Recensione Ginny & Georgia, una versione diversa della stessa storia

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GINNY & GEORGIA (L to R) DIESEL LA TORRACA as AUSTIN, SCOTT PORTER as MAYOR PAUL RANDOLPH, BRIANNE HOWEY as GEORGIA, ANTONIA GENTRY as GINNY, and NATHAN MITCHELL as ZION MILLER in episode 108 of GINNY & GEORGIA Cr. COURTESY OF NETFLIX © 2020
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Recensione Ginny & Georgia, la nuova serie Netflix, disponibile dal 24 febbraio 2021, è il titolo perfetto da proporre dopo la visione di un altro young adult.

Da mercoledì 24 febbraio 2021 su Netflix arriva Ginny & Georgia, una nuova serie che esplorerà il rapporto madre-figlia in una piccola città del Massachusetts. La serie, composta da 10 episodi non ha nascosto affatto la sua somiglianza con Gilmore Girls, e probabilmente per questo motivo è in cima alla Top Ten dei titoli più popolari della piattaforma (terza dopo soli due giorni).

Ginny & Georgia è creata e scritta da Sarah Lampert, con Debra J. Fisher (Criminal Minds) nel ruolo di produttrice e showrunner. I primi due episodi sono stati diretti da Anya Adams, che è anche produttrice con Jeff Tahler, Jenny Daly, Daniel March e Holly Hines. Ecco un trailer in Italiano:

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Ginny & Georgia, la trama

L’irrequieta e impacciata quindicenne Ginny Miller spesso pensa di essere più matura della madre trentenne, l’irresistibile e dinamica Georgia Miller. Dopo anni di spostamenti, Georgia vuole disperatamente stabilirsi nel pittoresco New England e offrire ai figli una cosa che non hanno mai avuto… una vita normale. Ma non è tutto rose e fiori: il passato di Georgia rappresenta una minaccia per la nuova vita della famiglia… che lei farà di tutto per proteggere.

Ginny & Georgia è Gilmore Girls?

No, o sì? Dipende da cosa prendiamo in considerazione per confrontarle. Il richiamo alla serie di Amy Sherman-Palladino è accurato se ci limitiamo ad analizzarne gli elementi tecnici della sua struttura: hanno in comune le iniziali nel titolo (Gilmore Girls in inglese), c’è il rapporto madre-figlia, la madre è single; vivono un una città, sì meno strampalata di Stars Hollow ma comunque abbastanza singolare; c’è il ristorante, c’è il proprietario del ristorante, e tantissime opportunità per creare decenni di triangoli amorosi. Ma Ginny & Georgia è figlia di un tempo diverso, è una sorta di upgrade, tecnico e temporale, che la rende imparagonabile alle Gilmore. Quindi la risposta definitiva che riuscirei a dare alla domanda posta inizialmente è: No! Ginny & Georgia non è Gilmore Girls, ma è perfetta per essere raccomandata dopo la visione di Gilmore Girls.

E’ chiaro che i giovani rappresentano il focus delle piattaforme streaming. E’ una tipologia di pubblico difficile da raggiungere, che vive online, quindi è quella che va accontentata di più, e in un certo senso Ginny & Georgia risponde a questa necessità, oltre a quelle dei nostalgici e gli amanti del genere un po’ più adulti. La serie è un ibrido tra un teen drama e un family drama, e spesso è molto cinico nei comportamenti di Georgia, e nel rapporto con la figlia, caratteristiche che la rendono meno leggera. La serie è però molto moderna nel raccontare la storia di Ginny, con intere scene dedicate a una “sessione” su WhatsApp in cui Ginny parla di quello che le accade con le sue amiche e nel frattempo cerca di attirare l’attenzione del fidanzato, sempre via chat.

Ma è anche molto vecchia quando fa le puntate a tema, ambientate a Halloween o durante una certa ricorrenza festeggiata in città. L’elemento di disturbo della serie è rappresentato dai flashback sul passato di Georgia, che spesso non hanno alcun collegamento con quello che accade nel futuro. Sono scene che in qualche modo vogliono giustificare il modo di essere di Georgia, giudicato a priori sbagliato: il modo in cui tratta i suoi figli e il modo in cui li educa. I flashback non sono solo un pretesto per giustificare Georgia, ma anche un modo per normalizzarla, per empatizzare con lei e spingerci ad “amarla” nonostante tutto.

Ginny & Georgia sicuramente sarà un ottimo intrattenimento per chi guarda questo tipo di serie. La serie potrebbe anche essere il frutto di un cubo cosciente chiuso in una stanza che avvisa i produttori che è a corto di young adult da proporre agli abbonati, dopo la conclusione di una serie simile. E visto che viviamo in un pianeta con 7 miliardi e mezzo di persone, ci sarà sempre materiale da cui attingere per raccontare versioni dell’adolescenza e della genitorialità. Basta trovare qualcuno disposto a raccontare una versione diversa della stessa storia.

Il Cast

  • Brianne Howey: Georgia Miller
  • Antonia Gentry: Ginny Miller
  • Diesel La Torraca: Austin Miller
  • Jennifer Robertson: Ellen
  • Felix Mallard: Marcus
  • Sara Waisglass: Maxine
  • Scott Porter: Mayor Paul Randolph
  • Raymond Ablack: Joe
  • Mason Temple: Hunter Chen
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