento del 75% nell’uso dei servizi streaming.

Da quando è iniziata l’emergenza i volumi di traffico sono cresciuti del 90% per la rete fissa, e del 35% su quella mobile. Vodafone invece ha notato un incremento del circa 50% nei mercati alle prese con l’emergenza sanitaria.

Netflix è l’unico servizio streaming che ha annunciato dei provvedimenti per cercare di ridurre il traffico generato dalla sua piattaforma, ovviamente cercando sempre di garantire una qualità del servizio adeguata.

Davide Allegra
Davide Allegra
Dire che guardo serie tv è abbastanza scontato visto che sono qui, è una passione che ormai è diventata ossessione. Oggi è più complicato che in passato, trovare serie tv che ti piacciono davvero, quelle che non dimentichi subito dopo averle viste. É più difficile, ma la voglia di scavare per trovare la serie giusta non è mai stata così forte. Per info e comunicati: allegra.davide89[at]gmail.com