Report stasera, le inchieste di lunedì 16 maggio 2022

Report Rai 3
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Report ieri lunedì 16 maggio 2022 su Rai 3 e Rai Play le inchieste tra propaganda russa e crisi del gas

Lunedì 16 maggio 2022 andrà in onda un nuovo appuntamento con Report su Rai 3 e in streaming su RaiPlay. Sigrifido Ranucci guida le inchieste che raccontano l’Italia, quello che non funziona, quello che potrebbe essere migliorato.

Nella puntata di stasera di Report si parla di propaganda russa, di guerra del carbone con la contesa del Donbass, di caccia al gas per spezzare la dipendenza italiana dall’importazione russa, infine si parla anche di crisi del vetro.

La propaganda russa

La prima inchiesta di Report di stasera si intitola La Lista Rossa realizzata da Emanuele Bellano con Chiara D’Ambros ed Edoardo Galibardi. Dietro l’invasione ucraina ci sarebbe il filosofo e ideologo russo Aleksandr Dugin, che in una lettera riservata a un suo collaboratore spiega la strategia del Cremlino: generare un sentimento filo-russo nei Paesi europei, minare dall’interno i valori fondanti dell’Europa, contrastare la gestione unipolare del mondo guidata dagli Stati Uniti. Per farlo la Russia ha stretto rapporti di collaborazione con forze politiche europee di estrema destra e con esponenti del mondo politico e culturale, indirizzando in alcuni casi perfino le scelte politiche e di governo dei Paesi Europei.

Le altre inchieste di Report di stasera

La guerra del Carbone di Manuele Bonaccorsi e Giulia Sabella, ci porta in Donbass dove la guerra è iniziata ben 8 anni fa. Gli inviati di Report si sono recati a Donetsk, capitale della Repubblica popolare filorussa, che si è proclamata indipendente dopo la rivolta Euromaidan del 2014. Stasera lunedì 16 maggio la trasmissione prova a spiegare perchè il Donbass così importante? Patria dei più ricchi oligarchi ucraini, il suo carbone e le sue acciaierie lo rendono strategico.

Blowing in the Wind di Giorgio Mottola e Norma Ferrara racconta il tentativo del governo di trovare nuovi fornitori di gas, con accordi con paesi con democrazia limitata o con vere e proprie dittature. Accordi di cui non conosciamo i dettagli. Eppure, c’è una soluzione a chilometro zero: gli imprenditori italiani e stranieri sono disposti a investire nel nostro Paese 80 miliardi di euro per costruire nuovi impianti di rinnovabili che consentirebbero in poco tempo di rimpiazzare metà del gas russo. Ma dal governo non è arrivata nessuna risposta.

In Una bottiglia è per sempre Chiara De Luca ci parla della crisi del vetro cavo che non basta a coprire il fabbisogno con i produttori che non riescono a far fronte a questa carenza. Chi riesce a reperirlo deve fare i conti con un notevole aumento dei prezzi dovuto all’aumento del costo dell’energia e la guerra ha ridotto le importazioni. Quale potrebbe essere una soluzione? Report è andato in Lituania a vedere come funziona il sistema di deposito cauzionale per rimettere in circolo il vetro usato.

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