Recensione Outside the Wire, tutto muscoli ma poca sostanza

Outside the Wire
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Recensione Outside the Wire, dal 15 gennaio su Netfix il film “fantascientifico” con Anthony Mackie e Damson Idris

Il mese di gennaio di Netflix prosegue con l’uscita, fissata per il 15 gennaio, della pellicola Outside the Wire.

Diretto da Mikael Hafstrom e scritto da Rob Yescombe e Rowan Athale, sviluppatori del videogioco The Division, nella pellicola sono presenti nomi noti: Anthony Mackie, noto soprattutto per la sua interpretazione del supereroe Falcon; Damson Idris, protagonista della serie tv Snowfall; Michael Kelly, Doug Stamper in House of Cards; Emily Beecham e Pilou Asbæk, Euron Greyjoy in Game of Thrones. Di seguito il trailer di Outside the Wire, dal 15 gennaio su Netflix

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Outside the Wire – La trama

Quando il tenente Harp (Damson Idris), uno screditato pilota di droni, è inviato in una zona militarizzata estremamente pericolosa per aver disubbidito agli ordini, si trova a lavorare per il capitano Leo (Anthony Mackie), un agente androide incaricato di recuperare un dispositivo apocalittico prima che lo trovino i ribelli.

Recensione Outside the Wire

Stessa storia, stesso posto, stesso bar; così recitava l’inizio di una famosa canzone degli 883 e, seppur di qualche anno fa, non è mai così attuale. Tra questo vecchio brano e Outside the Wire di Netflix non c’è un reale collegamento, ma quei semplici versi così familiari nella mente di tutti noi possono tranquillamente essere usati per descrivere lo stato d’animo che uno spettatore prova guardando questo film.

Anno 2036. Il Tenente Harp è un pilota di droni che opera a distanza; non ha mai visto un campo di battaglia ma dai suoi monitor controlla e colpisce obiettivi sensibili in una zona di guerra nell’Est Europa. Dopo aver disubbidito ad un ordine diretto, come punizione, viene spedito al fronte, sotto diretto comando del Capitano Leo, un androide con fattezze umane creato per essere un super guerriero. Insieme si imbarcheranno nella delicata missione di recuperare dei codici per impedire ad un terrorista dei Balcani di impossessarsi di siti nucleari.

Pur aggiungendo degli elementi fantascientifici la storia è fin troppo semplice. Cambi location; cambi personaggi; cambi scopi ma fin dall’inizio sai perfettamente dove si andrà a parare e e quale sarà lo svolgimento della trama. Troppo per essere un normale action, troppo poco per essere un vero film fantascientifico. Per essere tale alla pellicola mancano tutti i crismi e – se vogliamo – i clichè del genere: non basta un personaggio androide in una normale narrazione di guerra per renderla fantascientifica, o per lo meno non completamente.

Netflix con questa pellicola punta sul facile intrattenimento, non pretende nulla ma neanche offre spunti, nonostante il tentativo di morale che propone nelle ultime battute. Nel corso della storia più e più volte vengono mostrati i muscoli; testosteroniche scene d’azione e conflitti a fuoco, create come contorno per una storia senza identità. Una nota sicuramente positiva della pellicola è l’interpretazione del duo Mackie-Idris, i quali portano una buona recitazione individuale ma non convincono appieno in coppia, per una non brillante caratterizzazione dei personaggi.

Ma forse Outside the Wire va preso per quello che è: un film d’intrattenimento fine a se stesso senza pretese, ma anche senza identità.

Il cast

  • Anthony Mackie è Leo, è un ufficiale militare
  • Damson Idris è Thomas Harp, un pilota di droni
  • Emily Beecham è Parker
  • Michael Kelly è Clank
  • Pilou Asbæk è Victor Koval

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