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Sapiens, sabato 22 giugno si parla di Parigi

Sapiens è il programma di approfondimento culturale dedicato ai temi della natura e della salvaguardia dell’ambiente. Anche nelle nuove puntate del programma di divulgazione, Mario Tozzi continua a parlare a un pubblico sempre più attento e desideroso di capire fenomeni spesso complessi. Le puntate di Sapiens sono disponibili in streaming su RaiPlay dove è presente anche la diretta di Rai 3, il sabato alle 21:45 circa, per seguire il programma via sito o app.Per lo spazio dedicato ai “Dialoghi di Sapiens”, lo scienziato Mario Tozzi converserà con l’umanista Pietrangelo Buttafuoco sui temi della serata.

Sapiens gli argomenti delle puntate

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Ogni settimana la puntata di Sapiens – Un solo pianeta è dedicata a un diverso argomento affrontato dal conduttore attraverso diversi servizi e approfondimenti, partendo sempre da alcune domande.

Parigi, il 22 giugno

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I Sapiens vivono soprattutto in aree urbane e metropolitane. Mario Tozzi prende in esame Parigi, per secoli modello di città per il mondo. La capitale francese resta la città di maggior fascino del pianeta, simbolo della cultura, delle arti moderne, della scienza, dell’accoglienza, della mescolanza e della ragione. Le banlieue e i flussi migratori l’hanno modificata, il traffico di oggi ha sconvolto la proverbiale efficienza della rete metropolitana, gli scompensi sociali l’hanno colpita, ma se esiste un luogo dove chiunque possa comprendere il significato della parola “città” declinato in chiave moderna, questo è senza dubbi Parigi.

Il motore della terra 15 giugno

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In un momento storico nel quale la ricerca di fonti energetiche green è una priorità a livello mondiale, “Sapiens” racconta quanto e come il pianeta Terra sia una macchina capace di produrre energia che si manifesta in superficie con fenomeni talvolta spettacolari, spesso spaventosi, a volte catastrofici. Ma sono fenomeni che i sapiens – sebbene nel corso dei secoli abbiano imparato a sfruttarli in modo sempre più ingegnoso – devono riconsiderare nell’ottica di un nuovo approccio all’approvvigionamento e al consumo energetico.

I fenomeni geotermici che Mario Tozzi mostrerà direttamente dalla Toscana raccontano dell’incontro tra la Terra e i sapiens. Le fumarole e gli spettacolari soffioni boraciferi mostrano la quantità di energia che il pianeta Terra è in grado di sprigionare. L’Italia è stato il primo Paese a sfruttare l’energia geotermica, un esempio che potrebbe rappresentare un’alternativa pulita ed efficiente ai combustibili fossili in tutto il mondo. Nel corso della puntata, dai confini nazionali si arriverà a visitare l’Australia e l’Islanda, accompagnati da esperti che racconteranno la storia della Terra.

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Big five l’8 giugno

La puntata di Sapiens si apre con una riflessione su come stiamo dilapidando la biodiversità animale. Molti esperimenti hanno invece dimostrato che anche animali insospettabili possono dimostrare di avere competenze e acutezze mentali sorprendenti, rivelando sensibilità a volte superiori alle nostre, soprattutto, al contrario dei sapiens, nei confronti dell’ambiente in cui vivono. Poi un viaggio al Kruger National Park del Sudafrica, il parco che ospita i famosi “big five”, cinque specie animali di grandissimo valore ecologico: il leone, il leopardo, l’elefante africano, il rinoceronte nero, il bufalo africano.

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L’anima dei deserti il 1 giugno

I deserti fanno paura o affascinano? C’è ancora bisogno di loro? Continueranno ad avanzare? Diventeranno sempre più caldi? C’è il rischio di perdere la magia dei deserti e di non coglierne più i profondi silenzi? I Sapiens concepiscono i deserti in una maniera piuttosto bizzarra: se da un lato si è intimoriti perché vengono considerati un luogo totalmente inospitale e privo di vita, dall’altro si resta affascinati e incuriositi. Ma la desertizzazione avanza in tutto il mondo e che aumentano anche le terre improduttive per quel fenomeno noto come desertificazione.

