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Presadiretta torna domenica 15 febbraio: diritti USA e giustizia in Italia

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Primo appuntamento del 2026 per Presadiretta il programma di Rai 3 dedicato alle inchieste condotto da Riccardo Iacona e in onda la domenica sera dalle 20.30. Nella puntata del 15 febbraio nella prima parte si parlerà del referendum e del tema della giustizia, nella seconda si andrà negli USA per parlare di diritti.

Presadiretta, anticipazioni 15 febbraio

Un viaggio tra procure, corti d’Appello, tribunali dei minori e giudici di pace, da Alessandria a Gallarate, Roma e Milano. Uffici con carenza del personale amministrativo fino al 60%, strutture dove gli atti dei procedimenti si snodano per chilometri e chilometri, sedi con udienze fissate al 2032. Le sfide per centrare entro giugno gli obiettivi del Pnrr e i paradossi dell’innovazione tecnologica che dovrebbe migliorare il funzionamento del sistema giustizia.
In studio, ospiti di Riccardo Iacona, per affrontare i nodi centrali del referendum: l’ex magistrato ed ex politico Antonio Di Pietro e il procuratore della Repubblica del Tribunale di Napoli Nicola Gratteri.

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presa diretta
Foto Rai

Il reportage dagli USA

Il Nemico Dentro è il reportage negli USA.  Immigrati, avversari politici, giornalisti, studi legali, organizzazioni antifasciste: per alcuni sono difensori delle istituzioni, per il presidente degli Stati Uniti sono nemici. Perché, come ha dichiarato proprio Donald Trump, l’America sarebbe sotto invasione dall’interno del Paese. Da Minneapolis a New York, dall’uccisione di Renée Good e Alex Pretti agli arresti dell’Ice fin dentro i tribunali dell’immigrazione, gli inviati di “PresaDiretta” sono andati nei luoghi in cui la democrazia appare sempre più in bilico. E hanno incontrato anche le politiche di chi ha proposto una ricetta alternativa, il neosindaco di New York Zohran Mamdani.

E in Italia? Fin dove può spingersi l’arretramento dei diritti? Il racconto della contestazione a Torino contro la chiusura del centro sociale Askatasuna e della mobilitazione dei metalmeccanici a Bologna, insieme alle proteste degli operai della logistica, degli attivisti ambientali e degli studenti delle scuole superiori. Un’inchiesta sulle vicende di chi era in piazza e sull’applicazione delle norme dei diversi pacchetti sicurezza varati dal governo, dal reato di blocco stradale al fermo preventivo.
La compressione delle libertà riguarda anche la stampa.

Nel reportage di Riccardo Iacona, le storie di Mimmo Rubio, Luciana Esposito e Marilena Natale, che da anni denunciano l’infiltrazione della camorra e gli affari dei clan in Campania. Giornalisti che, dopo intimidazioni e minacce di morte, vivono sotto scorta, come altri 23 cronisti in tutta Italia, mentre altri 250 sono sotto tutela delle forze dell’ordine. E poi le querele temerarie. I cronisti spiati con virus nei cellulari. In attesa della concreta applicazione dell’European Media Freedom Act.
Ospite in studio, il presidente della Federazione nazionale della stampa Vittorio Di Trapani.

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