Recensione Modern Love, dal 18 ottobre su Amazon Prime Video

Recensione Modern Love, stagione 1

Recensione Modern Love, stagione 1. Disponibile dal 18 ottobre su Amazon Prime Video è una collezione di storie brevi sull’amore in tutte le sue forme.

Da oggi, venerdì 18 ottobre, su Amazon Prime Video è disponibile Modern Love, una serie antologica composta da 8 episodi che è tratta dall’omonima rubrica del New York Times. La serie è una collezione di commedie romantiche della durata di mezz’ora, con una storia e un cast diversi in ogni episodio.


Cos’è la rubrica Modern Love del New York Times?

Nel 2004 il The New York Times, noto giornale americano, ha lanciato una rubrica, diventata poi molto popolare, dal titolo “Modern Love“. All’interno della rubrica, gestita dal giornalista Daniel Jones, ci sono storie sui rapporti in generale, non necessariamente d’amore, che venivano inviate dai diretti interessati al giornale.

Daniel Jones è anche consulente nella serie di Amazon, e parlando della sua rubrica ha spiegato che lo scopo principale è quello di essere contemporanei, ma anche includere tutti i tipi di relazioni possibili. “I rapporti umani sono la cosa più importante della nostra vita, ma sono anche la cosa più complicata.

Della rubrica esiste anche un podcast lanciato nel 2016, in cui attori famosi vengono invitati a leggere e interpretare le storie pubblicate nella rubrica cartacea, tra questi: Natasha Lyonne (Russian Doll), Zachary Quinto e Debra Winger.

Modern Love è prodotto da Amazon Studios, da Storied Media Group e da The New York Times.

Recensione Modern Love, stagione 1 – I nostri commenti

Il requisito principale per guardare Modern Love e appassionarsi è quello di essere fan delle romantic comedy. La serie è una collezione di otto mini storie che raccontano l’amore in tutte le sue forme, dal rapporto padre-figlia, al rapporto di coppia (argomento predominante) all’amore visto dalla prospettiva di una persona bipolare. Sono storie, scritte bene, realizzate bene recitate da attori che non hanno la forza di rifiutare un progetto così particolare, anche se la durata degli episodi può essere un ottimo incentivo.

Modern Love quindi fa quello che deve fare una serie antologica con episodi che hanno storie diverse e che condividono solo l’argomento portante: è semplice, lineare, coerente e da manuale. I punti in cui la serie eccelle sono pochi e li ritroviamo solo in alcuni episodi, vuoi per la potenza degli attori, vuoi per la semplicità nella scrittura e queste due caratteristiche sono parte fondamentale del terzo e quinto episodio.

Il terzo è quello con Anne Hathaway che interpreta una donna bipolare che non riesce a rivelare al mondo il motivo per cui si comporta come si comporta, un personaggio complesso che Anne Hathaway interpreta divinamente, dai momenti di follia a quelli di tristezza assoluta che si alternano anche nel volto dell’attrice, che con un secondo passa da uno viso felice e uno sguardo folle, a un viso triste e uno sguardo vuoto. Il quinto episodio invece non ha nomi di rilievo nel cast, ha una storia molto semplice che in sostanza si svolge in due o tre luoghi e si basa tutto sull’alchimia dei due attori la cui naturalezza ti fa cadere in una sorta di ipnosi che staresti li ad ascoltarli per ore.

Per il resto Modern Love è proprio quello che ti aspetti da una serie del genere: è sdolcinata, a volte anche esagerata, ma allo stesso tempo è profonda e concentrata sul messaggio che vuole mandare. Amerete alcuni episodi e ne odierete altri, ma quello che mi preme dire su Modern Love è che la serie è una lettera d’amore a New York, sarebbe stata sicuramente diversa se ambientata in un’altra città, con altri valori, altre culture e altre caratteristiche. New York è l’emblema della modernità, è una città frenetica fatta di vite frenetiche che da vita a loro volta a rapporti frenetici e particolari che rubano l’anima moderna alla città. Il più grande difetto della serie è il finale, che non vi rivelo per non rovinare la sorpresa, ma da non amante “dello sdolcinato” non riesco proprio ad accettarlo. Voto 7- Davide Allegra

La mia classifica degli episodi:

  1. 1×03 – Take Me as I am, Whoever I Am
  2. 1×05 – At the Hospital, an Interlude of Clarity
  3. 1×07 – Hers Was a World of One
  4. 1×04 – Rallying to Keep the Game Alive
  5. 1×01 – When the Doorman is Your Main Man
  6. 1×02 – When Cupid is a Prying Journalist
  7. 1×06 – So He Looked Like Dad. It Was Just Dinner, Right?
  8. 1×08 – The Race Grows Sweeter Near Its Final Lap

Una romantic-comedy d’autore, indicata per chi vive in una grande città e sogna di fare una passeggiata a Manhattan. Modern Love è una collezione di storie d’amore in un’accezione più vasta che include quello romantico, sentimentale, amoroso ma non esclude tutte le altre forme d’amore dal familiare, al genitoriale fino all’amicizia.