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Nel corso della puntata il deserto, con la sua magia, sarà l’ambientazione per riflettere sul ruolo di noi Sapiens in questo mondo, sulla capacità di resistere in ambienti estremi e su quanto queste distese apparentemente prive di vita rimettano in contatto con la vita stessa e con gli altri esseri viventi, dagli insetti che sfruttano la sabbia come isolante dal caldo torrido, ai grandi felini che abitano le aride terre della Namibia.

Quanto la terra trema il 25 maggio 2024

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La domanda delle domande, che tutti si stanno facendo in questo periodo è al centro della puntata di Sapiens del 25 maggio: Cosa accadrebbe se oggi il più pericoloso vulcano d’Italia, il nostro supervulcano, entrasse in eruzione? Entro il 2050 il 70% della popolazione mondiale vivrà in città, alcune delle quali come Pozzuoli sono a forte rischio sismico e vulcanico. I sapiens hanno deciso di conviverci: ma a quali costi? I terremoti che si susseguono nei Campi Flegrei sono il segnale di un’eruzione imminente?

Ci sono zone del mondo come il Giappone che hanno imparato a conviverci con costruzioni adeguate, altre come l’Italia dove questo non avviene. Nel corso della puntata Mario Tozzi farà un racconto in parallelo tra eventi vulcanici ed eventi sismici da un luogo particolarmente importante per la geologia del nostro Paese: i Campi Flegrei, in provincia di Napoli. Al momento il fenomeno più visibile e preoccupante è il bradisismo, il “sisma lento”, che ha la sua massima espressione attuale nel comune di Pozzuoli, dove si assiste ad un fenomeno davvero singolare: una parte della città si è sollevata, nel corso dei secoli, di diversi metri, costringendo ad abbandonare interi quartieri, come quello del Rione Terra.

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L’alba del mondo nuovo il 18 maggio 2024

Dove si trovano i templi più antichi dell’umanità? Chi li ha costruiti e perché? È da quel momento che possiamo dire che inizia l’Età dell’Uomo? Costituiscono l’inizio di un mondo nuovo o la fine di quello antico? E perché quei siti sono stati abbandonati? Cambiamenti storici o eventi naturali? Parte da questi interrogativi la puntata di Sapiens del 18 maggio dedicata all’alba di un mondo nuovo.

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Dalla zona di Sanliurfa, nella Turchia orientale, in particolare a Karahan Tepe e Göbekli Tepe – grandi e complessi templi datati 12.000 anni fa, migliaia di anni più antichi di Stonehenge e delle piramidi egizie – si va alla scoperta di una storia del tutto diversa rispetto a quella sin qui scritta sui libri. L’avventura di “Sapiens” in Turchia continua con le immagini esclusive del Palazzo di Arslantepe che, grazie agli scavi diretti dall’archeologa italiana Marcella Frangipane di Sapienza Università di Roma, ha svelato i segreti del più antico palazzo del potere sino ad oggi rinvenuto, testimone di un altro passaggio fondamentale della storia dei sapiens.

È da qui, infatti, che è possibile raccontare la storia del successivo passaggio cruciale del Sapiens moderno: dalle società libere e egalitarie a quelle del lavoro stipendiato e dei re, fino alla nascita degli stati e degli imperi. Dall’agricoltura e dalla pastorizia libera e familiare si passa alla creazione del potere prima e dello Stato poi. È qui che nasce la burocrazia, i lavoratori retribuiti e quindi le classi sociali: quella dei lavoratori e quella dei ruoli “improduttivi ” che, a poco a poco, diventano dominanti: re, preti, burocrati e soldati.

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