Recensione The Right Stuff, gli uomini veri pronti allo spazio perfetti e puliti in pieno stile National Geographic

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L to R: Micah Stock as Deke Slayton, Jake McDorman as Alan Shepard, Aaron Staton as Wally Schirra, Michael Trotter as Gus Grissom, Patrick J. Adams as John Glenn, Colin O’Donoghue as Gordon Cooper and James Lafferty as Scott Carpenter in National Geographic's THE RIGHT STUFF on Disney+. (National Geographic/Gene Page)

The Right Stuff – Uomini Veri su Disney+ la serie National Geographic che racconta la storia dei Mercury 7 dal romanzo di Tom Wolfe

Arriva da venerdì 9 ottobre su Disney+ The Right Stuff – Uomini Veri, serie tv in 8 episodi di National Geographic, ma distribuita dalla piattaforma di streaming. La serie è ispirata al besteseller di Tom Wolfe conosciuto in Italia come “La stoffa giusta“, un saggio sui primi anni del programma spaziale, racconta la vita dei Mercury 7 i primi uomini scelti per andare nello spazio, negli anni ’60 quando la NASA doveva recuperare il gap che la separava dall’URSS.

Un’esperienza considerata un po’ come una sorta di primo reality show della storia con le vicende di ambiziosi astronauti che, insieme alle loro famiglie, diventano improvvisamente vere e proprie celebrità, ritrovandosi nel bel mezzo di una competizione che potrebbe ucciderli o renderli immortali.

I nostri commenti

Quando National Geographic si cimenta con produzioni di fiction, il suo obiettivo è raccontare una storia vera, intrattenere ma anche avere una funzione educativa. Le produzioni sono quindi ben curate e al tempo stesso strutturalmente semplici per poter raggiungere il pubblico più ampio possibile. The Right Stuff, vedendo i primi due episodi, rispetta questi canoni: una serie pulita, ritmata al punto giusto da non annoiare, ma anche senza guizzi particolari. Una perfetta serie tv da generalista che diventa quindi perfetta per una piattaforma di streaming pensata per il pubblico familiare.

Siamo americani, dobbiamo vincere noi, l’obiettivo patriottico traspare in ogni occasione nella serie tv, profondamente americana nei suoi personaggi così stereotipati da sembrare di cartone. E pensare che in realtà sarebbero veri. Il primo episodio ci mostra le storie dei sette, la costruzione del gruppo, per poi mostrarci come furono costretti a diventare delle star per promuovere la missione lunare nel cuore degli americani. La domanda però sorge spontanea: perchè uno spettatore medio, non appassionato di spazio, non studente dovrebbe appassionarsi a questa storia?

Voto 6 Riccardo Cristilli

The Right Stuff è l’ennesima incarnazione del patriottismo americano, della voglia di primeggiare, di essere primi e dei sacrifici che bisogna fare per mantenere questo primato. Ma The Right Stuff è anche composta anche di persone, con le loro emozioni, i loro difetti, la voglia di primeggiare, la rivalità, l’ambizione e la serie usa tutti questi elementi come se fossero una ricetta, con gli ingredienti da cancellare man mano che si usano. The Right Stuff intrattiene, che poi è la funzione principale di un titolo, ma la sua funzione finisce lì. Certo è già un buon traguardo, ma usando una storia che tutti conosciamo con la consapevolezza che i personaggi e gli eventi sono rimaneggiati per scopi drammatici, come puntualizza il disclaimer all’inizio degli episodi, la rende semplicemente una serie come le altre. Una serie per appassionati di spazio, forse… se non ne hai già viste altre uguali.

Voto 6 Davide Allegra 

Trama, cast e personaggi: tutto quello che c’è da sapere di The Right Stuff – Uomini veri

The Right Stuff che in italiano aggiunge l’orribile sottotitolo Uomini Veri, racconta la storia degli uomini che vennero selezionati per il Progetto Mercury della NASA allestito per contrastare il diffondersi di una sensazione di paura e declino che ha colpito la nazione americana, dopo che nel 1959 è l’URSS a dominare la corsa allo spazio. Questi individui, chiamati Mercury Seven, vengono trasformati in eroi ancor prima di aver fatto qualcosa di eroico. I migliori ingegneri della nazione calcolano che ci vorranno svariati decenni per arrivare nello spazio. Ma vengono dati loro solo due anni per riuscirci.

