Il ciclo Pride su Cielo i film di Xavier Dolan da lunedì 7 al 28 giugno

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Ciclo Pride su Cielo ogni lunedì fino al 28 giugno con i film di Xavier Dolan

Il cinema di Xavier Dolan arriva su Cielo. Lunedì 7 giugno prende il via il Ciclo Pride ogni lunedì del mese su Cielo canale 26 del digitale, 19 di TivùSat e 126 di Sky. Il ciclo Pride è una rassegna dei primi quattro film diretti dall’ex enfant prodige del cinema canadese Xavier Dolan, un esploratore sensibile ed attento alle contraddizioni e alle problematiche relative alla diversità e alla sua accettazione, in un mondo irrazionalmente proiettato verso una normalità inesistente.

In seconda serata una selezione di documentari in prima visione che esplorano le declinazioni del gender in tutti i suoi aspetti.

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I film del ciclo Pride su Cielo

Si parte lunedì 7 giugno con “Ho ucciso mia madre”in prima visione assoluta selezionato nel 2009 per la Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes, dove vinse tre premi: Premio Art Cinéma, Premio SACD e Premio Regards Jeunes, ed è l’opera che a soli 19 anni lo ha consacrato enfant prodige del cinema francofono. In questa prima opera ci sono già tutti i temi a lui cari: rapporti familiari, amicizia, amore senza confini di genere, la ricerca-scoperta della propria identità, racchiusi nel rapporto di amore e odio con la madre. Al la lotta di Hubert per la sua indipendenza un adolescente omosessuale interpretato da Dolan stesso che ha un rapporto conflittuale con la madre (Anne Dorval), dopo la separazione con il padre del ragazzo.

Il ciclo Pride prosegue lunedì 14 giugno su Cielo con Gli Amori immaginari, in prima visione, film che Dolan scrive, dirige e interpreta una storia di amicizia e amore in un trio di ragazzi. Presentato nella sezione “Un Certain Regard” della 63° edizione del Festival di Cannes il regista mette in scena un triangolo amoroso che affonda le sue radici nella Novelle Vague, muovendosi agilmente tra i toni del melodramma e quello della commedia.

Il lunedì successivo, 21 giugno, Cielo propone “Laurence Anyways e il desiderio di una donna…”, pellicola del 2012, sempre in prima visione assoluta, che ha partecipato al Festival di Cannes 2012 nella sezione Un Certain Regard e ha vinto la Queer Palm ed il premio miglior attrice (Suzanne Clément). Il giovane regista racconta la parabola emotiva di un trentenne che nel 1989 decide di diventare donna affrontando lo scontro con la sua famiglia e con la società.

Lunedì 28 giugno Tom a la Ferme quarto film del regista anche questo in prima visione assoluta, adattamento dell’omonima pièce di Michel Marc Bouchard. Il protagonista, Tom, un giovane pubblicitario, arriva in piena campagna per partecipare al funerale del suo compagno Guillaume, deceduto in un incidente stradale, per scoprire che nessuno conosce la sua vera identità e la sua relazione con il defunto. Finirà vittima delle angherie del fratello maggiore di quest’ultimo, Francis, che gli imporrà un macabro gioco per proteggere la madre, inconsapevole dell’omosessualità del figlio morto, e l’onore della famiglia.

E a seguire Lunedì 28 giugno la rassegna dedicata a Pride si completa con il film cult, per la prima volta sul piccolo schermo, “Querelle De Brest” del 1982 di Rainer Werner Fassbinder, opera che fu presentata a Venezia ed uscì nelle sale postuma di oltre 4 mesi, in seguito alla morte del regista per overdose nel giugno 1982. Tratta dall’omonimo romanzo scandalo di Jean Genet, racconta la storia di Querelle, marinaio tanto bello quanto oscuro e contraddittorio nelle scelte di vita che lo assillano, equivoche, seducenti e inconfessabili e difficili da accettare persino per se stesso. Consapevole del proprio bell’aspetto, Querelle si appaga a venir considerato un oggetto di desiderio dai marinai suoi pari e dagli ufficiali, da poliziotti corrotti, da assassini, e da Lysiane, tenutaria insieme al marito del più noto bordello della città di Brest, Feria. La morte dell’amore e del sacrificio fisico e morale, il vuoto come unico miraggio di un orizzonte fasullo sono i veri protagonisti di “Querelle di Brest”, resi perfettamente nelle parole di Lysiane (Jeanne Moreau), unico essere umano a provare ancora sentimenti che vadano oltre la pura bramosia carnale, nel titolo del suo più celebre pezzo “Each man kills the things he loves”.

I documentari

Come anticipato in seconda serata ci sarà un ciclo di documentario a partire da lunedì 7 con Bixa Travesty: la voce di Linn del 2018 di Kiko Goifman e Claudia Priscilla, in prima visione assoluta, vincitore del prestigioso Teddy Award alla Berlinale 2018 come Best Documentary Film, un’opera che racconta la vita, l’arte e le battaglie di Linn Quebrada, una “terrorista del gender” in grado in 75 minuti di abbattere i retaggi politici culturali e storici riguardo al sessismo, il razzismo e il gender role, il tutto in un alternarsi di scene di vita quotidiana, performance e repertori audiovisivi.

Seguirà, lunedì 14 giugno, “Man Made: costruisci te stesso” del 2018 di T Cooper, in prima visione assoluta, vincitore del premio della giuria all’Atlanta Film Festival 2018 come Best Documentary Feature, un toccante ritratto della vita di quattro atleti transgender che gareggiano alla Trans Fitcon di Atlanta, unica competizione al mondo per trans-bodybuilding.

Lunedì 21 giugno Cielo propone “Né Eva, Né Adamo – una storia intersessuale” (Aka No Box for me. An intersex story) del 2018 di Floriane Devigne, in prima visione assoluta, la storia di “M” e Deborah, entrambe nate intersessuali, come 1.7% della popolazione mondiale. Questa condizione genetica rende impossibile la classica distinzione di genere, maschio o femmina.

La programmazione del pride di Cielo

  • Lunedì 7 Ho ucciso mia madre + Bixa Travesty: la voce di Linn
  • Lunedì 14 Gli Amori immaginari + Man Made: costruisci te stesso
  • Lunedì 21 Laurence Anyways e il desiderio di una donna… + Né Eva, Né Adamo – una storia intersessuale”
  • Lunedì 28 – Tom a la Ferm + Querelle De Brest + Shortbus dove tutto è permesso
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