Raccontami di un giorno perfetto dal romanzo il film Netflix con Elle Fanning

raccontami di un giorno perfetto

Raccontami di un giorno perfetto la storia Young Adult che da romanzo si fa film per il pubblico di Netflix

Raccontami di un giorno perfetto (All The Bright Places) è un film originale Netflix con Elle Fanning e Justice Smith diretto da Brett Haley e basato sull’omonimo romanzo di Jenny Niven uscito in Italia con DeAgostini. Il racconto di una drammatica storia d’amore adolescenziale non poteva non colpire il cuore del pubblico Netflix che spesso fa finire la pellicola nella Top Ten dei titoli più popolari di marzo 2020i.


La Trama

Al centro di Raccontami di un giorno perfetto (All the Bright Places) ci sono due adolescenti, Violet e Theodore, ciascuno con il proprio dolore. Frequentano lo stesso liceo e si ritrovano per caso su un ponte della loro cittadina in Indiana. Un ponte simbolico per Violet perchè è il ponte su cui stava pensando di togliersi la vita nel giorno del compleanno della sorella morta in un incidente stradale proprio sotto quel ponte.

Con l’arrivo di Theodore Finche cambia idea. Peccato però che anche lui avesse la stessa idea. I due impareranno a conoscersi pian piano, un professore li costringerà a lavorare insieme a un progetto scolastico anche se lei dopo la morte della sorella non prova più gioie nello stare con gli altri. Percorreranno insieme l’Indiana in cerca dei luoghi più sorprendenti dello stato e le loro due anime si incontreranno.

Dopo il primo bacio Theodore scompare per un giorno intero. La depressione del ragazzo inizia a mettersi tra loro due.

Il cast

  • Elle Fanning è Violet Markey
  • Justice Smith è Theodore Finch
  • Keegan-Michael Key è Embry
  • Luke Wilson è James
  • Alexandra Shipp è Kate
  • Virginia Gardner è Amanda
  • Kelli O’Hara è Sheryl

Come finisce il film?

Chi ha letto il romanzo da cui è tratto sa ovviamente benissimo come finisce tutta la vicenda. Theodore muore, si suicida e il tutto è reso in modo esplicito nelle pagine scritte. Nella pellicola invece il finale è più sfumato. Naturalmente si capisce che il ragazzo è morto ma non viene mostrato il corpo.

Alla fine del libro il suo corpo viene trovato in un lago, morto annegato e contestualmente manda una lettera. Nel romanzo Theodore viene presentato sul tetto di un palazzo mentre medita su cosa fare alla fine sceglie di inghiottire delle pillole ma va in ospedale e viene salvato. Nel film sia il suicidio esplicito che il tentativo iniziale non sono presenti. Tanto è vero che il film chiude con una dedica a chi è stato colpito da problemi di salute mentale, suicidio o dolore”. Addirittura il regista dice esplicitamente di voler lasciare il finale aperto all’interpretazione di chi guarda.