Recensione MotherFatherSon, la miniserie con Richard Gere da lunedì 8 giugno su Sky Atlantic

MotherFatherSon

MatherFatherSon, la prima serie tv di e con Richard Gere, prodotta da BBC, arriva in Italia su Sky Atlantic da lunedì 8 giugno alle 21:00 (anche su NowTV).

Dire la prima serie tv di Richard Gere è sicuramente un ottimo biglietto da visita per MotherFatherSon, la miniserie inglese andata in onda su BBC One lo scorso anno, e che da lunedì 8 giugno 2020 andrà in onda su Sky Atlantic con un doppio episodio. La serie sarà anche disponibile in streaming su Now TV e on-demand su Sky.

MotherFatherSon, composta da 8 episodi, è stata creata da Tom Rob Smith (L’assassinio di Gianni Versace) e oltre a Richard Gere nel cast troviamo anche volti della serialità inglese come Billy Howle e Helen McCrory (Peaky Blinders, Harry Potter). Ecco un trailer:

Recensione MotherFatherSon – I nostri commenti

MotherFatherSon sicuramente rappresenta quei titoli lenti e anche un po’ pesanti, in senso positivo, che non sono per la grande massa di spettatori, anche se allo stesso tempo è una serie di BBC, il canale pubblico inglese che ci abituati anche a titoli così eleganti, naturali e  carichi di tematiche. In MotherFatherSon ritroviamo parzialmente questo stile, qui c’è Richard Gere, un ottimo trampolino di lancio per la serie, ma ci sono anche Helen McCrory e Billy Howle che completano il cast di protagonisti che fa un ottimo lavoro nel rappresentare la storia di una famiglia tormentata, piena di problemi e consumata dal potere, dalle aspettative e dalla società stessa che cerca di controllare.

MotherFatherSon è un family drama che sfocia nella politica, un buon intrattenimento per alcuni, discreto per altri, con un buon cast, ma per la sua volontà di abbracciare più pubblico possibile esagera con le tematiche, rendendo la storia un po’ confusionaria e poco attenta ai dettagli: la sete di potere di un uomo e come ha influenzato la sua famiglia e le loro vite sono il tema portante, a cui si aggiungono: la campagna elettorale sovranista e il ruolo dei media e della comunicazione in generale per influenzarla; il Primo Ministro musulmano, una prima volta per il Regno, e il tema della discriminazione. Questo è il menù che offre MotherFatherSon, basta solo avere tanta fame. Voto 7 – Davide Allegra

Il primo ruolo in tv di Richard Gere! Wow, e tutti accorrono perchè quando un attore di questo calibro sbarca nella serialità normalmente tutti accorrono. E’ un po’ il motivo di certe operazioni. Ma non è un caso se MotherFatherSon è andata in onda nel Regno Unito oltre un anno fa e arriva ora in Italia su Sky Atlantic per coprire qualche buco da Covid da assenza di altri prodotti, perchè per quanto questa miniserie possa essere affascinante, interessante è un po’ sempre il solito prodotto inglese: elegante, raffinato, curato, con dinamiche sociali, di potere, di interessi convergenti. Uno stile ben chiaro e definito. Anche nel modo compassato di portare avanti la storia.

E dietro tutta questa cortina stabile ogni volta gli inglesi inseriscono qualche prodotto diverso. Stavolta è toccata al dramma familiare dichiarato fin da subito nel titolo. Anche se si fatica a comprendere la scelta di questo titolo per una storia che è molto più EconomiaPotereMedia. Una miniserie sui rapporti umani, familiari, sulla politica, sull’editoria, sul potere del giornalismo, molto contemporanea, al passo coi tempi. Molto inglese da questo punto di vista. E proprio per questo è da vedere, se piace il genere. Certo se poi alla fine il genere piace un prodotto come Succession vale 4-5 volte di più. Voto 7 Riccardo Cristilli

MotherFatherSon, la trama

MotherFatherSon è il racconto della storia di una famiglia con problemi relazionali, messa di fronte a una terribile prova. Max Finch è un perfetto esempio di self-made man, un mogul dei media che, in virtù del proprio potere e lavoro, è in grado di influenzare le elezioni e plasmare la discussione politica. Max è in procinto di lasciare il suo impero al figlio Caden, già a capo del National Reporter, uno degli asset principali dell’impero dei Finch. Il peso di un’eredità così pesante e le enormi aspettative del padre, duro e inflessibile, faranno sprofondare Caden in un vortice di rabbia e risentimento che avrà ripercussioni drammatiche sulla famiglia e sulla stabilità dell’immenso impero mediatico del padre. L’ex moglie, che era stata costretta a lasciarsi dietro il figlio quando venne cacciata di casa a seguito della richiesta di divorzio da parte di Max, si riavvicinerà alla famiglia.

Il Cast

  • Richard Gere: Max Finch
  • Helen McCrory: Kathryn Villiers
  • Billy Howle: Caden Finch
  • Pippa Bennett-Warner è una consulente di Max, Lauren Elgood;
  • Sinéad Cusack è Maggie Barns;
  • Danny Sapani è Jahan Zakari, il primo Premier musulmano del Regno Unito.
  • Paul Ready è Nick Caplan, un giornalista del National Reporter,
  • Joseph Mawle è Scott Ruskin, un uomo vicino a Kathryn,
  • Sarah Lancashire è Angela Howard.