Seconda puntata per l’edizione 2026 di Presa Diretta domenica 20 settembre su Rai 3. Riccardo Iacona, mentre il governo italiano in modo del tutto propagandistico e privo di fondamenti, da settimane ha sospeso Schengen con la Spagna, ha realizzato un’inchiesta sul sorpasso della Spagna all’Italia. In apertura di puntata invece si parlerà della riforma della caccia in Abruzzo.
Presadiretta 20 settembre – La prima inchiesta
La puntata si aprirà con un’inchiesta sulla riforma della caccia e la strage di lupi in Abruzzo che riscrive trent’anni di tutela della fauna selvatica in Italia: più specie cacciabili, calendario venatorio più lungo, riserve trasformate in business, tra le proteste di ambientalisti, delle opposizioni e della scienza con l’Ispra messa all’angolo. Un mondo di interessi che vale miliardi, con un nuovo modello di turismo, quello venatorio, che attira anche i cacciatori stranieri – come il figlio di Trump, indagato a Venezia per bracconaggio – e un’inedita alleanza tra Coldiretti e i colossi delle armi.
E poi un reportage nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, dove una serie di avvelenamenti ha ucciso 23 lupi e altri animali protetti. Insieme a guardiaparco, veterinari e investigatori, il programma di Iacona segue le tracce di chi c’è dietro il veleno, dando voce anche ai pastori che convivono ogni giorno con lupi e orsi senza fargli guerra.


Spagna-Italia
A quattro anni dall’insediamento del governo Meloni il PIL italiano procede al rallentatore, la produzione industriale ha perso il 6%, nonostante i 194 miliardi di PNRR ricevuti dall’Europa. Cosa non ha funzionato nella ricetta economica dell’esecutivo? Un viaggio nello stabilimento Stellantis di Cassino, da simbolo della grande industria automobilistica italiana a territorio segnato dalla cassa integrazione: oggi c’è un solo c’è un solo turno di lavoro e appena 1.738 operai – erano 4.000 – che lavorano pochi giorni al mese tra cassa integrazione e stipendi dimezzati.
“PresaDiretta” poi è andata in Spagna, dove la crescita dei consumi, il lavoro qualificato e il boom industriale raccontano il sorpasso economico con una crescita tripla rispetto a quella italiana. Il paese guidato da Sanchez, diventato la seconda fabbrica d’auto d’Europa e capace di attrarre grandi investimenti stranieri, gode di energia a basso costo grazie alla diffusione delle rinnovabili, ha regolarizzato oltre un milione di immigrati e ha portato l’occupazione a livelli record. A Madrid, intanto, il premier spagnolo è sotto pressione a causa degli scandali e dei processi che si moltiplicano presso il suo entourage. La destra di Vox e il Partito Popolare cavalcano lo scandalo e sfiorano il 50% nei sondaggi, Sanchez — simbolo dell’opposizione europea al trumpismo — arriva sempre più indebolito all’appuntamento elettorale del 2027.
