Presadiretta il tema della prima puntata lunedì 24 agosto su Rai 3: il Terremoto 4 anni dopo

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PresaDiretta la prima puntata lunedì 24 agosto su Rai 3

Riparte una nuova stagione di PresaDiretta su Rai 3 da lunedì 24 agosto alle 21:20 e il primo appuntamento è dedicato al terremoto del centro Italia che quattro anni fa ha distrutto molti paesi.

Riccardo Iacona è sempre il conduttore e animatore di questo nuovo ciclo di inchieste composto da 8 puntate.

Il tema della puntata del 24 agosto

PresaDiretta ha fatto un viaggio all’interno del cratere del sisma per raccontare perché la ricostruzione non è mai decollata. I soldi c’erano, eppure le zone terremotate di Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio sembrano dimenticate e abbandonate al loro destino. In studio, ospiti di Riccardo Iacona, Carlo Cottarelli, economista e direttore dell’Osservatorio per i Conti Pubblici Italiani; Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico; Nicola Alemanno, sindaco di Norcia; Cesare Spuri, direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione per la Regione Marche.

A 4 anni dalla prima scossa un pezzo dell’Italia centrale è ancora in ginocchio e rischia di spopolarsi definitivamente. Le macerie non ancora rimosse del tutto, i cantieri privati e quelli pubblici che non riescono a partire, le imprese che non ce la fanno più, la popolazione sparsa tra hotel, casette e container. I sindaci che denunciano: c’è troppa burocrazia. Ma c’è anche la svolta positiva delle iniziative messe in campo dal nuovo Commissario Straordinario alla Ricostruzione e le novità contenute nel decreto Semplificazione e in quello di Ferragosto che potranno accelerare una ricostruzione mai partita.

E ancora, le mappe di pericolosità sismica, quelle che ci dicono quali aree del Paese sono più o meno a rischio, sono affidabili? Oggi l’Italia colpita dal sisma aspetta di capire se le misure previste dal Decreto Semplificazioni riusciranno a sbloccare finalmente i cantieri. PresaDiretta è andata a Genova durante la ricostruzione del ponte Morandi, per capire se rappresenta un modello esportabile per le opere pubbliche.

Ma se non siamo riusciti a spendere i soldi stanziati per il sisma in 4 anni, ce la faremo ad affrontare la prova di una Ricostruzione ancora più impegnativa, quella dell’economia nazionale devastata dalla pandemia?