Recensione Away, i nostri commenti alla nuova serie tv Netflix con Hilary Swank

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Recensione Away serie tv nello spazio di Netflix con Hilary Swank

Recensione Away – Netflix è pronta per portarci (ancora) nello spazio: da venerdì 4 settembre arriva Away nuova serie tv della piattaforma di streaming globale che racconta la prima missione su Marte realizzata da un team internazionale di astronauti guidati dagli Stati Uniti.

Showrunner della serie creata da Andrew Hinderaker è Jessica Goldberg e tra i produttori troviamo Matt Reeves e Jason Katims, la serie è vagamente ispirata all’articolo con lo stesso titolo di Chris Jones del 2014 che raccontava l’esperienza nello spazio dell’astronauta Scott Kelly.

La Trama

Netflix ha presentato la serie creata da Andrew Hinderaker, come un dramma epico, emozionante e commovente che celebra gli incredibili progressi che gli esseri umani sono in grado di raggiungere, oltre ai sacrifici personali che devono sopportare lungo il cammino.

Protagonista è l’astronauta statunitense Emma Green (Hilary Swank) che si prepara alla prima missione su Marte ma si ritrova a dover scegliere di abbandonare il marito (Josh Charles) e la figlia adolescente (Talitha Bateman) proprio quando hanno maggiore bisogno di lei. Il viaggio nello spazio diventa sempre più movimentato e contemporaneamente si complicano i rapporti tra gli astronauti ed emergono gli effetti della distanza dai propri cari rimasti sulla Terra. Away dimostra che, a volte, per ottenere il successo è necessario lasciare la propria casa.

I Nostri commenti – Recensione Away

Away è una grande, potente, importante vecchia serie tv. Una serie tv costruita nelle formule e con le strutture del passato, ma con un fascino moderno e una conformazione internazionale che la rende perfetta per lo streaming. La dinamica internazionale capace di realizzare un melting pot linguistico ideale per l’internazionalità di Netflix è probabilmente l’aspetto più interessante. La costruzione di importanti scene nello spazio tra riparazioni volanti, test e difficoltà affascinano gli appassionati di questo genere ma non aggiungono nulla alla storia.

Ed è qui che entra in gioco l’elemento “vecchia serie tv”. Away è costruita per puntate come le vecchie serie tv da generalista, le storie dei vari personaggi rinchiusi in una scatola sparata nello spazio, si alternano con il loro passato e presente sulla Terra. La strutturazione è prevedibile, così come le difficoltà e l’esagerato senso patriottico americano. Il tutto rende Away uno strano ibrido tra family drama, space drama e un drama puro carico di emozioni per conquistare il pubblico.
Voto 6,5 perchè lo sforzo produttivo è notevole, Riccardo Cristilli.

In una produzione come Away è difficile trovare un difetto a livello tecnico, la serie ha un alto budget, ha un ottimo cast, da Hilary Swank al Josh Charles che fanno da “capi” a un cast che interpreta personaggi di provenienza internazionale. Away è l’incarnazione del sogno dell’umanità, quello della conquista dello spazio, è la classica serie che punta sui sentimenti, sulle rinunce di un astronauta che lascia tutto per perseguire un obiettivo che può in qualche modo aiutare tutti, è un po’ il simbolo del patriottismo americano che qui è spiegato attraverso i valori della famiglia. La serie ricorda molto le scene ansiogene del film Gravity, almeno a livello tecnico, ma c’è solo un piccolo problema non trascurabile: Gravity era un film, e quelle scene rischiose nello spazio erano cariche di suspance perchè lì davvero il protagonista era in pericolo e nessuno poteva immaginarne la conclusione. Away, invece, essendo una serie perde questo “elemento sorpresa”, è improbabile che la protagonista muoia nei primi episodi, o nei successivi. Questo rende Away semplicemente un incantevole e affascinante effetto visivo… per gli amanti del genere almeno.
Voto 7 Davide Allegra

