Pubblicità
Dituttounpop > TV > Presadrietta, le anticipazioni dell’8 marzo: guerra in medio oriente e Ilva

Presadrietta, le anticipazioni dell’8 marzo: guerra in medio oriente e Ilva

Pubblicità

Terzo appuntamento del 2026 con Presadiretta di Riccardo Iacona, in onda dalle 20.30 su Rai 3 e in streaming su RaiPlay. L’Ilva di Taranto e la questione del Medio Oriente sono al centro delle due inchieste dalle 20.30 su Rai 3.

Presadiretta Open

PresaDiretta Open, nella prima parte della serata, richiama l’attenzione sul dolore per la morte di Loris Costantino e sulla rabbia per gli 11 operai scomparsi nei 14 mesi di commissariamento dell’ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia. Un reportage da Taranto tra crisi industriale, amministrazione straordinaria, impatto ambientale e futuro occupazionale del più grande stabilimento siderurgico d’Europa, con un’intervista al finanziere Michael Flacks, in trattativa con il Governo per l’acquisto degli impianti ex Ilva. Poi il viaggio in Svezia, a Oxelösund e a Luleå, per raccontare l’esperienza del gruppo SSAB, che ha avviato la decarbonizzazione degli impianti per produrre l’acciaio verde.

- Pubblicità -

Ospiti di Riccardo Iacona, in studio: Giacomo Mastro rappresentante Usb per la Sicurezza della Gea Power e collega dell’operaio che ha perso la vita questa settimana e Carlo Mapelli professore di Siderurgia ed Impianti Siderurgici al Politecnico di Milano, per capire insieme cosa sta accadendo e le prospettive del grande polo industriale ex Ilva.

La Pace dei forti

Il medio oriente è al centro dell’inchiesta principale della puntata, a partire dalla linea gialla che oggi divide la Striscia di Gaza ed è diventata un confine di fatto: il 58% del territorio, comprese gran parte delle terre coltivabili, è sotto controllo israeliano. Ben 120 mila palestinesi si sono già rifugiati in Egitto, mentre chi resta affronta distruzione e una crisi umanitaria sempre più drammatica. Secondo Forensic Architecture si è consumato un “ecocidio”; e anche il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente denuncia danni ambientali e sanitari di proporzioni immense.

presa diretta
Foto Rai

Il racconto si sposta a Gerusalemme Est e poi nel cuore della Cisgiordania, dove l’espansione degli insediamenti dei coloni – a partire da Ma’ale Adumim – riapre il nodo dell’annessione dell’Area C prevista dagli Accordi di Oslo. Da Khan al-Ahmar ai campi profughi di Jenin, Tulkarem e Nur Shams, svuotati dopo le operazioni militari del 2025, emergono demolizioni, sfollamenti e tensioni crescenti. Ci si sposterà poi in Israele. Il reportage di Riccardo Iacona ripercorrerà la ferita del 7 ottobre 2023: l’attacco di Hamas al kibbutz di Be’eri, con 102 civili uccisi e 36 ostaggi, e le conseguenze politiche che ancora dividono il Paese. A Giaffa, ex ufficiali come Itamar Yaar accusano il governo di aver rafforzato Hamas, mentre lo scontro tra la Corte Suprema di Israele e il premier Benjamin Netanyahu investe commissioni d’inchiesta e libertà di stampa, come nel caso della radio militare Galei Tzahal.

PresaDiretta è andata infine, a seguire il lavoro della Corte Penale Internazionale dell’Aia, dopo le dichiarazioni di Donald Trump sul primato della sovranità americana rispetto al diritto internazionale. Le testimonianze dei giudici della Corte perseguitati dalle sanzioni e dalle ritorsioni da parte dei governi americano e russo in seguito alle accuse mosse nei loro confronti e dei loro alleati per crimini di guerra commessi a Gaza e in Ucraina. Persecuzioni che mettono in discussione il futuro stesso della giustizia internazionale.
A commentare il conflitto in Medio Oriente, che coinvolge ormai Iran, Libano, Paesi del Golfo, il professore di Storia e Istituzioni dell’Asia Riccardo Redaelli, profondo conoscitore di tutta l’area.

Pubblicità