Recensione A Discovery of Witches, la serie fantasy dai temi sociali dal 29 gennaio su Sky Atlantic

A Discovery of Witches

Recensione A Discovery of Witches, la serie fantasy popolata da tante specie -streghe, vampiri e demoni- tratta dalla Trilogia delle anime di Deborah Harkness dal 29 gennaio su Sky Atlantic e NOW TV

Questa fine di gennaio porta settimane stregate in tv e su Sky Atlantic si appresta ad arrivare la serie Sky Original (prodotta da Sky Studios e in onda due anni fa su Sky One) A Discovery of Witches tratta dalla saga fantasy di successo di Deborah Harkness, Trilogia delle Anime e diretta da Juan Carlos Medina, adattata dalla scrittrice Kate Brooke, che della serie è anche produttore esecutivo insieme ai cofondatori della Bad Wolf Production Jane Tranter, Julie Gardner, Lachlan MacKinnon e alla stessa Deborah Harkness.

Gli 8 episodi della prima stagione di A Discovery of Witches andranno in onda dal 29 gennaio alle 21.15 su Sky Atlantic e in streaming su NOW TV e poi disponibili On Demand su Sky. La serie è già stata rinnovata per una seconda e terza stagione.

A Discovery of Witches, la trama

Una giovane accademica appassionata di alchimia, che tra le altre cose è una strega che ha rinnegato la sua vera natura. Un affermato genetista che è anche un affascinante vampiro vecchio 1500 anni. Parte da loro A Discovery of Witches e il loro amore impossibile e una missione che li accomuna metterà a rischio la pace secolare stabilita tra le creature soprannaturali.

Diana Bishop (Palmer), storica dell’Università di Oxford, abita un mondo in cui streghe, vampiri e demoni vivono e lavorano al fianco degli umani, nascosti in bella vista. Anche Diana è una strega, discendente di una delle congreghe più potenti al mondo. Ma il brutale omicidio dei suoi genitori, avvenuto quando era solo una bambina, la porta a rinunciare al suo magico retaggio e a dedicarsi anima e corpo agli studi.

Durante le sue ricerche, Diana si imbatte però in un antico e polveroso manoscritto custodito nella Bodleian Library di Oxford, all’interno del quale è nascosto un pericoloso mistero. Questa scoperta la costringerà a venire a patti con la sua vera natura e a incrociare il cammino dell’enigmatico genetista Mattew Clairmont (Matthew Goode), nonché vampiro millenario. Con l’intento di proteggere il magico libro e di risolvere il mistero contenuto al suo interno, per i due inizia un viaggio, e un’alleanza, che metteranno a dura prova la già precaria pace intessuta tra streghe, vampiri e demoni, ma che li avvicinerà sempre di più, coinvolgendoli in una relazione che va contro ogni regola.

Recensione A Discovery of Witches, Episodi 1-3

A Discovery of Witches

Ovvero come raccontare in modo accattivante una serie su streghe, vampiri e mostri vari nel 2020, rinverdendo un genere e attualizzandolo, intrattenendo piacevolmente lo spettatore. Fin dalle prime battute questa serie inglese rapisce – almeno chi è appassionato del genere – grazie ad attori scelti ad hoc come Matthew Goode e Teresa Palmer, contornati da tanti altri interpreti azzeccati e ad un voiceover ed una storia che da subito prendono le distanze da chi è venuto prima di loro, senza essere quindi ridondanti. Creature magiche che vivono ai giorni nostri in bella vista in mezzo agli umani e che si stanno drammaticamente estinguendo. Cosa volere di più da una premessa simile?

In più per chi ha l’animo romantico c’è la storia d’amore impossibile al centro, che in realtà è specchio del tema social-razziale, nuovo punto di vista del genere. Due specie che dovrebbero odiarsi, temersi, sono attratte inspiegabilmente l’una dall’altra, e proprio in questo loro inspiegabile legame potrebbe nascondersi la risposta. Quando l’intrattenimento è fatto con intelligenza, garbo e un pizzico di furbizia nel mescolare sapientemente tutti gli elementi che possono fare la fortuna di una serie fantasy oggi.

Chi non è appassionato potrebbe trovare un interesse nella tematica – attualissima – della selezione naturale della specie di darwiniana memoria, della convivenza fra specie diverse, perché anche gli esseri fantastici – Harry Potter insegna – possono essere “razzisti” fra loro, considerare una specie superiore all’altra, e così via. E in tutto questo un libro misterioso risvegliato dall’alba dei tempi potrebbe svelare proprio le origini di tutte le creature fantastiche, e quindi anche il modo per distruggerle per sempre. Gli umani sono gli unici destinati a popolare il pianeta Terra?

Voto 7,5 per l’intento ottimale della serie nel rinverdire e attualizzare un genere che sembrava aver detto tutto in tv 

Il cast

Un cast british di tutto punto “anima” la serie:

  • Diana Bishop (Teresa Palmer), strega e storica di ruolo all’Università di Oxford.
  • Matthew Clairmont (Matthew Goode), vampiro e professore di biochimica all’Università di Oxford.
  • Marcus Whitmore (Edward Bluemel), progenie vampira di Matthew e suo collega di laboratorio.
  • Gillian Chamberlain (Louise Brealey), strega e collega di Diana
  • Satu Järvinen (Malin Buska), strega finlandese in grado di controllare i quattro elementi e membro della Congregazione
  • Miriam Shephard (Aiysha Hart), vampira e collega di Matthew e Marcus
  • Peter Knox (Owen Teale), stregone di alto grado e membro della Congregazione
  • Sarah Bishop (Alex Kingston), strega e zia di Diana
  • Emily Mather (Valarie Pettiford), strega e compagna di Sarah
  • Gerbert d’Aurillac (Trevor Eve), antico vampiro e membro della Congregazione
  • Ysabeau de Clermont (Lindsay Duncan), madre di Matthew e moglie di Philippe