Away è una serie esteticamente impeccabile, un prodotto riuscito, seppur non privo di difetti, con una struttura narrativa molto classica ma, alla fine, convincente. I sentimenti dell’equipaggio e della protagonista (un’eccellente Hilary Swank) hanno decisamente la meglio sulla fantascienza e seppur il suo essere un dramma corale in alcuni punti sfiori lo stucchevole, rimane uno tra i prodotti Netflix più interessanti di questi mesi. Away racconta sogni, paure, ambizioni, a 225 milioni di chilometri dalla Terra, in un sali e scendi di emozioni e conflitti in assenza di gravità. L’ottima resa negli ambienti e nei dettagli e la presenza di un personaggio femminile, fanno sì che sia impossibile non pensare all’acclamato Gravity con Santa Bullock ma, come già scritto da chi mi precede, in una serie da 10 episodi l’elemento sorpresa viene, inevitabilmente, meno. Oltre alla Swank, brilla la performance di Josh Charles: tra i due c’è sintonia, come coppia “a distanza” funzionano, ed entrambi gli attori regalano allo spettatore un’interpretazione credibile e intensa. Una buona dose di sentimenti e l’impeccabile resa visiva rendono Away una serie decisamente da vedere, non solo per gli appassionati di fantascienza.
Voto 7 Giorgia Di Stefano
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Away è l’ennesima serie nello spazio che per distinguersi dai predecessori sceglie la via del family drama. Hilary Swank e Josh Charles guidano quindi un cast internazionale (con l’escamotage di chi ha contribuito alla missione, cioè tanti Stati e non solo gli Usa) dimostrandosi una coppia affiatata anche a distanza. Il lungo viaggio su Marte è raccontato attraverso i flashback delle famiglie dei vari membri del team, incentrandosi sui sacrifici e le rinunce che hanno dovuto fare in nome di una missione “più grande”, quindi puntando sulle emozioni dei personaggi e di conseguenza degli spettatori. Una serie dalla struttura e dall’atmosfera generalista, da appuntamento settimanale col “problema della settimana” da risolvere nello spazio, inserito nella trama orizzontale del viaggio e dell’evoluzione del rapporto fa l’equipaggio e fra chi è “rimasto indietro” sulla Terra. Tra dialoghi un po’ stucchevoli e patriottici ma che strizzano sempre l’occhio alle stelle. Voto 7 Federico Vascotto.

Il Cast e i personaggi

Per arrivare preparati al debutto della serie conosciamo meglio i personaggi protagonisti di Away:

  • Emma Green (Hilary Swank)
    Emma Green è un’astronauta americana ed ex pilota della Marina, guida la prima missione su Marte, una leader intelligente ed empatica, sposata con Matt con cui hanno la figlia Lex di 15 anni.
  • Matt Logan (Josh Charles)
    Ingegnere della NASA marito di Emma Green; è impegnato ad affrontare le enormi sfide di una missione casalinga, nel tentativo di allevare da solo la figlia adolescente.
  • Alexis “Lex” Logan (Talitha Bateman)
    Lex, 15 anni, è la figlia degli astronauti Emma Green e Matt Logan.
  • Misha Popov (Mark Ivanir)
    Cosmonauta e ingegnere russo in missione su Marte insieme a Emma Green; membro più esperto dell’equipaggio, Misha ha un forte ego, ma lotta segretamente con i sacrifici personali che ha fatto per raggiungere lo spazio.
  • Kwesi Weisberg-Adebayo (Ato Essandoh)
    cittadino britannico del Ghana. Kwesi (pronunciato Kway-Si) è allegro, modesto e un uomo di profonda fede. È un botanico di fama mondiale e porta con sé la speranza di far crescere la vita su Marte.
  • Ram Arya (Ray Panthaki)
    Pilota di caccia dell’Aeronautica militare dall’India, a differenza degli altri Ram è quasi solo al mondo.
  • Lu Wang (Vivian Wu)
    chimico e astronauta rappresenta la Cina, una donna intelligente e pragmatica ma, sotto il suo aspetto concentrato, nasconde una vita personale complessa. È sposata con un figlio piccolo.
  • Melissa Ramirez (Monique Curnen)
    ex astronauta, nonché Astronauta di Supporto dell’equipaggio di Emma. Il suo lavoro è quello di essere il collegamento tra Emma e la Terra. Melissa ha rinunciato alla sua carriera di astronauta per sostenere la sua bambina con bisogni speciali, ma è lì per Emma e per la sua famiglia.