Recensione Cursed, dal 17 luglio su Netflix la Fantaghirò del 2020?

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Recensione Cursed, la serie con Katherine Langford disponibile dal 17 luglio su Netflix

Dopo quasi due anni di gestazione, Cursed arriva su Netflix da venerdì 17 luglio, con Katherine Langford protagonista di una rivisitazione della storia di Re Artu. L’attrice, diventata famosa grazie al ruolo di Hannah Baker di Tredici, sempre su Netflix la reietta Nimue, discriminata dal suo villaggio perchè ha dei poteri magici.

La serie, composta da 10 episodi, si ispira all’omonimo romanzo di Tom Wheeler e Frank Miller (Sin City, Batman, RoboCop), che sono anche produttori. Wheeler sarà anche showrunner. Silenn Thomas e Alex Boden invece sono produttori. Ecco un trailer della serie:

Cursed, la trama

Cursed è una rivisitazione della leggenda arturiana vista con gli occhi di Nimue, una ragazza con un dono misterioso, destinata a diventare la potente e tragica Dama del Lago, ideata e tratta dal libro di Tom Wheeler e Frank Miller.

Dopo la morte della madre, la giovane parte in missione in cerca di Merlino con l’incarico di consegnare un’antica spada, trovando un improbabile alleato nell’umile mercenario Artù. Durante il suo viaggio Nimue diventerà simbolo di coraggio e ribellione contro i terribili Paladini Rossi e il loro complice Re Uther. Una storia di formazione che affronta temi di attualità, come la distruzione dell’ambiente, il terrorismo religioso, l’assurdità della guerra e il coraggio di affrontare sfide impossibili.

Recensione Cursed, o meglio: prime impressioni di una serie impossibile… secondo noi.

Al di là dell’esagerazione nel titolo, Cursed sicuramente è una di quelle serie che probabilmente in molti avremmo scartato se fosse stata prodotta da qualcun altro. Ma oggi, vuoi per la carenza di contenuti inediti causata dal periodo estivo, e probabilmente anche dalla pandemia, ci ritroviamo almeno a darle una possibilità. Cursed non è tanto meglio di una fiction nostrana, usa una storia che conosciamo tutti, la rimescola, tenta di creare un eroina ribelle, indipendente, ma fallisce miseramente quando quell’eroina parla per concetti, quando quello che dice non lo ritroviamo nelle sue azioni. Cursed è un Young Adult a la Freeform, ma molto più puritana, senza sussulti, una serie impossibile… Una serie ordinata dalla stanza dell’algoritmo, e come questo: impersonale e data driven. Voto: 2 Davide Allegra.

Il titolo che abbiamo scelto di inserire a questo articolo per parlarvi di Cursed è ovviamente una provocazione. Fantaghirò è diventato con il tempo un cult, Cursed ha come obiettivo minimo le classiche tre stagioni di Netflix per poi finire tra i “suggeriti” di una saga fantasy o di un programma per ragazzi. Il problema grosso di Cursed è l’idea con cui è stata costruita questa serie: unire elementi e volti che piacciono. Così c’è Langford che arriva da Tredici, c’è la donna eroina potente e scorretta che non ha bisogno degli uomini, c’è la magia, c’è la leggenda, ci sono i combattimenti e gli effetti speciali che fanno dire wow. Ma Cursed è una serie tv da pomeriggio di Italia 1 d’estate, un prodotto leggero che può piacere ai ragazzi in vacanza. E per questo va bene su Netflix. Tutto superficialmente perfetto ma vuoto, privo d’anima, come se fosse guidato da un’automa. La scrittura è prevedibile, i dialoghi ancor di più. Voto 4 Riccardo Cristilli

Dialoghi improbabili, una scrittura tenuta in piedi con degli stuzzicadenti, una rivisitazione mal riuscita e poco credibile. Non basta un volto noto (la Langford) per regalare successo a una serie, non basta un titolo che preannunci un’eroina vagamente femminista per rendere un titolo un buon prodotto. Cursed è l’ennesima serie inserita nel catalogo Netflix per cercare di conquistare la Generazione Z, ma stavolta, non c’è nulla che possa conquistarli. Non c’è il “sole di Riccione”, non ci sono attoruncoli da La Casa di Carta, né una storia d’amore che possa realmente far breccia negli spettatori. C’è solo tanta banalità, poca qualità. Netflix cresce nel numero di abbonati e si sa, quantità non è sinonimo di qualità. E nonostante sia un periodo un po’ “fiacco” in termini di serie e produzioni, qualcosa di bello da vedere c’è, soprattutto sulle nuove piattaforme di streaming da poco sbarcate in Italia.

Voto 3 Giorgia Di Stefano (founder di TV Tips, la prima App che ti consiglia la serie tv giusta per te, scaricala è gratis)

 

Il Cast

  • Katherine Langford (Nimue),
  • Devon Terrell (Artù),
  • Gustaf Skarsgård (Merlino),
  • Daniel Sharman (Monaco Piangente),
  • Sebastian Armesto (Re Uther Pendragon),
  • Matt Stokoe (Gawain),
  • Lily Newmark (Pym),
  • Shalom Brune-Franklin (Igraine),
  • Emily Coates (Sorella Iris),
  • Billy Jenkins (Scoiattolo),
  • Bella Dayne (la Lancia Rossa)
  • Peter Mullan (Padre Carden).