Recensione Autumn Beat, un emozionante primo passo per il cinema italiano su Prime Video

Autumn Beat

Siete appassionati di rap e hip hop? Avete voglia di una storia emozionante e significativa? Abbiamo la risposta. Autumn Beat, film che vede il debutto alla regia dello scrittore, autore e sceneggiatore Antonio Dikele Distefano, è disponibile su Prime Video dal 10 novembre 2022. Il film, scritto da Antonio Dikele e Massimo Vavassori, è tratto dal libro di Dikele intitolato Qua è rimasto autunno, ed è un profondo e commovente ritratto della seconda generazione di neri italiani.

Autumn Beat è co-prodotto in Italia da Marco Cohen, Daniel Campos Pavoncelli, Benedetto Habib, Fabrizio Donvito per Indiana Production e da Amazon Studios. Questo film, passo importante per la produzione cinematografica italiana, in quanto è una storia scritta e diretta da un ragazzo nero e interpretata da un cast di attori neri italiani, è solo l’inizio: Prime Video ha inoltre siglato con Dikele un Creative Overall Deal, un accordo di collaborazione i cui step di realizzazione saranno svelati prossimamente. Finirà nella Top Ten di Prime Video? Dovrebbe.

Recensione Autumn Beat: una storia come tante

Tito e Paco sono fratelli e stanno cercando di sfondare nella scena rap milanese prima e italiana poi. Insieme, sono perfetti. Se Paco è un performer nato, infatti, Tito è uno scrittore di versi appassionato e sensibile, che ha dovuto rinunciare alle esibizioni per via di una balbuzie insistente. Paco è il braccio, e ha tutta la faccia tosta per esserlo, però tende ad essere impulsivo e rabbioso. Tito subisce, ma ci tiene ad andare da qualche parte con questo progetto. Accanto a loro il produttore e amico di una vita David e la fidanzata di Paco, Ife, che scopriremo essere molto di più.

Con un salto indietro e uno in avanti, il film ci mostra quello che è successo nelle vite dei giovani e sfortunati Tito e Paco, fratelli per scelta che hanno deciso di affrontare la vita in modo opposto, dal loro rapporto con la madre a quello con la musica, con Ife, con tutto. Una storia commovente puntellata di musica, che è un racconto di formazione ma anche uno sguardo sulle condizioni dei giovani neri italiani, sui loro sogni e sulle loro difficoltà, sulla scena rap e hip hop italiana degli anni 10.

Il valore delle scelte

Autumn Beat è il debutto alla regia di un ragazzo di 30 anni, e si vede. Alcune scelte registiche e di sceneggiatura tendono ad essere un po’ ingenue, nell’estetica e nei movimenti si sente forte l’influenza dei video musicali rap e hip hop degli anni 2000 e 2010. Ma queste sono cose assolutamente normali, che non minano alla godibili del film e della storia. Una storia che solo apparentemente parla di una scalata al successo e che si concentra sulla vita di due bambini e sul rapporto tra di loro e tra loro e il mondo esterno. Perché alla fine della fiera non importa neanche se Paco e Tito, alla fine, sono o non sono arrivati a esaudire il loro sogno. Quello che conta è il rapporto tra di loro, cosa scelgono di fare, cosa scelgono di perseguire. La scelta è tutto. Come è tutto la scelta di aver realizzato Autumn Beat.

Se c’è una cosa che non manca a questa pellicola, questa è il cuore. Autumn Beat ha un cuore enorme, che salva il film dal rischio di cadere nel vuoto insieme a un milione di altre uscite. Questa storia è una boccata di aria fresca per il cinema italiano, un primo passo importantissimo nel raccontare le storie dei giovani in generale ma dei giovani italiani neri di seconda generazione, nello specifico. Sembrerà scontato, forse, per chi nella diversità ci vive (ed è una fortuna e un arricchimento) ogni giorno. Non lo è. Il caso di Paola Egonu, ed è solo il primo che sovviene alla memoria, ce lo dice. Good job, a tutti quanti. Ad Antonio Dikele Distefano, ovviamente, a Prime Video e al cast di giovani attori che ci ha messo l’anima. Finalmente.

Il cast

Il film è interpretato da Hamed Seydou nei panni del sensibile Tito, Abby 6ix in quelli di Paco, Geneme è la bellissima Ife, Juliet Joseph è Grace, Dylan Magon è il produttore David, Mohamed Diallo è Tito da bambino, Marco Renna il piccolo Paco. Nel cast anche Mamy Seny Gueye, Francesco Danquah e Mafoku Michelle Cloe Kengne, con la partecipazione straordinaria di Guè e la presenza di alcuni tra i nomi più interessanti della scena rap italiana (riuscite a trovare il figlio di Gianni Morandi?).

RECENSIONE
Priscilla Lucifora
7.5
RIASSUNTO
Autumn Beat ha un cuore enorme, che salva il film dal rischio di cadere nel vuoto insieme a un milione di altre uscite.
Priscilla Lucifora
Priscilla Lucifora
Siciliana a Milano. Classe 1994. Formazione umanistica e una grande fascinazione per moda, cultura pop e costume. Il mio film preferito è Matrix. Grande fan di tutto ciò che è contemporaneo.
Autumn Beat ha un cuore enorme, che salva il film dal rischio di cadere nel vuoto insieme a un milione di altre uscite.Recensione Autumn Beat, un emozionante primo passo per il cinema italiano su Prime Video