Recensione Moments of Love: la terza, sorprendente stagione, di Master of None

Master of None
MASTER OF NONE S3 (L to R) LENA WAITHE as DENISE and NAOMI ACKIE as ALICIA in episode 301 of MASTER OF NONE. Cr. COURTESY OF NETFLIX © 2021
- Pubblicità -

Recensione di Master of None 3 – Moments of Love su Netflix da domenica 23 maggio

Torna, dopo uno stop di quattro anni dalla seconda stagione, Master of None, la serie scritta e diretta da Aziz Ansari. Moments of Love, questo il titolo del terzo capitolo della serie, è una stagione sorprendente sotto tanti punti di vista, a partire dal cambio di rotta nella trama: Dev (Ansari) non è più il protagonista, ma passa lo scettro a Lena Waithe, che interpreta Denise, la sua miglior amica.

La storia di Denise si riallaccia all’episodio “Thanksgiving” (S02E08), dove avevamo assistito all’accettazione della sua sessualità e al suo coming out con la famiglia, nel corso dei vari Giorni del Ringraziamento dagli anni Novanta a oggi.

- Pubblicità -

Conosci TVTips? É un’applicazione che ti aiuta a scegliere cosa guardare usando le serie che hai già visto. Se sei curioso visita il loro sito e scarica l’app, cliccando qui.

Da Master of None a Moments of Love

Moments of Love racconta la vita di Denise, divenuta oggi scrittrice di successo, e la sua storia d’amore con Alicia (il premio BAFTA Naomi Ackie), una storia d’amore moderna, che getta lo sguardo sugli alti e bassi del matrimonio, sui problemi legati alla fertilità e sulla crescita personale individuale e di coppia.

Denise e Alicia, sono una coppia nera e queer, alle prese con questioni legate all’impossibilità di avere figli e alle conseguenze che ne derivano: momenti di passione si intrecciano a perdite personali, nel quadro di questioni esistenziali come l’amore e la vita.
Cinque episodi, brevi ma intensi, compongono questa terza stagione che rappresenta
un’evoluzione della serie, comunque fedele a sé stessa nonostante una linea narrativa del tutto innovativa.

4:3 di Maturità

Girata in 4:3, Moments of Love è stata scritta a quattro mani da Aziz Ansari e Lena Waithe, e regia e sceneggiatura si sorreggono l’un l’altra in maniera magistrale.
È una stagione adulta, matura, intensa, un’ulteriore riprova della capacità di Ansari di raccontare le fragilità della sua generazione, qui decisamente “cresciuta”, con ironia e delicatezza.

Non mancano le velleità alleniane che avevamo già visto (e apprezzato) nelle precedenti stagioni, ma se quella vista nella seconda stagione era un’ispirazione alleniana tipicamente di Manhattan e Annie Hall, in Moments of Love Ansari si ispira chiaramente al Woody Allen di Crimini e Misfatti.

La stagione, girata interamente su pellicola, è caratterizzata da colori pastello, immagini leggermente sgranate e dettagli mai lasciati al caso. Silenzi, inquadrature lunghe e immobili, musica lirica che riecheggia nell’aria: tutto ciò rimanda a un tempo che scorre lento, mentre assistiamo a una storia universale ed è impossibile non empatizzare con i suoi personaggi pieni debolezze e dubbi sul futuro.

Denise e Alicia catturano lo spettatore in maniera naturale e potente: i loro personaggi sono frutto di una storia scritta da due screenwriter cresciuti moltissimo in questi anni e oggi estremamente consci delle loro capacità. La sfida per Ansari era molto alta, quasi impossibile: superarsi rispetto alle precedenti e favolose stagioni e a nostro avviso ci è riuscito.

Moments of Love è una stagione sorprendente, che promuoviamo a pieni voti, perché funziona sotto tutti i punti di vista: una scelta coraggiosa e originale, che non fa rimpiangere troppo l’assenza di Dev (che appare in due brevi e adorabili camei).

Il cast

  • Lena Waithe è Denise
  • Naomi Ackie è Alicia
  • Aziz Ansari è Dev
- Pubblicità -