Le antologie sono sempre complicate da valutare in modo univoco perchè la visione complessiva può essere deficitaria rispetto a quella dei singoli episodi. Anche noi, in queste nostre recensioni condivise uniamo più voci provando a dare sensazioni diverse rispetto a uno stesso argomento, reso ancora più visibile dalla classifica personalissima dei singoli episodi. Al di là dei numeri e delle classifiche, nel suo insieme Modern Family è un prodotto godibile, piacevole, ideale per una serata diversa, forse non una serata romantica perchè rischia di alzare un po’ troppo l’aspettativa di chi si ha accanto.

Il quinto e il terzo episodio sono i miei preferiti, quelli che a mio avviso valgono la visione. Da un lato per il racconto semplice di un amore imbranato e imbarazzato nel terzo e dall’altro per la potenza di un racconto più complesso e psicologicamente contorto che vede in Anne Hathaway una protagonista magistrale. Notevole anche il secondo, dai riflessi un po’ “alleniani” anche se decisamente più positivo e ottimista. Una menzione merita anche il quarto diretto e scritto da Sharon Horgan di Catastrophe con Tina Jey e John Slattery protagonisti, ma in negativo. Probabilmente questi nomi messi insieme avevano alzato l’aspettativa in realtà delusa.
Voto 7, Riccardo Cristilli

La mia classifica degli episodi

  1. 1×05 – At the Hospital, an Interlude of Clarity
  2. 1×03 – Take Me as I am, Whoever I Am
  3. 1×02 – When Cupid is a Prying Journalist
  4. 1×07 – Hers Was a World of One
  5. 1×04 – Rallying to Keep the Game Alive
  6. 1×06 – So He Looked Like Dad. It Was Just Dinner, Right?
  7. 1×01 – When the Doorman is Your Main Man
  8. 1×08 – The Race Grows Sweeter Near Its Final Lap

Trame e cast

Episodio 1 – “When the Doorman is Your Main Man”

Sceneggiatore e regista: John Carney
Trama: Maggie (Cristin Milioti) è una giovane donna single che instaurerà un rapporto d’amicizia con il portiere del palazzo in cui vive, Guzmin (Laurentiu Possa). Un rapporto così unico che le cambierà la vita.
Cast: Cristin Milioti, Laurentiu Possa.

Episodio 2 – “When Cupid is a Prying Journalist”

Sceneggiatore e regista: John Carney
Trama: Una giornalista sulla cinquantina intervista un genio del mondo hi-tech che ha creato l’ultima dating-app alla moda. La giornalista durante l’intervista lo incoraggia a non fare lo stesso errore che ha fatto lei quando era giovane: perdere quello che sarebbe potuto diventare l’amore della sua vita.
Cast: Catherine Keener, Dev Patel, Andy Garcia, Caitlin McGee.

Episodio 3 – “Take Me as I am, Whoever I Am”

Sceneggiatore e regista: John Carney
Trama: una donna bipolare ha difficoltà a far bilanciare la sua condizione di salute, un lavoro molto complicato e un appuntamento con un uomo che le piace molto.
Cast: Anne Hathaway, Gary Carr.

Episodio 4 – “Rallying to Keep the Game Alive”

Sceneggiatore e regista: Sharon Horgan (Catastrophe)
Trama: una coppia sposata decide di andare in terapia per salvare il loro matrimonio. Dopo una serie di eventi i due scoprono che stare insieme dipende da quanto i due sono disposti a impegnarsi.
Cast: Tina Fey e John Slattery

Episodio 5 – “At the Hospital, an Interlude of Clarity”

Sceneggiatore e regista: Tom Hall
Trama: un appuntamento promettente tra una donna bellissima e il suo spasimante, meno bello, si trasforma in un incidente che li porterà al pronto soccorso.
Cast: Sofia Boutella, John Gallagher Jr.

Episodio 6 – “So He Looked Like Dad. It Was Just Dinner, Right?”

Sceneggiatore: Audrey Wells
Regista: Emmy Rossum (Shameless)
Trama: Una giovane donna che si auto descrive con un rapporto complicato col padre, si infatuerà di un collega più grande di lei. La donna, ma anche l’uomo, potrebbero non aver capito i motivo per cui uno frequenta l’altro.
Cast: Julia Garner, Shea Whigham.

Episodio 7 – “Hers Was a World of One”

Sceneggiatore e regista: John Carney
Trama: una coppia gay vuole adottare un bambino, e nel processo incontra una giovane donna eccentrica, una senza tetto per scelta, che sta cercando dei genitori adottivi per il suo bambino non ancora nato.
Cast: Andrew Scott, Brandon Kyle Goodman, Olivia Cooke.

Episodio 8 – “The Race Grows Sweeter Near Its Final Lap”

Sceneggiatore: John Carney and Tom Hall
Regista: Tom Hall
Trama: una vedova sulla settantina incontra e si innamora di un vedovo della stessa età, ma presto si ritroverà a dover fare i conti con un altro tragico avvenimento che le farà mettere in dubbio l’amore.
Cast: Jane Alexander, James Saito.