Niente di nuovo sul fronte occidentale, un reminder sulla guerra – La recensione

Niente di nuovo sul fronte occidentale

Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale è un nuovo film disponibile su Netflix, diretto dal regista Edward Berger e tratto dal famoso bestseller omonimo di Erich Maria Remarque. Il film è il terzo adattamento cinematografico del romanzo scritto nel 1928. Scritto da Lesley Paterson e Ian Stokell, Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale è stato scelto per rappresentare la Germania agli Oscar 2023 nella categoria Miglior film internazionale.

Niente di nuovo sul fronte occidentale, prodotto da Malte Grunert e Daniel Dreifuss per Amusement Park, è arrivato in alcune sale cinematografiche selezionate il 12 ottobre 2022 ed è disponibile su Netflix dalle ore 9:00 del 28 ottobre 2022. Dati i tempi che stiamo vivendo, e dato l’interesse per il genere, è molto probabile che riuscirà a ritagliarsi un posticino nelle Top Ten di Netflix.

Di cosa parla Niente di nuovo sul fronte occidentale? La trama

La Prima Guerra Mondiale sta per finire, ma le nazioni coinvolte ancora non lo sanno. Un gruppo di ragazzini tedeschi decide insieme di falsificare i documenti, fingersi maggiorenni e arruolarsi nell’esercito tedesco. Vogliono essere eroi, vogliono dimostrare a tutti di essere adatti per la guerra. Vengono immediatamente presi e portati sul fronte francese, dove la Germania stava subendo ingenti perdite contro la Francia, con l’illusione di potere, a breve, marciare su Parigi.

Immediatamente arrivati si rendono conto che le cose sono molto diverse. Che la vita nelle trincee è impossibile. Che la linea tedesca avanza a rilento e i francesi attaccano continuamente, che i giovani soldati tedeschi (non addestrati e con addosso le uniformi dei soldati precedentemente caduti in guerra) muoiono come mosche. I ritmi sono folli e di modi di morire, in guerra, ce n’è un milione. Non bisogna affezionarsi.

La guerra è tutto

Niente di nuovo sul fronte occidentale è un film di guerra. Puro. Inizia con la guerra, continua con la guerra, finisce insieme alla guerra. E non si tratta di strategie di guerra, di battaglie campali. Il focus è tutto sulle trincee, sul fango, sul sangue (e di sangue ce n’è tanto: consideratevi avvertiti), sui ragazzini e sugli uomini. Ragazzini e uomini al fronte, uomini al comando, cocciuti e cattivi, nelle loro divise pulitissime, in abitazioni che rispetto agli accampamenti delle truppe sono palazzi di lusso, che si incaponiscono perché vogliono vincere una guerra che non si può più vincere, spingendosi oltre il limite al punto tale da ordinare un ultimo attacco disperato appena 15 minuti prima dell’orario ufficiale in cui sarebbe stato proclamato e attuato l’armistizio.

É un film crudo e crudele. Che sottolinea l’assurdità della guerra, quello che fa a chi la combatte. In questo film non esiste un mondo senza guerra e non esistono donne. Le uniche che vediamo sono le ragazze francesi, nella campagna, lontanissime, di cui non sentiamo battute e di cui non distinguiamo i lineamenti. Più volte, durante questo film, mi sono chiesta a cosa servisse il terzo adattamento allo stesso romanzo di guerra. Certo, purtroppo è topico. Sarebbe ingenuo ignorare che nel mondo, in questo momento, ci sono diverse guerre, ma che quella europea, vicinissima, ha toccato con particolare forza l’opinione pubblica. La domanda, però, permane.

La guerra, purtroppo, la conosciamo più o meno bene tutti. L’abbiamo studiata a scuola, la vediamo tutti i giorni nelle immagini dei droni, delle esplosioni, delle fosse comuni. Un film così oscuro, vuole sensibilizzare? Vuole ricordarci che la guerra è assurda e folle e immotivata e azzerante? Purtroppo lo sappiamo bene, o perlomeno dovremmo averlo capito, a questo punto. Ma non sembra ci sia niente che possiamo fare. E neanche Niente di nuovo sul fronte occidentale sembra offrire una soluzione (o perlomeno uno spiraglio di luce) a un problema allo stesso tempo immensamente più grande di noi ma anche tragicamente umano.

Il trailer italiano

Il cast

Felix Kammerer è Paul, il protagonista. Katy è Albrecht Schuch, Moritz Klaus è Frantz Müller, Aaron Hilmer interpreta Albert Kropp. E poi ancora Edin Hasanović è Tjaden Stackfleet, Daniel Brühl è Matthias Erzberger, Adrian Grünewald è Ludwig Behm e Devid Striesow è il Generale Friedrichs.

Priscilla Lucifora
Priscilla Lucifora
Siciliana a Milano. Classe 1994. Formazione umanistica e una grande fascinazione per moda, cultura pop e costume. Il mio film preferito è Matrix. Grande fan di tutto ciò che è contemporaneo.
Niente di nuovo sul fronte occidentale è un film di guerra. Puro. Inizia con la guerra, continua con la guerra, finisce insieme alla guerra. É un film crudo e crudele che non offre una soluzione.Niente di nuovo sul fronte occidentale, un reminder sulla guerra - La recensione