Sarah La Ragazza di Avetrana su Sky Documentaries la docu-serie in 4 parti dal 23 novembre

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Sarah La Ragazza di Avetrana la docu-serie su Sky Documentaries da martedì 23 novembre

L’inquietante vicenda rimasta nota come l’omicidio di Avetrana che ha occupato le cronache per diversi mesi tra tv e giornali, è raccontata nella docu-serie in 4 parti Sarah – La Ragazza di Avetrana in onda su Sky Documentaries alle 21:15 da martedì 23 novembre, disponibile on demand e in streaming su NOW. 

La docu-serie prodotta da Groenlandia è tratta dall’omonimo libro scritto da Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni (Fandango Libri, 2020) che ricostruisce tutta la vicenda non solo dal punto di vista giudiziario ma anche mediatico, concentrandosi sulla sua spettacolarizzazione. I due autori insieme Gazzanni, Matteo Billi e Christian Letruria hanno scritto le 4 puntate affidandosi alla regia di Christian Letruria.

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La ricostruzione della vicenda

Sarah. La ragazza di Avetrana è una riflessione su un caso che ha ancora molti coni d’ombra e, nonostante tre sentenze abbiano messo un punto sulla vicenda giudiziaria dell’omicidio di Sarah Scazzi, qualcuno sta ancora lottando per affermare un’altra verità. Come Franco Coppi, avvocato di Sabrina Misseri, condannata all’ergastolo insieme a Cosima, che ha fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Nell’agosto del 2010 in Salento una giovane scompare. È Sarah Scazzi. L’Italia come spesso capita con i casi di cronaca, segue la vicenda. Per 42 giorni le ricerche vanno avanti tra ipotesi e smentite, portando alla luce segreti e rancori e costruendo un reality show dell’orrore con Avetrana trasformato in un set.

La docu-serie cerca di spiegare come Avetrana rappresenti il caso che più di
ogni altro ha canalizzato l’attenzione mediatica creando un vero e proprio circo per il quale non interessava più la ricerca della verità, quanto sviscerare tutti gli aspetti più morbosi. Il punto di non ritorno è rappresentato da quanto accadde in diretta tv quando Concetta Serrano, madre di Sarah, venne a sapere che la figlia non era in realtà scomparsa e che lo zio Michele Misseri aveva fatto ritrovare il suo corpo senza vita.

L’attenzione mediatica

Da allora l’attenzione su Avetrana divenne spasmodica, trasformando le varie parti coinvote in personaggi televisivi. Il documentario, per la prima volta partendo da Avetrana, pone un interrogativo che tocca tutti i casi di cronaca diventati mediatici: quanto può influire un racconto che insegue il macabro e il morboso nella ricerca della verità? Quanto può influire una narrazione così “inquinata” anche nelle indagini giudiziarie? Eppure è possibile che, senza quel peso mediatico, ancora oggi Michele Misseri non avrebbe fatto ritrovare il corpo di Sarah.

Tra le interviste anche quella del fioraio di Avetrana, testimone chiave del processo, che per la prima volta dopo dieci anni, torna a raccontare la sua versione dei fatti.

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