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Rosemary’s Baby: alla riscoperta del film cult di Roman Polański in 4K

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Grazie a Plaion Pictures e Paramount Pictures è possibile (ri)scoprire il film cult diretto da Roman Polański, Rosemary’s Baby, per la prima volta in Ultra HD 4K.

Il regista polacco, naturalizzato francese, ha segnato il cinema con la sua straordinaria carriera che abbraccia sei decenni. Noto per il suo stile distintivo e la capacità di affrontare temi complessi con profondità e sensibilità, Polanski ha attraversato epoche e generi cinematografici, lasciando un’impronta profonda sulla settima arte. Tra gli altri titoli della sua filmografia citiamo L’inquilino del terzo piano (1976), L’uomo nell’ombra (2010), Venere in pelliccia (2013) e il più recente L’ufficiale e la spia (2019).

Rosemary’s Baby, la trama

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Rosemary (Mia Farrow) e Guy Woodhouse (John Cassavetes) sono due neosposini innamorati, ma Rosemary non sa che la sua felicità coniugale sta per fare una fine orribile. La sfrenata ambizione del marito di affermarsi come attore sta per trascinarla in un abisso di terrore che va oltre ogni immaginazione.

Guy, infatti, ha stretto un patto col diavolo che mette in pericolo sua moglie e la propria anima. Quando Rosemary resta incinta, il marito comincia a comportarsi in modo strano, i suoi vicini (Sidney Blackmer e il Premio Oscar Ruth Gordon) cominciano a ossessionarla e tutta la sua vita si trasforma in un incubo surreale. Lentamente, comincia a capire che il seme del diavolo è stato piantato…nel suo ventre.

Il film (e il romanzo) raccontano fin dove si è disposti ad arrivare per un patto col diavolo e come vengono troppo spesso trattate le donne incinta.

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Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York fu il primo film girato da Polański negli Stati Uniti (1968) adattando l’omonimo romanzo di Ira Levin, che sulla pellicola si espresse così: “forse l’adattamento cinematografico più fedele mai realizzato, con intere pagine dei dialoghi del libro e alcuni colori specifici menzionati nell’originale cartaceo“.

Un cult del genere horror psicologico pieno di tensione enfatizzata da una regia naturalistica, con al centro il tema del satanismo che aprì le porte a ciò che faranno di lì a poco L’esorcista (1973) e Il presagio (1976). Un successo di pubblico e critica praticamente da subito e che continua ancora oggi dopo 55 anni. Protagonisti Mia Farrow e John Cassavetes, con Ruth Gordon che quasi rubò loro la scena nei panni della vicina impicciona e inquietante Minnie Castevet, grazie al quale vinse un Oscar e un Golden Globe.

Rosemary’s Baby, altri adattamenti e l’edizione home video

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Il film ebbe un tale successo che ebbe vari sequel: nel 1976 il film tv Guardate cosa è successo al figlio di Rosemary, diretto da Sam O’Steen con Patty Duke nel ruolo del personaggio titolare (non più Mia Farrow) e ancora Ruth Gordon nei panni invadenti di Minnie Castevet. Nel 2008 sembrava in produzione un remake da parte di Paramount a cura di Michael Bay, Andrew Form e Bradley Fuller della Platinum Dunes ma poi il progetto fu abbandonato.

C’è stato invece un riadattamento televisivo nel 2014 sulla NBC (e in Italia su Rai4), una miniserie in due episodi con lo stesso titolo diretta da Agnieszka Holland e interpretata da Zoe Saldana e Patrick J. Adams, trasportando la storia ai giorni nostri a Parigi: questo adattamento però non fu molto apprezzato da pubblico e critica.

L’edizione home video per il 55° Anniversario a cura di Plaion Pictures e Paramount Pictures presenta un cofanetto slipcase con il doppio disco (4K e blu-ray). In copertina l’elegante raffigurazione che fa parte del nuovo trend della major nel ridistribuzione vecchi classici per la prima volta in Ultra HD, minimalista e d’impatto. Purtroppo nessun contenuto extra presente, vera pecca dell’edizione.

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