Presadiretta su Rai 3 l’argomento della puntata di lunedì 15 marzo

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Presadiretta su Rai 3 lunedì 15 marzo con una puntata dedicata alla ‘ndrangheta

Prosegue il racconto di Presadiretta su Rai 3 otto nuovi appuntamenti in prima serata (in replica il sabato pomeriggio e in streaming su RaiPlay) per raccontare l’attualità e il nostro presente.

L’inchiesta di questa puntata con Riccardo Iacona mette al centro una delle più importanti operazioni contro la ‘ndrangheta della storia alla lotta alla criminalità organizzata realizzata dalla Procura di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri.

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I temi del 15 marzo

Presadiretta di Riccardo Iacona lunedì su Rai 3 porta in prima serata l’inchiesta “Rinascita Scott” che permette di capire come agisce e come pensa la ‘ndrangheta e come riesce ad allearsi con la società, con la politica e con l’economia. Un vero e proprio Stato illegale parallelo.

Al centro dell’indagine c’è la cosca guidata dal boss Luigi Mancuso e le decine di clan a lui collegati, che comandavano su Vibo Valentia e sulla provincia. Con uno sforzo enorme centinaia di carabinieri dei Ros di Roma, Catanzaro e del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia per quattro anni hanno pedinato, monitorato e intercettato decine di ‘ndranghetisti. Nulla sfuggiva al controllo criminale: appalti, compravendita di beni, intestazioni fittizie, contratti tra privati, acquisizione di imprese, imposizione del pizzo e un enorme giro di usura, un vero e proprio circuito bancario illegale. Gli ‘ndranghetisti sapevano tutto di tutti, quanti soldi sul conto corrente, quali e quante le proprietà immobiliari possedute, ereditate o vendute. E su tutto mettevano il loro cappello.
Impressionante è il numero di colletti bianchi che si erano prestati agli interessi mafiosi: commercialisti, notai, avvocati, amministratori pubblici e funzionari, personale dei palazzi di giustizia, uomini delle forze dell’ordine.

“Rinascita Scott” è una enciclopedia dell’universo mafioso calabrese, c’è di tutto dentro: decine di omicidi e di lupare bianche, il traffico d’armi e quello internazionale di droga, ma ci sono anche le storie delle persone umili vittime del potere ‘ndranghetista, a dimostrazione che dove comanda la mafia soffrono tutti.

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