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Scuola di seduzione, il film: una commedia corale per Carlo Verdone tra amori e insicurezze

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Dopo le quattro stagioni di Vita da Carlo, Verdone è tornato finalmente alla regia di un film. Scuola di Seduzione non uscirà però al cinema ma soltanto su Paramount+ dal 1° aprile perchè parte dell’accordo complessivo firmato durante la pandemia, tra Filmauro e Paramount e che prevedeva le 3 stagioni della serie e, appunto, un film.

Scuola di Seduzione è un film che funziona, grazie al cast corale e a una scrittura stranamente fluida rispetto alla serie tv e agli ultimi film di Verdone. La ricerca della gag non è inseguita in modo forzato ma connaturata agli elementi della trama, non c’è una forzatura su quelle che sono le caratteristiche del personaggio verdoniano ma un buon equilibrio tra le parti e i vari personaggi. Ci sono indubbiamente alcuni limiti nella costruzione generale di tutto il racconto, ma l’impressione generale è che se fosse stata usato come soggetto per una serie tv costruita su più stagioni, sarebbe stata decisamente più riuscita della farraginosa Vita da Carlo, il cui unico merito è stato probabilmente far emergere Lucio Corsi.

Al centro della storia ci sono sei personaggi che per ragioni diverse si rivolgono a una sedicente guru (interpretata da Karla Sofia Gascon) che gestisce una Scuola di Seduzione promettendo di aiutare a tornare a riscoprire l’amore. C’è il professore single che vive con la madre ossessiva (interpretato da Lino Guanciale), c’è la moglie infermiera che vorrebbe riconquistare il marito distratto (Vittoria Puccini), c’è poi la giovane influencer (Beatrice Arnera) che ha partecipato per gioco, il ragazzo insicuro (Romano Reggiani), c’è la logorroica proprietaria di una libreria (Euridice Axen) e poi c’è l’ex batterista che non sa nemmeno lui cosa cerca da questa guru (Carlo Verdone). Scuola di seduzione

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Seguendo le indicazioni a buon mercato della guru, il gruppo più che trovare l’amore finisce per trovare l’amicizia. Tutti di base erano persone sole sia materialmente che psicologicamente, incapaci di instaurare o mantenere non tanto nuovi rapporti amorosi quanto semplicemente rapporti di amicizia. Esiste una fase della propria vita in cui per ragioni più o meno volontarie alcune tipologie di persone finiscono per trovarsi sole, in cerca di un appiglio cui aggrapparsi per continuare a esistere. L’unico modo per uscire da questa condizione è provare a fidarsi degli altri, a superare pregiudizi e giudizi abbracciando l’altro con i propri difetti e le proprie insicurezze.

Buona l’alchimia all’interno del cast, Lino Guanciale spicca sugli altri per una naturale propensione alla leggerezza e al far ridere e sorridere, ma anche una capacità innata di saper regalare tenerezza ai personaggi. Romano Reggiani è una sorpresa, Euridice Axen e Vittoria Puccini le certezze su cui fare affidamento nonostante i personaggi non regalassero poi molto oltre costruzioni e sviluppi un po’ già visti e prevedibili. Beatrice Arnera forse non ci credeva nemmeno lei al ruolo della giovane influencer. A Carlo Verdone ovviamente si può dire ben poco, fa ridere facendo il suo e sa essere generoso anche con gli altri.

Scuola di Seduzione

Scuola di seduzione è una commedia corale di Carlo Verdone che funziona, ha equilibrio, fa sorridere e nonostante il titolo parla più di solitudini che si incontrano che d’amore

Voto:

7/10
7/10
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