Recensione Big Sky, la serie tv Star Original disponibile dal 23 febbraio su Disney+

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Recensione Big Sky, la nuova serie Star Original disponibile in Italia dal 23 febbraio su Disney+. Un thriller che punta sulla dipendenza e la capacità di trasformarsi

Da martedì 23 febbraio all’interno di Disney+ debutta il quinto brand che si chiamerà Star, grazie al quale arriveranno film e serie tv per il pubblico più adulto. Tra queste arriverà anche la serie Big Sky, che nei mercati internazionali è presentata come Star Original, negli Stati Uniti invece è in onda in chiaro sul canale ABC, del gruppo Disney. Big Sky è prodotta da David E. Kelley (Big Little Lies), con Katheryn Winnick, Kylie Bunbury e Ryan Phillippe protagonisti.

La prima stagione sarà composta da 16 episodi, di cui nove sono già andati in onda negli USA con il decimo previsto per il 13 aprile. Martedì 23 febbraio su Disney+ saranno disponibili i primi due episodi, poi venerdì 26 febbraio arriverà il terzo. La serie poi continuerà con un episodio a settimana ogni venerdì. Ecco un trailer in italiano:

Big Sky, la trama

Big Sky è un thriller che racconta la storia dei detective privati Cassie Dewell e Cody Hoyt che uniscono le loro forze con l’ex poliziotta, Jenny Hoyt, moglie di Cody da cui si è separato, per cercare due sorelle rapite da un camionista su una remota autostrada del Montana. Ma quando scoprono che non si tratta delle uniche ragazze scomparse nella zona, diventa chiaro che non si tratta più un semplice caso di persone scomparse, ma di qualcosa più grande, e più pericoloso.

Recensione Big Sky – I Nostri commenti

Parlare di Big Sky senza rovinare qualche aspetto della storia è un compito arduo, quindi perdonerete la brevità del commento, ma è più una necessità. La serie rappresenta perfettamente la serialità della vecchia televisione in chiaro americana, fatta di personaggi molto semplici, di storie molto semplici con situazioni improbabili e spesso anche assurde. Ma Big Sky ha anche un pregio, quello più importante, che quindi sovrasta tutti i problemi della serie: crea dipendenza. E’ una serie che sfrutta il suo rilascio settimanale, e quindi il colpo di scena, costringendo lo spettatore a tornare la settimana successiva.

Puoi anche guardare un episodio in cui non accade nulla, ma, ci sarà sempre qualcosa che ti porterà a guardare il successivo. David E. Kelley ha dato il via a una storia partendo dalle sue caratteristiche stilistiche, un’ambientazione da sogno, personaggi femminili forti, almeno all’apparenza, e la capacità di creare dipendenza e di trasformarsi continuamente. Big Sky non è una serie perfetta, non ha attori perfetti e nemmeno una storia perfetta, ma ha quello che serve per creare un’ottima esperienza d’intrattenimento settimanale. Voto 6.5 – Davide Allegra.

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David E. Kelley ha trovato o meglio ri-trovato la formula magica. Dopo i fasti di The Practice e Ally McBeal è tornato in auge con Mr. Mercedes e Big Little Lies per cable e streaming e adesso con Big Sky una serie tv da generalista in onda su ABC me che da noi si trasforma in una serie da streaming preservando il rilascio settimanale, necessario per questa serie tv. Infatti Big Sky è l’ennesima conferma di come non tutto possa essere adatto al binge watching e di come ci siano prodotti che hanno bisogno di essere visti in modalità settimanale.

Puntata dopo puntata questa serie cattura lo spettatore con le storie dei suoi personaggi ma soprattutto con colpi di scena e ulteriori domande che si accumulano. Soprattutto perché la storia sembra risolversi nel giro di poche puntate ma è proprio questo il punto: non è l’anima “gialla” la parte centrale ma la componente drama legata alle vite dei personaggi, non c’è mistero se non quello di scoprire cosa si saranno inventati la settimana successiva. E così si va avanti con una prima stagione che arriverà a 16 episodi e in cui, come vi abbiamo raccontato nei nostri notiziari quotidiani, arriveranno sempre nuovi personaggi. Non resta che intraprendere un buon vecchio viaggio con la serialità da generalista, semplice ed efficace. Voto 7- Riccardo Cristilli

Se già qualche colpo David E. Kelley l’aveva perso di recente, tornando alla tv generalista con Big Sky sembra non sapere che strada voler prendere: questa nuova serie ABC è un crime con caso unico orizzontale, ma è anche un drama al femminile, ed è anche una storia di denuncia di cosa alcune credenze religiose che virano al fanatismo possano portare a fare. Gli ambienti del titolo la fanno da padrone ma senza diventare un vero e proprio “personaggio”. Si tratta di un mix di generi e tematiche disequilibrato, discontinuo, che continua a cambiare pelle di settimana in settimana senza riuscire a calamitare l’attenzione dello spettatore. Voto 6 – Federico Vascotto

Il Cast

  • Katheryn Winnick è Jenny Hoyt, un ex polizziotta separata dal marito, ma lavora per l’agenzia di investigatori privati dell’ex marito.
  • Kylie Bunbury è Cassie Dewell, una detective privata, socia di Cody Hoyt, con il quale ha anche una replazione.
  • Ryan Phillippe è Cody Hoyt, anche lui ex-poliziotto come la sua ex moglie, e gestisce un agenzia di detective privati con Cassie Dewell.
  • Brian Geraghty è Ronald Pergman, un camionista coinvolto in una serie di rapimenti.
  • Valerie Mahaffey è Helen Pergman, la madre apprensiva di Ronald.
  • Dedee Pfeiffer è Denise Brisbane, assistente dell’agenzia Dewell & Hoyt.
  • Natalie Alyn Lind è Danielle Sullivan, una delle ragazze rapite da Ronald
  • Jesse James Keitel è Jerrie Kennedy, una prostituta, aspirante cantante, rapita da Ronald.
  • Jade Pettyjohn è Grace Sullivan, sorella di Danielle, terza ragazza rapita da Ronald.
  • John Carroll Lynch è Rick Legarski, un ufficiale della Montana Highway Patrol con un passato oscuro.