Recensione Godfather of Harlem, la serie Star Original disponibile dal 23 febbraio su Disney+

Godfather of Harlem
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Recensione Godfather of Harlem, la nuova serie Star Original disponibile in Italia dal 23 febbraio su Disney+.

Da martedì 23 febbraio, in Italia sarà disponibile Godfather of Harlem, una serie tv prodotta per il canale via cavo EPIX, da ABC Signature, parte del gruppo Disney. Per questo motivo la serie sarà uno Star Original per i mercati internazionali. La serie si ispira alla storia vera del boss mafioso Bumpy Johnson, interpretato nella serie da Forest Whitaker, che ha governato le strade di Harlem negli anni sessanta.

La prima stagione di Godfather of Harlem della serie è composta da 10 episodi, andati in onda negli USA nel 2019, con una seconda stagione che debutterà il 18 aprile 2021 su EPIX, e che arriverà prossimamente anche in Italia. Martedì 23 febbraio su Disney+ saranno disponibili i primi due episodi, poi venerdì 26 febbraio arriverà il terzo. La serie poi continuerà con un episodio a settimana ogni venerdì. Ecco un trailer in italiano:

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Godfather of Harlem, la trama

La serie si ispira a persone ed eventi reali, e racconta la storia del famigerato boss del crimine Bumpy Johnson (Forest Whitaker), che nei primi anni ’60 torna dopo dieci anni di prigione e trova in rovina il quartiere che un tempo governava. Con le strade controllate dalla mafia italiana, Bumpy deve affrontare la famiglia criminale Genovese per riprendere il controllo.

Durante la brutale battaglia, forma un’alleanza con il predicatore radicale Malcolm X (Nigél Thatch) e la loro storia si interseca tra l’ascesa politica di Malcolm, in pieno sconvolgimento sociale, e una guerra di mafia che minaccia di fare a pezzi la città.

Un mafioso: causa e soluzione del degrado della società afro-americana

Dopo aver scontato una pena a Alcatraz, Bumpy torna nel suo quartiere e lo ritrova profondamente cambiato, in mano alle famiglie italiane e in preda a una crisi da dipendenza da droge, all’interno della comunità afroamericana. Il suo obiettivo è quello di ristabilire l’ordine e portare il quartiere sotto il suo comando come un tempo. Una missione complicata anche dalla volontà di Bumpy di eliminare il degrado in cui è caduta l’intera comunità afro-americana, ergendosi quindi a risolutori, di cui però lui ne è il primo responsabile. Una sorta di contraddizione fatta uomo, un boss che cerca il controllo e il potere di un mercato che sta avendo pericolosi effetti sulla sua comunità, e in cui lui stesso è coinvolto con una figlia tossicodipendente. Una narrazione abbastanza interessante che porterà il protagonista ad essere allo stesso tempo causa e soluzione di questo degrado culturale, senza realizzarlo. Bumpy, infatti, attribuisce la colpa alla sua assenza, e adesso l’unica soluzione, secondo lui, è eliminare gli altri e riprendere il controllo.

Una serie con tanta carne al fuoco, promette molto ma rischia di scalfire solo la superficie

I primi tre episodi di Godfather of Harlem, costruiscono le fondamenta della storia, ne stabiliscono il tono e il grado di violenza che contraddistinguono le serie sulla mafia. Godfather of Harlem mette sul piatto tantissimi temi, che la rendono interessante: dal degrado sociale causato da una nuova droga, all’ingerenza della mafia nel mondo politico, al contrasto culturale tra afroamericani e bianchi (gli italiani), per finire poi alle divisioni religiose tra la comunità cattolica e musulmana.

Il disclaimer che troviamo all’inizio di ogni episodio, che avvisa lo spettatore che molti personaggi sono romanzati, sembra però una giustificazione degli autori per stravolgere la storia e creare un prodotto adatto all’intrattenimento generale, senza spingersi oltre, senza prevedere sfumature, restando quindi in superfice. Godfather of Harlem offre questo menu ricco di tematiche nei primi episodi della serie, ma non ha ancora fornito quello che serve per escludere un racconto che rischia di cadere nella retorica. Un racconto che non ha voglia di approfondire, ma che vuole semplicemente indignare e puntare allo stomaco dello spettatore.

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Il Cast

  • Forest Whitaker è Bumpy Johnson
  • Luis Guzman è Alejandro “El Guapo” Villabuena
  • Nigél Thatch è Malcolm X
  • Giancarlo Esposito è Adam Clayton Powell Jr.
  • Vincent D’Onofrio è Vincent “The Chin” Gigante
  • Ilfenesh Hadera è Mayme Johnson
  • Antoinette Crowe-Legacy è Elise Johnson
  • Erik LaRay Harvey è Del Chance
  • Elvis Nolasco è Nat Pettigrew
  • Kelvin Harrison Jr. è Teddy Greene
  • Rafi Gavron è Ernie Nunzi
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