The Good Fight, la terza (folle) stagione da oggi su TIMVISION

The Good Fight 3 su TIMVISION
Photo Cr: Justin Stephens/CBS ©2018 CBS Interactive, Inc. All Rights Reserved. n

The Good Fight, la terza (folle) stagione debutta su TIMVISION dal 15 maggio, con un episodio a settimana. Primo episodio già disponibile.

Da oggi, mercoledì 15 maggio, è disponibile su TIMVISION la terza stagione inedita in Italia di The Good Fight, spinoff della nota serie CBS, The Good Wife. Nella terza stagione, ancora in onda negli USA, torneranno le protagoniste Christine Baranski nei panni dell’iconica Diane Lockhart, insime a Cush Jumbo nei panni di Lucca Quinn e Rose Leslie nei panni di Maya Rindell. Su TIMVISION sono già disponibili in catalogo sia la prima che la seconda stagione della serie.


The Good Fight 3, la trama

La terza stagione di The Good Fight vedrà l’ingresso nel cast di Michael Sheen, che nella serie interpreterà i carismatico e machiavellico avvocato Roland Blum. La stagione toccherà vari tempi, dall alt-right, al movimento mee-too, le molestie e le fake news. Temi che si aggiungono alle vite di ogni giorno dello studio legale al centro della serie e dei suoi avvocati.

The Good Fight 3, il nostro commento

Il “folle” nel titolo non sta ad indicare una stagione negativa per The Good Fight, anzi il contrario. La serie con il passare del tempo si è evoluta sempre di più, evoluzione iniziata con l’arrivo di Trump nella Casa Bianca. Da quel momento la serie infatti sembra essere sempre di più una diretta rappresentazione della follia che circonda la società americana, e non solo.

La terza stagione fa un ulteriore passo avanti, aggiungendo ancora più follia, grazie ai corti animati musical in cui gli autori spiegano il significato di un evento che è appena accaduto in una scena o che sta per accadere. Follia espressa al massimo anche da un fantastico Michael Sheen tramite il suo personaggio.

Ma non solo questo: negli anni gli autori hanno trasformato la serie in un manifesto capace di parlare di argomenti attuali e problemi della società americana, senza fare proclami, senza risultare banale e soprattutto con un ironia sempre più folle.

The Good Fight, è una serie politica, parla di politica e commenta la politica e lo dimostrano le ultime notizie. La serie infatti è stata accusata ingiustamente di fare propaganda per l’assassinio del presidente Trump, il tutto per colpa di una foto postata su Twitter interpretata fuori contesto da gente che forse prima non conosceva neanche la serie.

Quindi la politica è al centro della serie e probabilmente è quella che vi permetterà di decidere se guardare una serie come questa. Non pensate a The Good Fight come una persona che incarna ideali liberali attraverso i suoi protagonisti, ma paragonatela più a una persona che ha ancora un briciolo di umanità nel suo corpo. Umanità che dovremmo ritrovare all’interno di noi stessi, soprattutto negli ultimi tempi.
Davide Allegra


Oltre alla politica The Good Fight è una serie tv magnificamente scritta, sceneggiata, costruita intorno ai suoi personaggi. In un’epoca in cui il conteggio delle morti, le scene di s3ss0, gli effetti speciali sembrano l’unico metro per giudicare una serie, The Good Fight è una serie di dialoghi, di persone, di situazioni umane e personali.

La Diane di Christine Baranski, nonostante 10 anni di vita alle spalle, è ancora capace di evolvere, di sorprendere, di cambiare senza risultare un personaggio artefatto o costretto a ripetere costantemente i propri schemi. La rete di personaggi secondari e primari costruita nella serie è perfettamente equilibrata e impreziosita ogni settimana da sorprendenti guest star.

The Good Fight è la serie che gli amanti di Serie Tv dovrebbero vedere, custodire, diffondere.
Riccardo Cristilli

Trailer in Italiano

Il Cast

  • Christine Baranski;
  • Cush Jumbo;
  • Rose Leslie;
  • Sarah Steel;
  • Nyambi Nyambi;
  • Michael Boatman;
  • Audra McDonald;
  • Delroy Lindo.

La serie è prodotta da Robert King, Michelle King, Ridley Scott, David W. Zucker, Liz Glotzer,
Brooke Kennedy e William Finkelstein per CBS Television Studios in associazione con Scott Free Productions e King Size Production.