I due uomini al centro della storia sono il Maggiore John Glenn, stimato pilota collaudatore e devoto padre di famiglia dai saldi princìpi, interpretato da Patrick J. Adams (Suits), e il Tenente Comandante Alan Shepard, uno dei migliori piloti collaudatori nella storia della marina militare degli Stati Uniti, interpretato da Jake McDorman (What We Do in the ShadowsLady Bird). E la rivalità tra i due rischierà più volte di mettere in pericolo il programma spaziale.

Tra gli altri membri dei Mercury Seven, il Tenente Gordon Cooper, interpretato da Colin O’Donoghue (C’era Una VoltaCarrie PilbyIl Rito), il più giovane dei sette, che fu scelto con grande sorpresa di tutti; Wally Schirra, interpretato da Aaron Staton (Mad MenNarcos: MessicoCastle Rock), un pilota competitivo con una passione per gli scherzi; Scott Carpenter, interpretato da James Lafferty (The Haunting of Hill HouseSmall Town Crime), dotato di una forte spiritualità e soprannominato “Il Poeta” dagli altri astronauti; Deke Slayton, interpretato da Micah Stock (Brittany Non Si Ferma PiùEscape at Dannemora), pilota e ingegnere taciturno ma incredibilmente intelligente; e Gus Grissom, interpretato da Michael Trotter (UndergroundThe Evening Hour), un pilota collaudatore estremamente serio che diverrà il secondo uomo ad andare nello spazio.

La serie segue anche gli ingegneri della NASA, che lottano contro il tempo sotto la pressione crescente di Washington e dell’opinione pubblica. Scopriremo i meccanismi di una macchina propagandistica capace di creare miti, capeggiata dal dipartimento di pubbliche relazioni della NASA e coadiuvata dai redattori e dagli editori di LIFE Magazine.

Patrick Fischler (Twin PeaksMad Men) interpreta Bob Gilruth, un ingegnere missilistico dalla personalità riservata e collega dello sfacciato Chris Kraft,  interpretato da Eric Ladin (American Sniper). Sono membri fondamentali del gruppo Space Task della NASA, incaricato dal presidente Dwight Eisenhower di spedire un uomo nello spazio in tempi così brevi da andare oltre i limiti del possibile. Devono correre contro il tempo mentre sono sottoposti a una pressione crescente da parte di Washington e dell’opinione pubblica.

Mentre gli astronauti del Mercury Seven vengono scaraventati sotto i riflettori, il dipartimento di pubbliche relazioni della NASA si sforza di dipingere un quadro perfetto, coadiuvato dai redattori e dagli editori di LIFE Magazine. Danny Strong (Billions) interpreta John “Shorty” Powers, l’onnipresente responsabile degli affari pubblici della NASA, che accompagna costantemente gli astronauti in visite piene di convenevoli a fabbriche e cene di beneficenza con cibo scadente, ideate per stimolare l’entusiasmo del pubblico e ottenere finanziamenti per la corsa allo spazio dal Congresso. Josh Cooke (Grace and FrankieLa Fantastica Signora Maisel) interpreta Loudon Wainwright Jr., il più affermato reporter di LIFE Magazine, che viene incaricato di scrivere le biografie di tutti i sette astronauti e riesce a intuire meglio di tutti cosa stia davvero accadendo.

Come vedere la serie

The Right Stuff arriverà in Italia e nel resto dei paesi dove è presente, su Disney+ il 9 ottobre, in streaming con i primi due episodi, poi uno a settimana. Si tratta della seconda produzione originale ordinata da National Geographic e poi transitata su Disney+ dopo Il Mondo secondo Jeff Goldblum.